Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

All’università di Verona il percorso per la doppia carriera studente e atleta

Continuare a tagliare traguardi e impegnarsi al massimo nella carriera sportiva senza dover rinunciare a eccellenti risultati anche nel percorso universitario: all’università di Verona è possibile grazie al progetto “Doppia carriera studente/atleta” attivato dall’ateneo in linea con le indicazioni europee sulla doppia carriera per sostenere il diritto allo studio e la conciliazione con lo sport, praticato anche ad alto livello, dagli universitari.

podium-1060918_1280

foto via Pixabay

Sono 50 a oggi le studentesse atlete e gli studenti atleti frequentanti i diversi corsi di studio afferenti a tutti i dipartimenti dell’ateneo che, grazie al progetto e al sostegno di 19 tutor, possono conciliare il percorso universitario con quello sportivo. Il percorso è nato grazie alla collaborazione con il comitato sport di ateneo, l’Esu scaligero e il Cus, Centro universitario sportivo di Verona.

Nei giorni scorsi è stato fatto il punto sul progetto, tra risultati ottenuti e nuove prospettive, con il magnifico Rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini, la responsabile scientifica del progetto Francesca Vitali, Francesca Zivelonghi presidente di Esu Verona e Franco Merci, membro del consiglio direttivo del Cus Verona: presente, in collegamento da Losanna, Niccolò Campriani, campione olimpico e senior sports intelligence manager del Comitato olimpico internazionale. Alla sua testimonianza si sono affiancate quelle di Giada Pozzato, studentessa del corso di laurea in Biotecnologie, atleta di atletica leggera e campionessa italiana junior di salto con l’asta e di Iacopo Butturini studente del corso di laurea in Scienze motorie e atleta di triathlon.

univr

Il progetto

Negli anni scorsi l’università di Verona si è strutturata come “Student-Athlete Friendly University, un ateneo sensibile e impegnato nel sostenere la doppia carriera ovvero il diritto allo studio e la conciliazione di questo impegno con lo sport. È in questa cornice che si colloca, tra le diverse iniziative, l’avvio quattro anni fa del programma “Academic Coach” progetto fortemente innovativo per l’ateneo veronese e reso possibile grazie alla sinergia tra Comitato sport di ateneo, presieduto da Federico Schena delegato del rettore alla Didattica, Esu e Cus Verona e che ha trovato un importante sviluppo nell’anno accademico in corso grazie a un provvedimento del magnifico rettore. Tale programma è stato finalizzato a sostenere il diritto allo studio e il diritto alla pratica sportiva degli studenti-atleti veronesi inseriti in un percorso di doppia carriera, universitaria e sportiva.

I servizi

I servizi dedicati alle studentesse-atlete e agli studenti-atleti sono diversi: l’assegnazione di un tutor, una flessibilità nelle date degli esami e nelle lezioni a frequenza obbligatoria, una certificazione dei meriti sportivi nel Diploma supplement e altri servizi a supporto dell’attività sportiva. Non un percorso di studi differenziato, dunque, ma un sostegno al mantenimento di una buona carriera universitaria nonostante i vincoli costanti imposti dalla carriera sportiva. Possono accedere al programma tutte le studentesse e gli studenti interessati, regolarmente iscritti all’università di Verona che presentano apposita domanda che attesti il possesso di meriti sportivi di particolare rilievo agonistico specificati nell’avviso per la doppia carriera studente – atleta.

Inoltre, il programma valorizza la peer-tutorship, ovvero il supporto fra pari offerto da 19 studentesse e studenti senior dell’Ateneo scaligero che hanno il ruolo di garantire un sostegno allo studio e alla sua organizzazione, oltre che di guidare e motivare lo studente-atleta.

Il percorso di doppia carriera – spiega l’ateneo – è, quindi, “un sostegno concreto che permette a studentesse e studenti iscritti all’ateneo scaligero in possesso dello status di studente-atleta di intraprendere, proseguire e portare a termine con successo la propria carriera accademica in combinazione con quella sportiva, coerentemente con quanto riportato  dalle “Linee guida europee sulla doppia carriera degli atleti – Norme di azione raccomandate a sostegno della Doppia Carriera nello sport di élite”, approvate dal Gruppo europeo di esperti “Education & training in Sport” nel 2012″.