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In azienda entrano le agevolazioni d’orario per le esigenze dei dipendenti con figli con disturbi di apprendimento

E’ stato firmato lo scorso 20 maggio dalla Direzione aziendale, dalle RSU e dall’Operatore Territoriale della Fim Cisl Matteo Caregnato, il rinnovo del contratto integrativo alla Dixell-Emerson, azienda con sede in Alpago tra i leader nel settore dei controllori elettronici per la refrigerazione e il condizionamento industriale. Dal 2009 fa parte del colosso americano Emerson Electric, impiega oltre 190 dipendenti ed è particolarmente attiva sul territorio bellunese.

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In realtà non si è partiti da zero, ma da un accordo già particolarmente efficace e lungimirante in tema di indennità turni, pagamento dello straordinario, welfare e part time, al quale ora si aggiungono diversi elementi di grande interesse per i lavoratori, a partire da un ulteriore ritocco al premio di risultato variabile, che negli ultimi anni è arrivato da un minimo di 714 euro ad un massimo di 1.560 euro per i dipendenti con maggiore anzianità (incrementabile del 10% nel caso si facciano meno di 48 ore di malattia).

L’accordo prevede anche l’incremento della flessibilità di orario per gli impiegati, i permessi per visite mediche (8 ore annue pagate dall’azienda) dei dipendenti (o dei figli sino a 18 anni e da ora anche per i genitori anziani con limitazioni di salute), due settimane di permessi pagati per i neopapà, agevolazioni d’orario per i dipendenti con problematiche legate al Disturbo Specifico dell’Apprendimento (a completamento della L. 170/2010) dei figli, l’incremento della quota mensa giornaliera e un articolato piano di formazione per i dipendenti armonizzato con il CCNL metalmeccanici.

Entrambe le parti “concordano sulla bontà del metodo attuato per raggiungere questo risultato, sempre incentrato sulla persona del lavoratore come punto fondamentale di partenza”. E soddisfatto si dice il responsabile delle Risorse Umane, Simone Piazza: Il modello di relazioni industriali e sindacali che stiamo portando avanti è innovativo, moderno, ma soprattutto efficace; abbiamo cercato di coprire diverse esigenze, con particolare riguardo al bilanciamento tra vita privata e attività lavorativa, con investimenti costanti sul personale e questo accordo ne è una conferma, ma l’azienda si è anche impegnata negli anni con aumenti progressivi di stipendio e dei livelli contrattuali, ha ristabilito proficue collaborazioni con le scuole avviando  un innovativo apprendistato di primo livello (unico caso in Provincia) e recentemente ha deciso di procedere con una decina di nuove assunzioni a tempo indeterminato per rinforzare con solidità la squadra che sta dimostrando negli anni capacità, efficienza e flessibilità eccezionali”.

Soddisfazione condivisa dalla parte sindacale: “È stata una trattativa particolarmente articolata – spiega l’operatore della Fim Cisl Belluno Treviso Matteo Caregnato – con una contrattazione impegnativa su più livelli con la Dirigenza italiana e un ulteriore iter di approvazione da parte della casa madre americana. Nel doveroso riconoscimento alle RSU che hanno collaborato al positivo esito della contrattazione, va fatta una menzione di merito ai lavoratori che hanno sostenuto i propri rappresentanti. Tra gli aspetti positivi, riteniamo di particolare rilevanza il dare seguito operativo alle esigenze formative con un piano condiviso tra azienda e RSU che tenga conto delle reali necessità di accrescimento delle competenze dei lavoratori”.