Trasporto pubblico in crisi di personale, da Dolomitibus aumento di 164 euro

164 euro mensili lordi di aumento per gli autisti e l’impegno da parte dell’azienda a portare avanti la trattativa a risoluzione dei problemi legati a turni e personale.

Un accordo è stato raggiunto nel tardo pomeriggio di giovedì 19 ottobre nella sede di Dolomitibus fra vertici aziendali e rappresentanti sindacali di Fit Cisl, Faisa Cisal e Rsa della Cgil. Dopo una lunga trattativa, Fit Cisl, Faisa Cisal e Rsa della Cgil hanno sottoscritto un verbale di incontro che contiene una ipotesi di accordo che sarà sottoposto al vaglio dei lavoratori di Dolomitibus che saranno chiamati a esprimersi col voto.

L’azienda ha recepito la proposta della Fit Cisl di un aumento salariale. Il documento prevede infatti 164 euro mensili lordi di aumento per gli autisti sulla base delle presenze al lavoro. Nel dettaglio, riceveranno 6 euro a giorno dal lunedì al venerdì e 8 nel weekend e festivi.

Il nodo trasporto pubblico

Il trasporto pubblico locale è in crisi in tutta Italia, con differenze nella quantità e nella dimensione dei disservizi, si spiega nel documento dell’assemblea dei sindaci convocata per la crisi del trasporto pubblico locale, la scorsa settimana, prima della firma

In provincia di Verona, tanto per fare un esempio, stanno saltando mediamente 200 corse al giorno. Anche a Padova il problema è molto simile.
Le cause sono riconducibili a due punti in particolare: la carenza di autisti, diventata cronica a livello nazionale; e il calo degli utenti, reso evidente dopo il Covid (di fatto, non sono mai tornati i livelli pre-pandemia). La conseguenza è che le aziende di trasporto pubblico locale hanno minori introiti da tariffa e una dotazione di personale inferiore a quanto sarebbe necessario per coprire tutte le corse.

“Succede a Belluno, ma succede in gran parte del territorio nazionale. Non vuole essere una giustificazione, ma per analizzare fino in fondo il tema, è necessario allargare lo sguardo. Perché se il problema è solo bellunese, la soluzione può essere trovata a livello locale. Ma se il problema non è bellunese, la soluzione deve essere cercata fuori da Belluno. Quello che emerge è che l’intero comparto del trasporto pubblico oggi è in crisi” aggiunge il documento.

«C’è un problema di risorse, economiche e umane. E va risolto nel più breve tempo possibile, con la collaborazione di tutti gli attori. Collaborazione che abbiamo registrato anche da parte dei sindacati, dell’azienda e dei lavoratori», hanno detto il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, e il consigliere provinciale delegato ai trasporti Dario Scopel, al termine del vertice convocato in Prefettura per analizzare il tema del trasporto pubblico locale che si era concluso senza la ricomposizione e di conseguenza con i sindacati pronti ad andare alla fase successiva, vale a dire lo sciopero.

«La posizione dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori è condivisibile» ha afferma il presidente Padrin. «A fronte di un corrispettivo chilometrico di 1,82 euro per il territorio bellunese, i nostri vicini del Trentino-Alto Adige possono contare su un corrispettivo di 3,6 euro, mentre in Friuli Venezia Giulia si arriva a 2,5 euro». «Il tema è sostanzialmente questo: in un territorio di montagna servono risorse aggiuntive, soprattutto per chi lavora in zone orograficamente e demograficamente svantaggiate» aggiunge il consigliere delegato Scopel. «La Provincia porterà la questione sui tavoli regionali e governativi, nel frattempo chiede all’azienda Dolomitibus di fare il possibile per limitare i disagi. Sappiamo che nei prossimi giorni arriveranno altri autisti dal gruppo Autoguidovie e questo servirà a tamponare la situazione. Ma abbiamo bisogno di soluzioni strutturali, che non possono prescindere da un riconoscimento diverso delle difficoltà del lavorare e vivere in montagna».

L’accordo

La firma mette un primo punto fermo nella vertenza.

“È un grande risultato per chi come la Cisl da subito ha creduto nelle possibilità offerte da una trattativa seria e serrata con l’azienda e le parti istituzionali. Abbiamo sempre pensato che i problemi si dovessero affrontare e risolvere ai tavoli, non manifestando nelle piazze senza dare chance alla contrattazione. I fatti ci danno ragione. Questo accordo, sul quale si dovranno esprimere i dipendenti dell’azienda, non risolve da subito i problemi della mancanza di personale, ma è un grande passo in avanti”. Così Stefano Bergamin, vicesegretario della Fit Cisl Belluno Treviso, al termine dell’incontro durato più di quattro ore.

“Eravamo da subito convinti di poter ottenere un risultato stando al tavolo di confronto prima di scendere in piazza dichiara il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini – e l’esito dell’incontro conferma la nostra posizione. Naturalmente non escludiamo mai il conflitto, incluso lo sciopero, a prescindere, ma rileviamo il buon senso dell’azienda che ha accolto le richieste sindacali. Questo rappresenta un primo segnale per far rientrare gli autisti negli organici aziendali. Continueremo a vigilare affinché questo non sia solo un provvedimento estemporaneo ma che si vada a consolidare una qualità di vita, lavoro e salario dignitosi dentro a Dolomitibus”.

Ora l’azienda ci chiami per definire le modalità di rimborso all’utenza – dichiara il presidente Adiconsum Treviso Belluno Stefano Bellotto – individuando una procedura efficiente per il rimborso di biglietti e abbonamenti non utilizzati”.

Posti di lavoro

Intanto Dolomiti Bus offre nuove opportunità di lavoro, oltre all’Academy per formare nuovi conducenti di linea, ha aperto nuove posizioni, cerca meccanici per operare nell’officina di Belluno. I requisiti minimi richiesti sono: licenza media ed esperienza da meccanico di almeno un anno. Sono richieste anche competenze informatiche nell’utilizzo di software di diagnostica e conoscenza di strumenti informatici come tablet e altri terminali. Le posizioni aperte sono per un impiego full-time su turno a giornata da lunedì a venerdì, più sabato mattina a rotazione.

Inoltre, è attiva anche la selezione per un posto da magazziniere per officina meccanica. In questo caso, è richiesta l’esperienza di almeno un anno nell’ambito di acquisti, di ricezione/stoccaggio, di inventario e di magazzino. I candidati ambosessi possono inviare il loro curriculum vitae a: cv@dolomitibus.it

 

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