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Il master che nasce mettendo insieme tutte le discipline, tutti i docenti, per tutti: obiettivo inclusione

Stanno lavorando insieme archeologi, economisti, ingegneri, matematici, medici, naturalisti, pedagogisti, politologi ed esperti dei diritti umani, psicologi, storici dell’arte e del cinema. Perché – spiega Laura Nota, coordinatrice e delegata per l’inclusione e la disabilità dell’università di Padova – “una mentalità inclusiva richiede competenze che arrivano da ambiti diversi”. Per rivolgersi a tutti; gli studenti, i laureati, perfino il personale tecnico e amministrativo.

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Quello che prende avvio il 3 marzo 2017 è il primo general course su Diritti umani e Inclusione, ed è stato fortemente voluto dal rettore Rosario Rizzuto e dalla governance dell’Università stessa. Il corso è nato in seno alla delega per l’inclusione e la disabilità e grazie alla collaborazione di docenti di discipline e dipartimenti diversi.

Il corso, rivolto trasversalmente a tutti gli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali, intende favorire la cultura dell’inclusione, creare consapevolezza delle diversità, dei diritti umani e dell’importanza di investire per una società inclusiva e di come le loro professionalità future potrebbero contribuire a tutto questo.

inclusion_1L’insegnamento consiste in un esame a scelta dello studente di nove crediti che è stato inserito all’interno del corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani.

Le lezioni del corso tratteranno, tra l’altro, di complessità, eterogeneità, super-diversità e inclusione nel XXI secolo; modelli di salute, benessere, disabilità e analisi delle barriere/facilitatori contestuali; introduzione al paradigma universale dei diritti umani; la sfida dell’educazione inclusiva; nuove tecnologie per l’inclusione; economia e management per l’inclusione; corpo, movimento e salute; Ambiente e natura per tutti; l’accessibilità; Beni culturali, declinazioni per l’inclusione.

«Il corso – spiega Laura Nota – si rivolge a chiunque voglia acquisire conoscenze e competenze in grado di testimoniare “mentalità”, sensibilità e competenze inclusive in qualità di lavoratori e cittadini del futuro, e a chi voglia partecipare attivamente alla costruzione di un contesto universitario e comunitario inclusivo. In linea con le migliori università internazionali, il nostro Ateneo sta lavorando fortemente sulla diffusione della cultura dell’inclusione, creando strumenti di diffusione della conoscenza, per un sapere senza barriere in grado di fornire alla nuova società piena accessibilità e diritto alla formazione accademica».

L’evento pubblico di apertura del corso si terrà venerdì 3 marzo dalle ore 18 alle 19  in Aula Magna di  Palazzo del Bo, via VIII febbraio 2 a Padova,  e prevede, tra gli altri, due ospiti di eccezione: Andrea Stella e Simona Atzori.

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Andrea Stella, oggi presidente Giovani Imprenditori Confindustria Vicenza, è anche l’anima dell’Associazione Lo Spirito di Stella, onlus (qui su Facebook) nata nel 2003 attorno all’esperienza del primo catamarano privo di barriere architettoniche “Lo Spirito di Stella”. L’imbarcazione rappresenta la realizzazione di un sogno personale di Andrea Stella: tornare a navigare nonostante la sedia a rotelle. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana. Nel 2010, a dieci anni dall’incidente che l’ha reso paraplegico, è ripartito per “I diritti solcano l’oceano”, una traversata oceanica con l’obiettivo di diffondere la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e il Manifesto per la promozione del turismo accessibile. Con la sua Associazione ha organizzato quattro edizioni del Concorso di idee “Progettare e realizzare per tutti”, coinvolgendo quasi 1000 progettisti tra studenti e professionisti. Stella è anche co-fondatore di Klaxon, una start up che sviluppa ausili per la mobilità delle persone con disabilità motoria che sono anche innovativi, belli e funzionali.

Simona Atzori nel 2001 si laurea in “Visual Arts” alla “Univesity of Western Ontario” in Canada. Alla sua brillante carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza. Ambasciatrice per la Danza nel Grande Giubileo del 2000 porta per la prima volta la danza in Chiesa con una coreografia ”Amen” di Paolo Londi. Protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006, nell’ottobre 2009 nasce lo spettacolo “Simona & friends” nel quale Simona danza con primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala di Milano. Simona conduce “Incontri Motivazionali” in aziende, banche, organizzazioni, e scuole per migliorare l’atteggiamento verso se stessi e la vita.