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Il metodo Vicenza per la ricerca del lavoro: non partite dal curriculum, il posto giusto si trova insieme (e al club)

Marco fa il cameriere per pagarsi gli studi, nel fine settimana, in un ristorante nel vicentino. Una sera incontra un’imprenditrice. Lui vuole trovare un’attività più vicina alle sue competenze: parla inglese e russo e ha in testa un’esperienza come commerciale estero, dopo il diploma di ragioneria e l’attuale iscrizione a Economia e Commercio all’Università di Vicenza. Coglie l’occasione per presentarsi, raccontando chi è e che cosa può fare, oltre al cameriere. La sua intraprendenza viene premiata nei giorni successivi, con un colloquio in un’azienda metalmeccanica. Convince, ma dovrà dimostrare sul campo che è vero tutto quello che dice: parte da uno stage e inizia ad occuparsi di traduzioni. Non si arrende e dimostra quanto vale, dopo due mesi gli verrà chiesto di sostituire una persona alla reception e lui accetta. Nel frattempo servirà qualcuno alle spedizioni e, anche se non le ha mai seguite, si rende disponibile e riparte. Qualche mese dopo vogliono una figura commerciale e, lui, con entusiasmo, offre il suo supporto, rivelandosi sempre più indispensabile per il team. Dopo 3 anni passati a seguire l’intero processo aziendale, a 24 anni, sta per terminare gli studi e riceve un’offerta come responsabile di produzione per la nuova filiale all’estero che avrà il compito di far decollare. Il suo motto – Ogni occasione è un’opportunità – ha conquistato l’azienda per la quale, fin da subito, ha dimostrato interesse e curiosità.

Questa è una delle storie incontrate sul campo da Gigliola Camponogara, formatrice, che a Vicenza si occupa di comunicazione, social media e risorse umane.

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La formazione sul come fare ricerca attiva è uno dei capisaldi del progetto Cercando il lavoro, che Gigliola racconta online attraverso i Social principali: Facebook, Twitter, LinkedIn. Nato grazie ad una collaborazione tra 21 Comuni della Provincia di Vicenza, vede la partecipazione di studi di selezione e ricerca personale, consulenti del lavoro e aziendali che hanno dato vita alla creazione di una rete pubblico-privato per dare risposte concrete alle richieste occupazionali di cittadini e aziende, attraverso una sorta di volontariato intellettuale.

Il progetto offre gratuitamente corsi di formazione, sostegno di tipo personale (counselling e coaching), organizza eventi, partecipa a bandi regionali ed europei. Si rivolge alle persone residenti all’interno dei comuni che aderiscono . Le iscrizioni si possono fare online.

Questo post è stato scritto da Gigliola (grazie!).

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Se cerchi lavoro, parti dal chi sei

e da che cosa sai fare

“Mando centinaia di cv ma nessuno mi chiama, nemmeno per un colloquio.”

Prima di tante cose, nella ricerca di lavoro, è fondamentale farsi alcune domande, semplici, ma decisive. Più che un curriculum, serve un piano. Una strategia. Averla, aiuterà ad ottenere il massimo dai vostri sforzi.

Quali lavori sono in grado di svolgere? Quali competenze sono necessarie? In altre parole, cosa so fare? Cosa posso offrire?

Avere la percezione del proprio valore è il primo passo. Non è vero che possiamo fare di tutto, come non è reale che siamo in grado di fare tutto. Molte persone si considerano non qualificate perchè non possiedono molte esperienze lavorative o perchè pensano di non saper fare altro che quello per cui hanno sempre lavorato.

foto-3-il-sole-oreCapacità innate, comprese quelle legate ad attività del tempo libero, possono trasformarsi in competenze spendibili nel mondo del lavoro. Ad esempio, appartenere ad una squadra sportiva può comportare dei vantaggi: il saper usare il proprio tempo, seguire una routine, collaborare in un gruppo, gestire le complessità. Abilità richieste anche dai datori di lavoro!

Non è necessario l’invio di curriculum

come se non ci fosse un domani

È qualcosa che porta via tempo e, peggio ancora, autostima, quando le risposte tardano ad arrivare.

Per essere efficace:

  1. Scrivi una lista di nomi di persone a te vicino, per contattarle e far sapere loro che stai cercando un’occupazione. Calcoliamo che ognuno conosce almeno 10 persone, che a loro volta ne conoscono altre 10 e la rete si allarga.
  1. Fai una lista di aziende, legate alle tue capacità e interessi personali. Conosci da vicino chi ci lavora, chiedi informazioni, stringi relazioni con più persone possibili legate a quell’attività.
  1. Parla con i conoscenti della tua ricerca: aiuterà ad allargare il raggio di azione delle informazioni e favorirà il sapere che magari in quella data azienda stanno cercando qualcuno con le tue competenze!
  1. Cura la tua presenza online, le aziende ti osservano da lì. Sui social è importante esserci ma con buon senso: evita commenti e foto che possono creare un’immagine sbagliata di te, aiutandoti con i vari livelli di privacy.

La storia di Marco, lo studente lavoratore che ho raccontato all’inizio, spiega meglio delle parole che cosa s’intende per strategia nella ricerca di un’occupazione.  Mettere in atto strategie come queste ci porterà a contatto con persone e informazioni legate a quell’80% di opportunità professionali che si trovano fuori dagli annunci di lavoro.

Molte sono le reti locali che supportano chi cerca impiego: ad esempio Job Club http://www.job-club.it/, una start-up no profit fondata da Nicola Giaconi, psicologo esperto di mercato del lavoro e Riccardo Maggiolo, giornalista e formatore, che opera a livello nazionale, con quasi 400 circoli nati dal 2013.

Che cos’è Job Club?

Un gruppo di persone che si aiutano a trovare un lavoro ritrovandosi a cadenze regolari coordinati da un trainer professionista certificato e seguendo il “manuale Job Club”: un programma dettagliato di 10 incontri. Ogni incontro è gratuito e dedicato a un tema diverso della ricerca attiva del lavoro, prevede contenuti teorici, esercizi pratici, spazio di confronto, scambio di contatti e informazioni, a volte anche con un ospite. Per candidarsi è sufficiente iscriversi on line a questo link: http://bit.ly/JobClubiscrizioni.

Stiamo lavorando per attivare al più presto un Job Club a Vicenza, perchè il lavoro si trova insieme.

Altri Job Club a Nordest sono a Montecchio Maggiore nel vicentino, e nella stessa provincia Thiene; in Friuli c’è Udine, e in zona Emilia Romagna c’è Bologna http://bit.ly/JCInItalia

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Gigliola Camponogara

Digital Project Assistant – Hr Consultant – Trainer Job Club

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Gigliola Camponogara |

    Carl, grazie per aver letto l’articolo. Mi permetta una riflessione: i momenti di scoraggiamento fanno parte di noi tanto quanto quelli di successo. Possiamo decidere di lasciare che abbiano il sopravvento oppure di farci aiutare se qualcosa non torna. Partire da quello che funziona è più produttivo che valutare quello che non va. Lamentarsi ci permette di liberare la nostra rabbia ma purtroppo non produce alcun cambiamento. Anzi. La ricerca di lavoro non si fa da soli. Le auguro di trovare il lavoro che cerca.

  • carl |

    Conosco bene Vicenza…Ci sono finito quando trovare un lavoro era molto più facile che al giorno d’oggi..Una considerazione supeflua..? Non credo. I tempi sono cam,biati ed anche molto altro e si tratta di dati di fatto. A vicenza la disoccupazione infuria meno che in altre regionii ma esiste. E poco sii fa per “limarla”.. Del resto non molto siuò fare. L”occupazione è tutt’ora un problema in tutto l’occidente che è destinato a crescere molto di più dei PIL.. Si potrà risolvere o almeno attenuare solo agendo e cooperando a livello internazionale. ma è difficile che ciò avvenga…Rimarranno isole felici ? Ne dubito. Stacco qui perchè un commento non serve a molto per cambiare ciò che andrebbe cambiato e non solo per quanto riguarda le fasce giovanili, ma anch e sopratutto il grosso degli over 45/50 rimastii disoccupati…

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