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Al lavoro in bicipolitana: il Comune di Padova ha approvato un master plan per le biciclette

La Giunta del Comune di Padova ha adottato il Bici Master Plan (BMP) 2018-2022, che istituisce la “bicipolitana” padovana. Il piano contiene, accanto a un’analisi dello stato di fatto delle piste ciclabili e dei flussi (compiuta anche attraverso il rilevamento di passaggi in bicicletta in diversi punti della città e la diffusione di un questionario on line), un piano di interventi per il potenziamento, il completamento e la messa in sicurezza degli itinerari ciclistici e lo sviluppo della ciclabilità diffusa.

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Vengono infatti da un lato individuati i 17 principali itinerari del sistema “bicipolitana”, dall’altro alcuni accorgimenti per favorire l’uso della bicicletta nel centro storico e nella zone residenziali.
Nel Bici Master Plan, che si collega al quadro d’insieme del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, sono presenti le norme tecniche per una corretta realizzazione degli interventi infrastrutturali, tenendo conto anche della presenza della bicicletta. Vengono indicate nel dettaglio soluzioni specifiche per le biciclette, in relazione agli eventuali conflitti con pedoni e veicoli a motore, e sono proposte delle schede tematiche dove sono rappresentate alcune realizzazioni e gli ambiti di applicazione.

«Questo passaggio è fondamentale, un traguardo e un punto di partenza – spiega il vicesindaco Arturo Lorenzoni – Andiamo a realizzare in città un’infrastruttura di mobilità ciclabile che avrà una sua dignità a sé stante. Ringrazio il gruppo di lavoro intersettoriale che in questi mesi ha lavorato al piano che contiene indicazioni strategiche, ma anche norme tecniche e regolamenti che hanno l’obiettivo di dare organicità alle politiche a favore della ciblabilità. L’obiettivo è quello di permettere a chi va in bicicletta di muoversi in maniera veloce, sicura e compatibile con le caratteristiche della nostra città. Sono previsti interventi per il completamento e la realizzazione dei principali itinerari ciclistici radiali, la realizzazione di passerelle pedonali e ciclistiche per collegare le sponde dei fiumi e la creazione generale di adeguate condizioni di sicurezza per pedoni e ciclisti con interventi di moderazione del traffico. La sicurezza è uno degli elementi su cui l’attenzione è stata maggiore e le norme tecniche contengono indicazioni importanti per la realizzazione di tutte le infrastrutture cittadine. Il piano vuole da un lato costruire una rete di collegamento tra gli itinerari principali di spostamento in città, dall’altro incentivare l’uso della bicicletta in centro e nei quartieri».

Dall’analisi del BMP è possibile stimare un numero di spostamenti al giorno in bicicletta tra 155mila e 160mila, pari a circa il 20% degli spostamenti giornalieri urbani complessivi.
Oggi Padova offre 168 chilometri di itinerari ciclabili e l’obiettivo di medio – lungo termine (2030) è arrivare al 25% di spostamento quotidiano con le due ruote e offrire alla città una rete di 300 chilometri di infrastrutture e facilitazioni per i ciclisti, sviluppando e favorendo anche i collegamenti ciclabili con i comuni contermini. Alcuni interventi inseriti nel BMP sono già previsti dal piano triennale dei lavori pubblici.

«La prospettiva è quella di un impegnativo piano di interventi che vede il 2021 come orizzonte temporale – conclude il vicesindaco – per realizzare e mettere in sicurezza i tratti ancora da completare. Si tratta di lavori che auspichiamo possano essere finanziati da fondi europei, ministeriali e regionali. La città ha bisogno di una struttura come questa per una mobilità sostenibile»

Questa è la rete ciclabile esistente:

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e questo l’obiettivo finale:

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