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Ora l’Alto Adige traccia il virus negli scarichi: coprifuoco dalle 22, stretta per 5 Comuni

Solo pochi giorni fa l’Alto Adige sembra voler mettere in campo la propria autonomia riducendo le restrizioni adottate a livello nazionale, e ad esempio allungando gli orari dei ristoranti.

La situazione è già cambiata, e non in meglio.

Per questo il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato oggi pomeriggio (30 ottobre) l’ordinanza contingibile e urgente numero 50 che contiene nuove e più stringenti misure per rallentare e bloccare la diffusione del Covid-19 in Alto Adige. “Abbiamo previsto una serie di regole valide per tutto il territorio – ha spiegato Kompatscher – con l’obiettivo di piegare la curva dei contagi. Le regole da sole, però, non bastano: serve la collaborazione di tutte noi e di tutti noi. Sono convinto che se ci comportiamo con disciplina e senso di responsabilità abbiamo ottime possibilità di farcela. Tutti noi siamo stanchi dopo mesi di limitazioni e restrizioni, ma occorre uno sforzo complessivo: riduciamo i contatti, rispettiamo le regole su mascherine, distanziamento e igiene delle mani per poter salvaguardare salute, scuola e lavoro”.

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I contenuti principali dell’ordinanza, che sarà in vigore dalla mezzanotte di oggi sino al 24 novembre, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dallo stesso Kompatscher, il quale ha sottolineato che “i risultati si potranno vedere tra un paio di settimane. Usiamo questo periodo per limitare i contatti e ridurre i contagi”.

Dunque l’impennata dei contagi da Coronavirus registrata nelle ultime due settimane in Alto Adige ha reso necessarie misure di prevenzione più severe che entreranno in vigore sabato 1 novembre. L’analisi della situazione è stata fatta dal presidente Arno Kompatscher, dall’assessore provinciale alla sanità, Thomas Widmann, e dall’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato: “Dobbiamo agire ora per spezzare al più presto la catena dei contagi, cosa che sarà possibile se tutti rispetteranno le regole. Noi vogliamo proteggere prima di tutto la vita umana, che è l’obiettivo di tutte le misure, ma anche prestare attenzione fino a dove è possibile alla tutela del lavoro, alla scuola e all’economia”.

Piani dinamici per test e letti ospedalieri

“La seconda ondata di infezioni è arrivata prima del previsto”, ha detto l’assessore Widmann e ha illustrato nel dettaglio le cifre delle infezioni registrate negli ultimi 15 giorni. “Ora abbiamo una situazione completamente diversa rispetto a due settimane fa, non c’è più molto spazio di manovra, dobbiamo agire subito”, ha sottolineato. Attualmente negli ospedali ci sono 250 posti letto occupati da pazienti Covid, due settimane fa erano 60. I pazienti trattati nei reparti di terapia intensiva sono passati da 6 a 19. “In totale ci sono attualmente una media di 250 persone infette al giorno, ognuna delle quali ha da 20 a 30 contatti stretti, che a loro volta hanno avuto circa altrettanti contatti stretti, il che renderebbe necessari 10.000 contatti al giorno”, ha detto Widmann.

Pertanto, ora è necessario applicare un protocollo ridotto per il monitoraggio delle catene di infezione. Solo le persone sintomatiche vengono testate, le persone asintomatiche vengono invece messe in quarantena. “Con il protocollo ridotto, aumentiamo del 70% la nostra capacità di effettuare test”, ha sottolineato Thomas Widmann. Per avere a disposizione il maggior numero di posti letto possibile negli ospedali, è stato predisposto un piano di suddivisione dinamico. “In terapia intensiva verranno aggiunti 15 posti letto prima a Bolzano, e quindi 8 a Bressanone, 6 a Silandro e successivamente, se necessario, altri 12 a Bolzano”, ha spiegato l’assessore.

Analisi delle acque reflue rilevano il Covid-19

L’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato ha invece riferito di un progetto avviato dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, in collaborazione con l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e con i gestori dei depuratori coinvolti, finalizzato all’analisi della presenza del materiale genetico del Covid-19 all’interno delle acque reflue. “Si tratta di un progetto innovativo e sperimentale – ha spiegato – che parte da questo dato: il 20% delle persone infette, non importa se sintomatiche o meno, espelle il virus nelle acque reflue“. Per effettuare le analisi sono stati individuati 9 depuratori (Bolzano, Termeno, Pontives, Merano, Media Venosta, Bressanone, Alta val d’isarco, Tobl e WasserfeldI) sui 50 esistenti sul territorio provinciale, che permettono di monitorare circa il 70% della popolazione. In questo modo si ha un campione significativo per valutare la presenza del virus nella popolazione monitorata sulla base della presenza del materiale genetico del SARS-CoV-2 nelle acque reflue. “Si tratta di un’indagine innovativa che è ancora nella fase iniziale, e con i dati disponibili è possibile riconoscere un trend generale per bacini di utenza – sottolinea l’assessore all’ambiente – quello che si evince è un aumento costante del numero dei campioni contenenti il materiale genetico del virus. In aumento è anche la quantità del materiale genetico in ogni singolo campione. Sono indicazioni che danno un trend di prospettiva”.

Coprifuoco, stop agli eventi, didattica a distanza

Tra le ore 22 e le ore 5 vi sarà il divieto di spostamento dal proprio domicilio, eccezion fatta per motivi di lavoro, di salute o per documentate necessità. Sospese tutte le manifestazioni e gli spettacoli aperti al pubblico, fatte salve le prove svolte a livello professionale in quanto considerate attività lavorativa. Saranno chiusi i musei, i centri culturali e di formazione permanente, mentre le biblioteche potranno continuare a offrire il servizio di prestito. Per quanto riguarda la scuola, confermata la didattica in presenza per assistenza alla prima infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie. Nelle scuole superiori gli studenti avranno l’obbligo di indossare sempre la mascherina di protezione, e la didattica a distanza dovrà coprire almeno il 50% delle ore di lezione. Sono sospese, inoltre, tutte le attività collegate come, ad esempio, le gite scolastiche.

Limitazioni per negozi, bar e ristoranti

Nuove limitazioni saranno in vigore anche per ciò che concerne il commercio, con i negozi che da lunedì a sabato dovranno chiudere alle ore 18, mentre la domenica e nei giorni festivi dovranno tenere abbassate le serrande. Fanno eccezione gli esercizi che vendono generi alimentari, che potranno sforare l’orario di chiusura delle ore 18 (resta la chiusura per domenica e festivi), oltre a farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchini. Rimangono chiusi anche al sabato, invece, i negozi (tranne quelli di generi alimentari) che si trovano all’interno dei centri commerciali. Nella giornata del 1° novembre, pur essendo una domenica, sarà consentita sino alle ore 18 la vendita di lumini e fiori negli esercizi commerciali che si trovano nelle immediate vicinanze dei cimiteri. L’ordinanza, inoltre, fa chiarezza per ciò che concerne il settore gastronomico. I ristoranti potranno aprire tutti i giorni dalle 5 alle 18 e potranno servire solamente persone sedute ad un tavolo con un massimo di 4 persone per tavolo (salvo per conviventi). Bar, gelaterie, pasticcerie e altri esercizi che vendono cibi e bevande potranno rimanere aperti dal lunedì al venerdì dalle 5 alle 18 e dovranno rimanere chiusi il sabato e la domenica. Sono consentiti i servizi di asporto e di consegna a domicilio sino alle ore 22.

Eventi e attività sportive

Risultano inoltre sospesi tutti gli eventi culturali, fieristici, sportivi e del tempo libero. Per quanto riguarda lo sport, sarà consentito solamente lo svolgimento di manifestazioni, tornei e competizione di carattere nazionale e internazionale, sempre e comunque a porte chiuse, ovvero senza la presenza di pubblico. Sempre a proposito di sport, infine, è consentita l’attività motoria svolta all’aperto e in forma individuale, mentre gli allenamenti “organizzati” saranno possibili solo per quegli atleti che partecipano a competizioni nazionali e internazionali. Vietati gli sport di contatto e quelli che si svolgono in strutture chiuse, fatta sempre eccezione per i campionati nazionali e internazionali.

Misure più rigide per i Comuni-Cluster

Oltre a queste misure, valide per tutto il territorio provinciale, a partire dalla mezzanotte di oggi entreranno in vigore per i prossimi 14 giorni dei provvedimenti ancora più rigidi per 5 Comuni-Cluster dove la diffusione del Covid-19 risulta particolarmente incisiva. Si tratta di Laives, Sarentino, Campo di Trens, Racines e Malles (solo la località principale senza le frazioni). In queste località è prevista la chiusura di tutte le scuole e di tutti i servizi di assistenza alla prima infanzia, con l’utilizzo della didattica a distanza per garantire il proseguo delle attività pedagogiche ed educative. Serrande abbassate anche per bar e ristoranti, con questi ultimi che potranno offrire i servizi di asporto e domicilio. Inoltre, gli spostamenti da e verso questi comuni saranno consentiti solo per motivi di lavoro, per la scuola e per altre documentabili esigenze di necessità.