Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

A Venezia il primo “incubatore artistico” interamente dedicato all’arte contemporanea femminile (da settembre il bando per entrare)

Si chiama D3082, ha aperto a Venezia ed è uno spazio espositivo urbano e una residenza d’artista, dedicati alla creatività femminile. Di fatto il  primo “incubatore artistico” interamente dedicato all’arte contemporanea femminile a Venezia. 

Un nuovo luogo espositivo “non convenzionale” (la mostra è visibile dalla strada) e una residenza artistica che sarà attiva dalla fine di quest’anno, dedicata alle artiste emergenti.

donne

Anche il luogo è particolare: siamo è tra le mura della Domus Civica, casa della studente, ma anche luogo protetto per le donne, allontanate dalle famiglie e in difficoltà. Il progetto intende inserirsi nella lunga tradizione di Venezia di sostegno ai giovani artisti – grazie all’Accademia di Belle Arti, alle istituzioni e gallerie che investono nel lavoro di emergenti – arricchendo il panorama delle residenze d’artista, investendo in un segmento ancora poco rappresentato: quello della creatività femminile.
Allo stesso tempo, intende restituire a Venezia un’immagine lontana dalla mera visione speculativa, ridefinire il suo ruolo di cardine nel panorama nell’arte contemporanea, uno spazio di ricerca e centro culturale che vede il suo apice durante La Biennale ma che, in realtà, è vivo e fiorente tutto l’anno.

residenza6

Da un’idea di Marco Luitprandi, designer titolare di Nuovostudio, la Domus Civica aggiunge così un nuovo tassello al suo impegno nel sostegno alle giovani. La casa dello studente nasceva, infatti, quasi 100 anni fa, come un convitto universitario femminile, gestito dall’associazione no-profit A.C.I.S.J.F: l’intento sociale è quello dell’accoglienza e il supporto di studentesse, lavoratrici lontane da casa, ma anche di donne prive di mezzi, immigrate, vittime di abusi, accogliendole in un contesto educativo aperto e familiare. L’intento dello spazio D3082 è di ospitare annualmente un evento dedicato alla creatività femminile multidisciplinare, in uno spazio espositivo non convenzionale. Il visitatore non accede allo spazio, è la mostra ad inserirsi nel tessuto cittadino e nei percorsi quotidiani, sfruttando le tre grandi vetrate dell’edificio novecentesco. Un “padiglione urbano”, in dialogo diretto con la città.

residenza4
D3082 – WOMAN ART VENICE ospiterà mostre e residenze interamente dedicate all’arte al femminile. Il taglio del nastro è stato  in occasione dell’apertura della 58^ Biennale d’Arte di Venezia, martedì 7 maggio, con la prima mostra: My Life, protagoniste tre artiste internazionali, tre voci europee, unite nel racconto della propria esperienza di vita, intrecciata a quella della professione artistica.

residenza2

Interpretando questo particolare spazio espositivo, la francese Margaux Bricler (1985), la tedesca Andrea Hess (1967) e l’italiana Valeria Manzi (1970) hanno predisposto, nel tempo di un soggiorno veneziano, il racconto per immagini della propria esistenza: frammenti e narrazione poetica, ridisegnate in un caleidoscopio delle proprie esperienza di donne e di artiste.

residenza7

Margaux Bricler, scultrice, fotografa, e video artista, pone l’attenzione sulla Memoria d’Europa. Nella sua installazione AGÔN (8/ MI SPECCHIO SPACCATA NEL CONTINENTE) si accostano una serie di elementi. Una visione estetica dove vige l’atemporalità, dove ogni elemento visivo implica una lettura personale, attraverso la ricostruzione della narrazione mancante.

Andrea Hess, pittrice e scultrice, si sofferma sulla dimensione affettuosa di una umanità posta ai margini del sistema sociale. Le figure di di gesso delle serie Homeless e Lovestories qui in mostra, sorgono dai calchi realizzati con sagome di stoffa cucita a macchina, riempite con gesso di alabastro che, una volta consolidato viene liberato dal telaio. Calchi volubili che creano profili: il lieve rilievo di gesso della cucitura assume la funzione del disegno; l’impronta della stoffa che permane sulla scultura, ricorda la vulnerabilità dell’uomo all’interno del suo tessuto sociale. In Lovestories la dimensione affettiva e le relazioni sono rappresentate da punti di unione e dagli spazi vuoti creati dalle sagome; Homeless non è solo la mancanza di un luogo fisico, ma la continua ricerca di un luogo dell’anima.

Valeria Manzi, scrittrice e artista dell’incisione, distribuisce e rivela la frantumazione iconografica della sua esistenza, contrassegnata dall’impegno nella poesia. Al fuoco è un lavoro fatto di pagine ricavate da un grande rotolo, composto da diversi metri di carta da stampa, comprato anni fa. Traduce la sua natura artistica in quartine, fogli e segni neri, riquadrature, pieghe. Le parole tessono, insieme alle ombre, un’immagine. Parole incise su grandi matrici, al contrario, versi seminati sui quaderni dell’artista sul tema del fuoco, entrato drammaticamente nella cronaca recente, dopo l’incendio di Notre Dame.

L’esposizione e il progetto si pongono in sintonia con la dimensione di incontro internazionale tra gli artisti, in pieno spirito della Biennale, ma con l’esperienza specifica di un ambiente, quella della casa della studente, vissuto dalle nuove generazioni universitarie. Ragazze provenienti da diverse parti del mondo, con storie e vissuti differenti, che qui sperimentano la convivenza, la reciproca conoscenza, il confronto con l’altro, la coesione.

A partire da settembre 2019, le giovani artiste potranno candidarsi tramite il bando alla residenza d’artista della durata di 3 mesi, patrocinata dall’Accademia di Brera, a cui farà seguito l’esposizione del proprio lavoro negli spazi di D3082, durante la Biennale  Arte del 2021.

 

Informazioni utili

Indirizzo: San Polo 3082, 30125 Venezia
Mail: info@d3082.org
Web: www.d3082.org
D3082 san polo 3082, 30125 Venezia

E a febbraio Venezia ha lanciato un bando rivolto a chi abbia tra i 18 e i 35 anni, sia nato, risieda, studi o lavori in Italia e che abbia voglia di affrontare, attraverso l’arte, il tema dell’attualità del tempo che stiamo vivendo in linea con ‘May You Live in Interesting Time’, titolo della prossima Biennale Arti Visive 2019″. Il concorso sarà suddiviso in sei sezioni: la poesia visiva, i video clip musicali, la street art, la pittura, il fumetto e la fotografia.