Nasce la piattaforma per sapere come andrà a finire una causa legale

Predire l’esito di un giudizio, una frontiera che finora sembrava impossibile ma che sta divenendo realtà grazie al progetto di ricerca, unico in Italia, dell’Università Ca’ Foscari Venezia (Centro Studi Giuridici) in collaborazione con La Corte di Appello di Venezia e Unioncamere del Veneto e realizzato grazie all’apporto tecnico di Deloitte.

La giustizia predittiva è un settore del diritto di recente sviluppo che consiste nel prevedere l’esito di un giudizio attraverso l’intelligenza artificiale applicata alla Giurisprudenza.

In particolare in questo caso si tratta di uno strumento di Intelligenza Artificiale basato su Natural Language Understanding & Processing per favorire la conoscenza dell’orientamento giuridico prevalente per alcune tematiche di interesse giuslavoristico (licenziamento per giusta causa e giustificato motivo soggettivo).

Grazie alla piattaforma, realizzata dal dipartimento di Intelligenza artificiale di Deloitte (partner del progetto) è possibile navigare e analizzare le fattispecie giuridiche del licenziamento per motivi soggettivi e relativi orientamenti in modo dinamico e interattivo. Più di 800 sentenze dei Tribunali del Veneto sono alla base dell’algoritmo che regola la piattaforma. Con l’utilizzo di tale applicativo, si vuole favorire la conoscenza effettiva degli orientamenti giurisprudenziali, per evitare conflitti inconsapevoli e strutturare e arricchire le banche dati, indicizzando con statistiche e metriche informative facilmente consultabili.

Antonio. Rughi, senior partner di Deloitte, afferma che “la soluzione tecnologica sfrutta la capacità dell’Intelligenza Artificiale e in particolare degli algoritmi di comprensione del linguaggio naturale per l’analisi semantica della lingua italiana utilizzando tecnologie in grado di comprendere concetti e relazioni semantiche tramite analisi logiche e algoritmi di disambiguazione proprietari.”

Adalberto Perulli, Ordinario di diritto del lavoro a Ca’ Foscari e direttore del Centro Studi Giuridici dell’ateneo veneziano, precisa che “si tratta, del primo prototipo di intelligenza artificiale applicata alla giurisprudenza realizzato in Italia. La Corte di Appello di Venezia e l’Università Ca’ Foscari hanno operato in stretta collaborazione con l’allora Presidente dell’Ordine degli Avvocati, avv. Sacco (oggi componente del CNF). Un team di ricercatori e avvocati ha supervisionato la realizzazione dell’algoritmo, al fine di garantire il controllo umano dell’intelligenza artificiale. I risultati cui siamo giunti sono sorprendenti e fortemente innovativi. Grazie a questo strumento e alla collaborazione dei Giudici del lavoro dei Tribunali del Veneto e al Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello, dott. Perina, che ringrazio per la preziosa collaborazione, è stato infatti possibile raccogliere e indicizzare tutta la giurisprudenza di un triennio in materia di licenziamento per motivi soggettivi relativa al distretto della Corte di Appello di Venezia, catalogarla e anonimizzarla, per consentire all’algoritmo di fornire una valutazione probabilistica dell’esito di una causa. Siamo passati quindi dalle idee ai fatti concreti e ora disponiamo di uno strumento prezioso per il futuro della Giustizia”.

Conclude Perulli: “Non si tratta assolutamente di sostituire il giudice con un algoritmo, ma di fornire al giudice – ed eventualmente anche agli altri operatori della giustizia – un applicativo ausiliario realmente “intelligente”, in grado di rendere più efficiente, consapevole e veloce l’attività decisionale, che rimane e deve rimanere saldamente in capo agli esseri umani. Auspico che il Ministero della Giustizia, tra i cui obiettivi vi è l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale alla Giustizia, non “ricominci da zero”, ma condivida gli importanti risultati raggiunti e fornisca linee di indirizzo per proseguire questo progetto anche su scala più ampia”.

Il convegno

Di “Giurisprudenza Predittiva: risultati operativi e prospettive” si parlerà il 14 novembre 2022, ore 11 in Aula Baratto, Ca’ Foscari.

PROGRAMMA

ore 10.40 – Registrazione dei partecipanti

ore 11.00 – Saluti istituzionali
Tiziana Lippiello, Magnifica Rettrice, Università Ca’ Foscari Venezia
Michele Bernasconi, Direttore Dipartimento di Economia Università Ca’ Foscari Venezia
Roberto Senigaglia, Vice Direttore Dipartimento di Economia Università Ca’ Foscari Venezia
Mario Pozza, Presidente Unioncamere Veneto
Stefano Campostrini, Direttore Centro Governance e Social Innovation Fondazione Università Ca’ Foscari

ore 11.20 – Presentazione del progetto e dei suoi risultati
Adalberto Perulli, Prof. Avv. Università Ca’ Foscari Venezia

ore 11.30 – La realizzazione del software, l’algoritmo e il suo funzionamento
Antonio Rughi, Responsabile Area Intelligent automation Deloitte Consulting
Massimo Zanellato, Digital Risk Manager – Deloitte Risk Advisory

ore 12.10 – La giurisprudenza predittiva e la sua funzione nell’ordinamento giudiziario
Carlo Citterio, Presidente Corte d’Appello di Venezia
Ines Maria Luisa Marini, già Presidente Corte d’Appello di Venezia

ore 12.30 – Il contributo dell’Avvocatura alla realizzazione del progetto
Giuseppe Sacco, Consiglio nazionale forense

ore 12.40 – La giurisprudenza predittiva e il sistema delle imprese
Roberto Crosta, Segretario Generale Unioncamere del Veneto

ore 12.50 – Il progetto DataLake e Banca Dati PNRR
Vincenzo De Lisi, Direttore Generale dei sistemi informativi automatizzati, Ministero della Giustizia

Conclusioni
Vania Brino, Direttrice Master in Diritto del Lavoro Università Ca’ Foscari Venezia

ore 13.30 – Rinfresco

Nel corso dell’evento sarà presentato il programma di intelligenza artificiale applicata alla giurisprudenza del distretto della Corte di Appello di Venezia realizzato nell’ambito del Progetto Uni4Justice