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La startup della nutrizione innovativa che nasce senza passare dal notaio

Ieri, al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pordenone, è stata iscritta la prima startup innovativa con atto tipizzato della provincia di Pordenone, ossia senza l’intervento del notaio.

La procedura avviene in due fasi (provvisoria e definitiva) distanziate di 30 giorni l’una dall’altra necessari alla ultimazione dei controlli di rito. Ma, di fatto, è già data, tramite il Registro, pubblicità legale alla società. Si tratta della Bentur Srl di Cordenons, che lavora nella produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti alimentari caratterizzati dall’alto valore nutraceutico e/o nutrizionale.

La società nasce per produrre, lavorare, trasformare e commercializzare sia in Italia che all’estero, all’ingrosso e al dettaglio, nel settore agricolo, agroalimentare e dell’acquacoltura, ma anche alghe e microalghe e prodotti alimentari di elevato valore nutrizionale (i novel food). Si occuperà anche di sperimentare e commercializzare nuovi processi e prodotti, ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e di know how per l’avvio di nuove attività, allevamento di nuove specie animali e coltivazione di nuove specie vegetali. Una startup che pensa anche alla possibilità di utilizzare aree o terreni incolti da riqualificare grazie all’innovatività di processi e prodotti.

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Come previsto dal decreto 17/02/2016 del MISE per costituire una startup innovativa in forma di Srl in alternativa all’atto pubblico (notaio), è possibile utilizzare il modello standard tipizzato sottoscritto con firma digitale dai contraenti. Di conseguenza i contratti di società a responsabilità limitata aventi per oggetto esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e per i quali viene richiesta l’iscrizione nella sezione speciale delle start-up, possono essere redatti in forma elettronica e firmati digitalmente.

«Camera di Commercio di Pordenone – ha detto il presidente, Giovanni Pavan – si conferma valido intermediario nel sostegno al processo di digitalizzazione delle imprese, così come individuato dal legislatore. I vantaggi per l’impresa sono indubbiamente un iter più snello per la propria costituzione e un risparmio in termini di spese costitutive. Alla Camera sono stati affidati nuovi compiti e nuovi controlli, un’assistenza qualificata nella verifica dei requisiti e della modulistica».

Lo scorso agosto era stata padovana la prima startup registrata con questa modalità.