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Contadine a scuola: le donne coltivatrici Sudtirolesi incontrano i bambini in classe

Da ormai cinque anni l’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, in collaborazione con la Direzione istruzione e formazione tedesca, offre corsi di formazione alle scuole elementari. Quest’anno il progetto è stato anche offerto a due scuole elementari italiane e una scuola secondaria ladina ed altre scuole medie per esempio la „Albert Schweitzer“ di Bolzano. “Si tratta di una sana alimentazione, dell’acquisto consapevole, di prodotti regionali e sani, ma anche di sapere cucinare bene. Gli alunni acquistano così le competenze per la vita“, dice direttrice della scuola Heidi Niederkofler.

Il progetto si chiama „Vivere le qualità degli alimenti con le contadine“ e nella giornata conclusiva gli alunni della prima classe di scuola media „Albert Schweitzer“ di Bolzano hanno dimostrato le loro capacità culinarie apprese dalla contadina Brigitte Zöschg.

“Il nostro obiettivo è quello di insegnare ai bambini ad usare le proprie mani, ad avere gioia di cucinare e, soprattutto, a riconoscere il valore di prodotti alimentari“, ha detto la presidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO) Antonia Egger durante la conferenza stampa tenuta nella scuola media „Albert Schweitzer“.

Regionalità e stagionalità dei prodotti, spreco alimentare, prodotti fatti a casa, rafforzamento della consapevolezza ambientale, alimentazione sostenibile ed equilibrata: tutti questi temi vengono affrontati con gli alunni nel quadro del progetto scolastico „Vivere le qualità degli alimenti con le contadine“. Una grande enfasi è posta sul tema della salute e sul trasferimento dei valori.

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Durante tre mattine contadina Brigitte Zöschg ha cucinato con gli alunni piatti vitali e diverse merende usando prodotti regionali: “Quando i bambini aiutano in cucina imparano ad apprezzare di più il cibo. Imparano quanto lavoro c’è dietro la preparazione del pane prezioso e non lo buttano più via. “L’alunna Ellen Schönegger parla con entusiasmo del progetto: „La contadina ci ha spiegato le differenze tra la farina integrale e la farina di frumento. Sono stata in grado di fare da sola una barretta di cereali a casa. Se vuoi, puoi anche cambiare la ricetta, ad esempio lasciare via l’uvetta se non ti piace!”

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Imparare con tutti i sensi è una competenza sostenibile – ne è convinta Dorothea Staffler, consulente per la salute presso la ripartizione pedagogica e coordinatrice del progetto: “Tutti rimangono entusiasti: i bambini che cucinano volentieri i piatti a casa, gli insegnanti coinvolti, le contadine che trasmettono le loro conoscenze con passione e i genitori di cui ricevo sempre un feedback molto positivo. Il progetto rafforza anche il senso della comunità, perché mangiare e preparare il cibo è fondamentalmente un’attività sociale”.

Christine Gasser del dipartimento per l’istruzione e formazione tedesca parla di una cooperazione di successo che sta dando i suoi frutti: “Un progetto può solo avere successo se sviluppato insieme. Ci vuole una buona rete e lo scambio delle diverse abilità e conoscenze. Questo progetto unisce molti temi diversi, tra i quali competenze per la vita, commercio equo, sensibilizzazione e apprendimento pratico. È un progetto che merita di essere sostenuto“.

“Mio figlio era molto entusiasta, ha persino preparato per noi i panini al farro e le polpette con i fiocchi d’avena, tutto da solo. È bello quando i bambini imparano queste competenze a scuola”, dice la rappresentante dei genitori Sabina Schmidt.

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Lanciato cinque anni fa, il progetto è stato ormai offerto ai circa 1.280 alunni, quest’anno circa 390. La presidente della SBO ne è orgogliosa: “È un segno che il nostro progetto è richiesto!”, dice la Egger.

Informazioni sul progetto e iscrizione: www.baeuerinnen.it

bauer