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Aziende che fanno studiare i figli (quelli dei propri dipendenti)

Alla Carel – multinazionale che progetta, produce e commercializza soluzioni di controllo per il settore del condizionamento dell’aria, della refrigerazione e dell’umidificazione dell’aria, fondata nel 1973 in provincia di Padova – l’accordo è stato firmato alla fine di marzo: la trattativa si è chiusa con il rinnovo dell’integrativo di 2° livello e l’azienda, “consapevole del difficile momento congiunturale che sta attraversando il Paese, ha deciso di introdurre delle nuove forme di sostegno “familiare” a favore dei dipendenti genitori e dei loro figli, dalla nascita fino al compimento degli studi universitari“.

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Una novità che si è aggiunta alla decisione di sostenere economicamente la politica dei redditi di tutti i lavoratori di Carel – che occupa nel mondo 1.200 persone con età media pari a 37 anni: 600 in Italia il resto distribuiti nelle varie sedi del mondo (4 stabilimenti all’estero –Cina, Brasile, Stati Uniti e Croazia e 19 sedi commerciali) – attraverso un significativo adeguamento del valore di base nominale dei premi di risultato. In particolare, per le famiglie dei dipendenti sono stati previsti due plafond da 15mila euro ciascuno per l’iscrizione dei figli all’asilo nido e per un programma di borse di studio destinato ai figli dei dipendenti meritevoli dalle scuole medie all’università.

A questo si aggiungono l’estensione percentuale del numero dei potenziali richiedenti orario part-time (rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale), l’allungamento temporale fino a 3 anni dell’orario di lavoro a regime “ridotto”, il contributo aggiuntivo del 10% sull’indennità erogata durante la maternità facoltativa, la conferma della copertura assicurativa in caso di morte del dipendente a favore della sua famiglia e, più in generale, un sistema di flessibilità nei regimi d’orario di lavoro, sia verticale che orizzontale, in grado di soddisfare le esigenze di conciliazione tra vita lavorativa e vita personale/famigliare.

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L’obiettivo di questo nuovo accordo integrativo, che ha durata triennale fino al 2018, “è quello di promuovere un sempre maggiore coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale favorendo al contempo condizioni di impiego il più possibile flessibili e qualitativamente sostenibili attraverso sostegni economici a copertura delle principali necessità di spesa dei dipendenti e delle loro famiglie”. Il nuovo modello di Welfare di Carel “rappresenta un importante passo verso l’adozione di metodologie innovative e flessibili a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie, ma riconoscendo nel contempo qualità e sostenibilità organizzativa delle politiche adottate” spiega Carlo Vanin, responsabile Risorse umane. Nel 2015 sono state assunti quasi 60 nuovi dipendenti tra Italia e estero e nel corso del 2016 ne verranno assunti altri 50 per un totale di oltre 1.200 nel Gruppo. Oltre il 50% della popolazione impiegatizia è laureato. Anche l’attenzione per i giovani rappresenta una elemento distintivo: quest’anno ha preso il via la terza edizione di “Join The future”, il programma di sviluppo e crescita interdisciplinare e interculturale ideato per giovani neolaureati con l’obiettivo di inserirli in azienda a tempo indeterminato.

Nell’occhialeria

Sempre più aziende investono e supportano i figli dei dipendenti: nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti, lo scorso 22 aprile, si è tenuta la 6. edizione della cerimonia di assegnazione delle Borse di studio per meriti istituite in memoria del senatore Walter De Rigo e destinate alle famiglie dei dipendenti di De Rigo Vision Spa e De Rigo Refrigeration srl.

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Hanno preso parte alla serata circa 100 familiari dei dipendenti del Gruppo, a dimostrazione di un saldo legame tra tutti i membri dell’azienda. Ed è proprio questa una delle ragioni per cui sei anni fa, Ennio De Rigo – presidente del Gruppo, e Giorgio e Roberto De Rigo, figli del senatore, hanno deciso di istituire il concorso.

”Riconosciamo l’importanza dello studio e l’attenzione all’educazione delle nuove generazioni: crediamo siano le fondamenta su cui poter costruire la società del futuro – commenta il presidente Ennio De Rigo – Sostenere e supportare le famiglie dei nostri dipendenti per garantire una carriera scolastica ai figli più promettenti e meritevoli è diventato per il Gruppo De Rigo un impegno imprescindibile. L’atmosfera di festa e di partecipazione che si respira in queste occasioni conferma che stiamo perseguendo la strada giusta”.

L’iniziativa si inserisce tra i progetti di Responsabilità sociale che il Gruppo sviluppa a sostegno dei dipendenti. Il bando è stato riservato agli studenti delle scuole superiori e dei corsi di laurea universitari ai quali è stata richiesta una media scolastica molto alta. I candidati idonei sono stati sottoposti, nella prima fase, a un impegnativo test di cultura generale che ha permesso un’ulteriore scrematura che ha ridotto il numero dei concorrenti. Sono stati così individuati 25 ragazzi provenienti dalle scuole secondarie e dalle università che hanno affrontato, nella seconda fase, dei colloqui individuali. Il punteggio ottenuto ha permesso di stilare la graduatoria finale combinando insieme sia il risultato dell’impegno profuso durante le prove, che quello derivato dalle conoscenze acquisite attraverso lo studio. Obiettivo: ottenere il calcolo finale attraverso metodo scientifico e rendere la valutazione il più trasparente possibile. I criteri per l’assegnazione delle borse di studio si basano non solo sul risultato dall’anno scolastico o accademico in corso, bensì sul raggiungimento di risultati di eccellenza durante tutto il percorso di studi: a livello universitario una media dei voti elevata ed essere in regola con gli anni accademici, per la scuola secondaria invece bisogna aver conseguito regolarmente la promozione durante tutto il percorso scolastico e presentare degli ottimi voti.

Nella Coop

Le borse di studio destinate da Manutencoop Facility Management, capofila del principale gruppo italiano attivo nell’Integrated facility management, ai figli più meritevoli dei propri dipendenti, rientrano nell’iniziativa di welfare aziendale “Un futuro di valore”, giunta alla VI edizione. Solo a Mestre sono stati premiati 43 ragazzi, 31 studenti delle scuole superiori e 12 universitari, ai quali è stato consegnato un assegno rispettivamente da 400 euro e da mille euro (simbolico: i ragazzi hanno poi ritirato l’importo agli Uffici postali).

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Manutencoop, oltre 1.600 dipendenti, ha organizzato un tour che tocca tutte le principali sedi del Gruppo nella Penisola, nel corso della quale distribuire oltre 135mila euro ai 247 studenti universitari e delle scuole superiori più meritevoli su tutto il territorio italiano. Con questa edizione arriva a toccare oltre 755mila euro l’ammontare totale di fondi destinati all’iniziativa nelle diverse edizioni. Dall’avvio del progetto, nel 2010, ad oggi, sono stati 761 i ragazzi premiati e molti di questi hanno ricevuto il sostegno economico di Manutencoop Facility Management ogni anno, per l’intero percorso di studi.

Le domande di partecipazione pervenute quest’anno sono state complessivamente 315. Tra gli studenti premiati, il 77% è costituito da figli di operai,  oltre il 19% da figli di lavoratori immigrati. La partecipazione all’iniziativa, avviata lo scorso luglio, era riservata ai figli dei dipendenti del Gruppo MFM a tempo indeterminato (97% dell’organico complessivo), assunti da almeno 12 mesi. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli studenti delle scuole superiori, i partecipanti dovevano aver superato l’anno scolastico 2014/2015 con una media dei voti superiore a 7,5/10, escludendo le valutazioni in educazione fisica, religione e condotta; per gli studenti universitari, sia di atenei pubblici che privati, i partecipanti dovevano essere in corso con gli esami, avendo superato almeno i 2/3 di quelli previsti dal proprio piano di studi, e aver conseguito una media dei voti superiore ai 27/30.

Nella metalmeccanica

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Alla Keyline, storica azienda di duplicatrici per chiavi a Conegliano (Treviso), due borse di studio del valore di 500 euro sono state consegnate alla festa di Natale a Cristina Toffoli e Francesco De Biasi, studenti meritevoli figli di due dipendenti: «Con questa iniziativa» ha spiegato l’ad Mariacristina Gribaudi «ricordiamo mio padre Carlo e l’importanza che lui dava allo studio e alla formazione continua».