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La logistica in tempi di emergenza: una squadra specializzata per mascherine e macchinari

L’epidemia in corso ha già cambiato il mondo della logistica. Un caso fra tutti: il charter atterrato domenica mattina a Palermo, con un carico di 40 tonnellate di presidi medicali caricati a Shanghai. Non un volo cargo, né un trasporto via mare o via terra, ma un Boeing 777 dedicato alla spedizione di mascherine, siringhe, tute e altri dispositivi sanitari. «La Regione Sicilia ci aveva raccomandato di organizzare il più velocemente possibile il trasporto del carico acquistato da un’azienda in Cina», dice Vittorino De Bortoli, presidente di DB Group, operatore logistico con quarant’anni di esperienza, sedi nella Repubblica Popolare Cinese e quartier generale a Montebelluna, Treviso. L’azienda gestisce spedizioni via mare, via terra, via aerea e via treno per settori che vanno dall’occhialeria al food, ma l’emergenza sanitaria sta cambiando le regole ed è nato un servizio di trasporto dedicato ai dispositivi individuali di protezioni necessari.

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«I nostri collaboratori hanno con immediatezza individuato la formula del volo in esclusiva, il charter. Il mondo vive un’esperienza sanitaria nuova e globale, da quattro settimane con un team dedicato. Si tratta di una task force multidisciplinare, costituita all’interno di DB Group per le spedizioni di device sanitari, che ha già trattato 7 milioni di pezzi trasportati e altri 5 milioni pronti. Dalla Russia è giunto in Italia un carico di un milione e mezzo di mascherine: quattro bilici hanno percorso le strade d’Europa fino all’Abruzzo. Dalla Germania è partita una fornitura di macchinari sanitari. Dalla Cina e dalla Turchia D.B. Group ha fatto arrivare tute, guanti e macchine respiratorie. Consegne di merci vitali sono state recapitate a Bergamo, Foggia e Verona. In altri casi sono state fatte consegne al dettaglio verso farmacie e basi dell’Esercito.

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Il nuovo team, composto da una decina di persone, lavora in smart working dalle rispettive abitazioni fra le province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Milano. Ne fanno parte alti profili con competenze in dogana, logistica e trasporti e la flessibilità necessaria per prendere decisioni rapide a fronte dei frequenti cambi di normativa. Le richieste arrivano da enti pubblici come Comuni e Asl, da donatori, da gruppi della Protezione Civile e da aziende che continuano a produrre.

Molte anche le richieste di consulenza, «perché i controlli doganali in questo periodo hanno alzato il livello sia alla partenza che all’arrivo, le procedure si sono complicate e possono subire repentini cambiamenti», spiegano in sede. «Il mondo delle spedizioni è cambiato – sottolinea De Bortoli – le urgenze si sono concentrate su presidi medico-sanitari e vanno soddisfatte senza contrattempi». A partire dal 1995 DB ha avviato l’espansione internazionale tramite l’apertura delle sedi estere; oggi conta 48 uffici in 19 Paesi con un fatturato di 185 milioni e 650 collaboratori nel mondo.Il team specializzato per il Covid-19 è raggiungibile in un network internazionale di una ventina di Paesi con fusi orari diversi. Si attiva in simultanea su tutte le decisioni assunte lungo la filiera: così un organismo unico gestisce la valutazione della fattibilità e dei costi, il supporto nelle pratiche doganali e sanitarie, l’organizzazione del trasporto e la prenotazione di spazi ad hoc.