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Nei piccoli comuni senza servizi arrivano i Postamat (44 a NordEst). E con il bancomat la tabaccheria diventa multifunzione

La vita nei piccoli comuni può essere complicata, e per svolgere normali operazioni può servire spostari. Ecco perché l’arrivo di nuovi servizi è fondamentale.

Sono 253 i sindaci italiani di piccoli Comuni che nei giorni scorsi hanno ricevuto da Poste la lettera che li informa dell’attivazione di uno sportello automatico, un Postamat, per lo svolgimento di numerosi servizi. L’installazione degli Atm era stata una delle richieste di Uncem, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, tra quelle che avevano ricevuto risposta positiva dall’Amministratore delegato Matteo Del Fante nell’intervento del 26 novembre 2018 davanti a 3.500 Sindaci riuniti a Roma.

“Prende dunque forma concretamente il nuovo patto che abbiamo formalizzato con l’azienda – spiega il presidente Uncem, Marco Bussone –  Cresce il dialogo che porta benefici per le comunità che vivono, lavorano, studiano, frequentano per motivi turistici piccoli Comuni e aree montane. Abbiamo molte altre cose che possiamo fare per potenziare i servizi postali nelle zone interne del Paese. Quello dei Postamat è un primo importante passo, in attuazione di quanto scritto all’articolo 9 della legge 158/2017 sui piccoli Comuni“.

Poste ha comunicato di aver avviato i sopralluoghi in 253 Comuni piccoli del Paese per l’installazione di altrettanti nuovi Postamat. Si tratta di un risultato che riteniamo molto positivo. L’azienda guidata dall’Ad Matteo Del Fante risponde a una nostra richiesta, fatta in diverse occasioni negli ultimi tre anni, e dà seguito a quanto annunciato a Roma il 26 novembre a Roma da Del Fante davanti a 3.500 Sindaci”.

A NordEst questa è la mappa:

Friuli Venezia Giulia

Moraro (Gorizia) e Monrupino (Trieste)

Trentino Alto Adige

Provincia di Bolzano: Barbiano , Caines, Cortina sulla strada del vino, Lauregno, Plaus, Rodengo, Vadena, Val di Vizze.

Provincia di Trento: Bocenago, Bresimo, Caderzone Terme, Cagnò, Carano, Carzano, Castel Condino, Cavizzana, Croviana, Daiano, Dambel, Drena, Faedo, Frassilongo, Garniga Terme, Giustino, Malosco, Massimeno, Mazzin, Nave San Rocco, Novaledo, Pelugo, Romallo, Ronchi Valsugana, Ronzone, Samone, Sarnonico, Sfruz, Telve di Sopra, Terzolas, Torcegno, Vignola-Falesina, Amblar-Don, Borgo Lares.

Secondo Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, “le richieste dei sindaci, per nuovi Postamat e altri servizi, sono moltissime. Le stiamo indirizzando all’azienda. Molti amministratori stanno scrivendo a piccolicomuni@posteitaliane.it, come suggerito dall’Ad e dalla Presidente Farina. In particolare vogliamo lavorare sull’attivazione dei servizi di tesoreria per gli Enti locali. Il comma 908 della legge di bilancio 2019 estende alle amministrazioni operanti nei piccoli Comuni la facoltà, già concessa ai piccoli Comuni stessi, di avvalersi di Poste italiane per la gestione dei servizi di tesoreria e di cassa”.

Ritengo Poste possa arrivare a mille Postamat in più, nei piccoli Comuni, entro la fine del 2020 – aggiunge il presidente Uncem – Del Fante a Roma aveva annunciato che i 3.542 piccoli Comuni senza Postamat, ma con Ufficio Postale, potranno fare richiesta per l’installazione di uno sportello automatico, che sarà valutata nell’arco di piano industriale. È un passo importante. Positivo anche che nei 254 piccoli Comuni senza uffici postali venga garantita l’erogazione dei principali servizi postali attraverso la rete dei tabaccai, grazie all’accordo tra Poste e la Federazione Italiana Tabaccai, e il servizio a domicilio dei portalettere. Uncem ritiene decisiva la copertura degli uffici postali  ampliata nei Comuni turistici sulla base dei flussi di arrivi e presenze registrati. Abbiamo fiducia e proviamo a costruire percorsi nuovi, diversi dal passato, provando a traguardare il futuro puntando su moderni servizi, fisici e digitali”.

E c’è anche il tema della distribuzione della corrispondenza: Uncem ha chiesto a Poste continuità, capillarità e stabilità, ma anche di valutare nuove opportunità di distribuzione ovvero di custodia in cassette postali per favorire pendolari, giovani, famiglie e tutelare la terza età, consentendo in particolare la regolare distribuzione di quotidiani e della stampa locale“.

Michela e la tabaccheria multifunzione

Roraipiccolo è una frazione del comune di Porcia, Pordenone. Qui un bancomat c’era, ma dopo tre tentativi di scasso è stato chiuso. Ora uno sportello bancomat è nella tabaccheria di Michela Mureno, che fa questo mestiere da 10 anni, “ma negli ultimi tempi staimo cambiando un po’ tutti, nella direzione dei servizi”.

Nella tabaccheria di Michela si possono fare i biglietti del treno, comprare i giornali, pagare le bollette e gli F24, e ora anche prelevare denaro. Il servizio è quello di Banca 5, la banca di prossimità di Intesa Sanpaolo: “Certo è un servizio un po’ limitato, il limite è a 150 euro, però la domanda c’è ed è importante che trovi una risposta. Questo è un piccolo centro ma non è abitato solo da anziani, c’è tutta una fascia di persone più deboli che non possono spostarsi agevolmente e hanno bisogni di trovare in paese quello di cui hanno bisogno.

michela

La banca dentro la tabaccheria

A luglio 2018 è partito il nuovo servizio grazie al quale i clienti Intesa Sanpaolo in possesso di carte di debito del circuito Maestro, MasterCard, Visa o Visa Electron, potranno prelevare denaro contante, fino a 150 euro giornalieri, nelle tabaccherie convenzionate con Banca5 Spa.

Banca5 è la banca di prossimità del Gruppo Intesa Sanpaolo, focalizzata sull’ instant banking, che offre servizi di incasso e pagamento per i cittadini. Le operazioni di prelievo contante potranno essere effettuate su oltre 15mila punti convenzionati che esporranno un’apposita vetrofania e il cui elenco sarà disponibile su App e sito web Banca5 e Intesa Sanpaolo.

Per effettuare il prelievo, oltre all’abituale utilizzo della carta di debito e del PIN, all’intestatario della carta sarà richiesto di esibire la tessera sanitaria nazionale per consentire la lettura elettronica del codice fiscale. Le operazioni di prelievo saranno gratuite fino al 31 dicembre 2019.

Dice Silvio Fraternali, Amministratore Delegato Banca5: ” L’attivazione di questo servizio, in linea con quanto definito nel Piano industriale della capogruppo Intesa Sanpaolo, consentirà ai clienti del Gruppo di effettuare prelievi di contanti in un numero importante di esercizi aperti in orari prolungati  e, soprattutto, capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale; una ulteriore rete territoriale del Gruppo che ci permette di offrire servizi semplici ma importanti per le necessità quotidiane anche in comuni spesso piccoli e meno serviti.”

E Salvatore Borgese, Chief Business Officer Banca5, sottolinea che “da luglio i tabaccai convenzionati Banca 5 possono mettere a disposizione dei cittadini loro clienti il servizio di prelievo contante. Questo prodotto innovativo, nel modello di servizio, avrà un forte impatto sociale e rappresenta una svolta nel percorso professionale che la rete dei nostri collaboratori potrà intraprendere, attraverso l’erogazione di servizi transazionali tradizionalmente forniti da reti bancarie. Il servizio di prelievo contante è un prodotto distintivo per la rete dei tabaccai Banca 5”. Gli aderenti sono già oltre 15mila.

Dove a NordEst? Queti i numeri per regione e nelle singole province

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  • Barbara Ganz |

    Buongiorno, gli sportelli bancomat Intesa sono:
    VIA PANEBIANCO 104, Cosenza
    VIALE CALABRIA 265 REGGIO CALABRIA
    VIA UMBERTO I 22 Rizziconi
    VIA VITTORIO EMANUELE III 1 MELICUCCA’
    CORSO MATTIA PRETI 40 Taverna

    Gli altri glieli mando via mail, un saluto, B

  • Mario Rugiero |

    In Calabria quali sono i comuni interessati?

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