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La musica della Fenice non si ferma (e vi raggiunge a casa)

La Fenice continua a fare musica e a condividerla con il suo pubblico.  “Anche in tempi così difficili – fa sapere l’organizzazione -, il Teatro veneziano non smette di fare il suo mestiere nonostante le difficoltà prodotte dall’emergenza sanitaria sul settore dello spettacolo dal vivo e le chiusure dei teatri imposte per tutto il mese di novembre”.

Prende il via, infatti, questo fine settimana la rassegna di concerti in live-streaming trasmessi dal Teatro La Fenice e dal Teatro Malibran: cinque grandi eventi musicali che per tre weekend consecutivi, alle ore 17.30, saranno fruibili gratuitamente e in diretta attraverso il sito del Teatro (www.teatrolafenice.it) e il suo seguitissimo canale YouTube. A inaugurare questa particolare programmazione, sabato 14 novembre 2020, sarà l’acclamato violoncellista Mario Brunello, che si esibirà dal Teatro Malibran nella doppia veste di direttore e solista al fianco dell’Orchestra del Teatro La Fenice suonando pagine di Bach, Mozart e Hadyn. Seguirà a stretto giro, domenica 15 novembre 2020, dal Teatro La Fenice, il concerto del Coro del Teatro La Fenice, che si misurerà con il suggestivo e modernissimo Requiem di Alfred Schnittke. Vi parteciperanno nella veste di solisti i soprani Anna Malvasio, Andrea Lia Rigotti e Alessia Pavan, il contralto Gabriella Pellos e il tenore Salvatore De Benedetto.

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«Questa rassegna di eventi in live-streaming – ha dichiarato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice – è per noi uno strumento per rimanere vicini al nostro pubblico, per fare sentire la nostra presenza e la nostra vicinanza nei confronti di tutti coloro che sono stati segnati, in un modo o nell’altro, dall’emergenza sanitaria, ma anche per tenere vive speranza e passioni in una popolazione obiettivamente spaventata e disorientata dalla situazione che ci troviamo a vivere; e non da ultimo, quello di andare avanti, di farci sentire, insomma di ‘esserci’, nonostante le criticità e le complesse misure restrittive cui è sottoposto il comparto dello spettacolo dal vivo».

Dopo questo primo weekend di concerti, seguiranno altri eventi musicali in streaming: il concerto di sabato 21 novembre 2020, nella ricorrenza della Madonna della Salute, vedrà protagonista il Coro del Teatro La Fenice, che eseguirà la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini insieme ad alcune delle voci liriche più apprezzate del momento: il soprano Carmela Remigio, il contralto Sara Mingardo, il tenore Antonio Poli e il basso Alex Esposito. Questo concerto sarà trasmesso, oltre che sul sito e sul canale YouTube del Teatro, anche in una piattaforma digitale messa a disposizione dall’anfols. Il giorno successivo, domenica 22 novembre 2020, nella festa di Santa Cecilia patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti, l’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da John Axelrod proporrà un programma musicale interamente dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij con il Capriccio italiano op. 45 e la Sinfonia n. 6 in mi minore Patetica. Alla bacchetta di Myung-Whun Chung sarà invece affidato il compito di chiudere la rassegna, con un evento musicale da tempo atteso: il pluripremiato maestro coreano dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice nell’esecuzione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, con la complicità delle voci soliste del soprano Laura Aikin, del mezzosoprano Anke Vondung, del tenore Michael Schade e del basso Thomas Johannes Mayer.

Come detto sarà Mario Brunello, nella doppia veste di direttore e solista, a inaugurare la breve ma intensa rassegna di concerti in diretta streaming trasmessi dal Teatro La Fenice e dal Teatro Malibran di Venezia e diffusi gratuitamente a tutto il pubblico del web tramite il sito www.teatrolafenice.it e il seguitissimo canale YouTube della Fondazione Teatro La Fenice.

Sabato 14 novembre 2020, alle ore 17.30, l’acclamato violoncellista veneto si esibirà insieme all’Orchestra del Teatro La Fenice suonando pagine di Bach, Mozart e Hadyn, in un evento dal grande fascino non solo da punto di vista strettamente musicale: il concerto sarà infatti l’occasione per una nuova inaugurazione del secondo palcoscenico veneziano. Dopo la ristrutturazione generale, ora il pubblico potrà ammirare al Malibran una scena di dimensioni raddoppiate rispetto al tradizionale allestimento, grazie all’innalzamento della buca d’orchestra all’altezza del palcoscenico: un set congeniale a fare in modo che solista e orchestra possano esibirsi insieme mantenendo il distanziamento sociale, e allo stesso tempo che il pubblico – una volta che potrà tornare in sala – possa godere di un’acustica ancor più raffinata.

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Il programma musicale del concerto è un omaggio al classicismo: dopo un’introduzione con il corale «Zion hört die Wächter singen», in versione strumentale, dalla cantata «Wachet auf, ruft uns die Stimme» bwv 140 di Johann Sebastian Bach, l’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Mario Brunello eseguirà infatti la Maurerische Trauermusik in do minore kv 477 di Wolfgang Amadeus Mozart e la splendida Sinfonia n. 45 in fa diesis minore, nota come Sinfonia degli addii, di Franz Joseph Haydn; nella parte centrale del programma Brunello sarà il violoncello solista del Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore di Haydn.

Il concerto si aprirà con il corale «Zion hört die Wächter singen», quarto movimento della cantata «Wachet auf, ruft uns die Stimme» bwv 140 di Johann Sebastian Bach (1685-1750): il celeberrimo estratto dalla composizione sacra che il Kantor creò a Lipsia nel 1731 per la ventisettesima domenica dopo la Santissima Trinità, sarà eseguito in una versione strumentale con due oboi e un clarinetto a sostenere la parte dei tenori.

La Maurerische Trauermusik, la Messa funebre massonica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), è uno dei primi brani che il salisburghese compose per la loggia ‘Alla speranza incoronata nell’Oriente di Vienna’, di cui entrò a far parte una volta giunto a Vienna: l’organizzazione massonica era per il giovane compositore un’ottima rampa di lancio per potersi fare strada nella capitale asburgica. Nonostante la sua brevità, il pezzo si annovera tra le più suggestive pagine di musica sacra composte da Mozart, per la fusione tra modi compositivi che si rifanno agli stilemi del gregoriano e una sensibilità compositiva straordinariamente moderna. Risale al luglio del 1785 e fu eseguita dal vivo per la prima volta nel novembre dello stesso anno, in occasione dei funerali dei ‘fratelli’ massoni il duca Giorgio Augusto di Meclemburgo-Strelitz e il conte Franz Esterhazy von Galantha.

Il programma musicale proporrà a seguire due brani di Franz Joseph Haydn (1732-1809), altro grande autore del classicismo. Il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra è considerato per inventiva, grazia e vivacità, uno dei più bei concerti per strumento solista composti dall’austriaco. Sebbene non si conoscano con precisione i dettagli della sua genesi, è molto probabile che questa pagina fu composta tra il 1761 e il 1765 per essere eseguita da Joseph Weigl, primo violoncellista della corte del principe Esterházy. Ed è legata alla corte principesca ungherese anche la celeberrima Sinfonia n. 45 in fa diesis minore, nota con la denominazione di Sinfonia degli addii: fu composta da Haydn nel 1772, durante il soggiorno estivo della corte nella residenza di Eszterhaza. Si racconta che i musicisti eseguirono l’ultimo movimento, l’Adagio, spegnendo la candela del proprio leggio, abbandonando ad uno ad uno la sala e lasciando in scena solamente due violinisti: lo stesso Haydn e il primo violino Luigi Tomasini. Un gesto simbolico attraverso il quale i musicisti vollero esprimere al loro signore il fortissimo desiderio di tornare nella loro dimora abituale e dalle loro famiglie a Eisenstadt.

Main partner dell’evento è Intesa Sanpaolo: da diversi anni il Teatro La Fenice di Venezia, con le sue Stagioni Liriche e Sinfoniche, rappresenta un riferimento fondamentale per la vita artistica e culturale degli italiani e non solo. Intesa Sanpaolo, per il terzo anno consecutivo, conferma il sostegno ai suoi spettacoli, dando continuità all’impegno preso con la storica istituzione veneziana, e in generale con il Paese, in un momento in cui l’arte e la cultura sono più che mai necessarie.

Per informazioni (+39) 041 2722699. www.teatrolafenice.it