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Made in Trentino l’ingrediente naturale contro lo spreco alimentare che allunga la vita della frutta

L’idea è di tre giovani imprenditori: un estratto  naturale che arresta la maturazione di frutta e verdura, rallentandone l’invecchiamento senza dover ricorrere a refrigeratori o conservanti artificiali. Il risultato sono prodotti più longevi, con un taglio del 30% degli sprechi che arriva al 50% per le emissioni prodotte dalle necessità di conservazione.

Il prodotto si chiama Demetra ed è stato messo a punto dalla startup Green Code, nata nell’hub della green e circular economy di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura.

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Demetra il 10 maggio ha vinto il concorso internazionale “Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness”, iniziativa promossa da UNIDO ITPO Italy, Ufficio in Italia per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit. «Hanno considerato Demetra una delle tecnologie ed idee più innovative a livello globale nel settore foodtech e agritech, che possano migliorare la sicurezza alimentare dei Paesi in Via di Sviluppo e delle economie industrializzate», dice Francesco Guzzonato, responsabile della ricerca e co-fondatore di Green Code.

Demetra è stato premiato per la rilevanza nella lotta globale contro gli sprechi alimentari e per essere una soluzione pratica, sostenibile, buona per la salute dell’uomo e per il pianeta.

mele4Il suo nome è ispirato alla dea greca dell’agricoltura e delle stagioni, perché il trattamento si effettua in post-raccolta per immersione o nebulizzazione in maniera rapida e gestibile. I test svolti dal gruppo, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, hanno dimostrato che Demetra è totalmente bio, atossico, sicuro per i lavoratori, per i consumatori, e anche per le api.

Il prodotto  – naturale, non sintetico, 100% estratti vegetali che allungano la conservazione naturale della frutta – è stato testato per mesi nella conservazione delle mele in Trentino, aumentando notevolmente la durata di vita del prodotto, che rimane più croccante, resistente ai funghi e microbi, con un arresto totale della maturazione.

«Invece di applicare l’ingegneria genetica, grazie alle biotecnologie oggi è possibile intervenire a livello molecolare sfruttando quanto la natura ha già messo a disposizione in termini di estratti vegetali», spiega Emiliano Gentilini, presidente e co-fondatore di Green Code oggi con sede a Rovereto. «Demetra ha mostrato fin da subito risultati straordinari, che potrebbero ridurre dell’80-90% l’incidenza di marcescenze e lo spreco di frutta e verdura su tutti i livelli della filiera».

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Secondo stime recenti della Food and agriculture organisation of the United nations (FAO), ogni anno viene sprecato un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo: 250 km3 di acqua e 1,4 miliardi di ettari di terra vengono impiegati ogni anno per produrre cibo che non verrà consumato. Una cella di mele (300 ton) trattata con Demetra risparmia ogni anno energia sufficiente ad alimentare 4-5 appartamenti, e abbatte le emissioni di un ammontare comparabile a quanto prodotto in un anno da 820 auto.

mele3«Stiamo già sperimentando Demetra con importanti realtà del food italiano. La nostra speranza ora è di aprirci ai mercati internazionali nei Paesi in via di sviluppo e lavorare attivamente nei progetti di cooperazione internazionale», aggiunge Gentilini. «Grazie al supporto di Progetto Manifattura, l’hub tematico di Trentino Sviluppo, abbiamo potuto realizzare il progetto imprenditoriale che sognavamo da tempo e trovare il supporto e la rete di contatti necessari per arrivare fino al premio dell’Unido, conferma che la realtà che abbiamo costruito con tanto sudore e sacrificio sta trovando la rotta giusta.

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L’obiettivo ora è crescere e dimostrare che un’altra strada è davvero possibile. Quello che vorremmo ottenere con il nostro lavoro, è la sensibilizzazione delle persone al tema delicato dell’ambiente e il supporto che le scienze possono dare per la tutela dello stesso. Demetra è solo l’inizio di una serie di progetti che Green Code sta sviluppando. Presto arriveremo con nuove idee innovative, nel pieno rispetto della natura e di uno sviluppo sostenibile».

Intanto la startup colleziona riconoscimenti: per gli stessi meriti, Demetra ha valso a Green Code anche l’assegnazione del premio della fondazione Everis permettendogli di accedere così alle finali internazionali che si terranno a Madrid per i prodotti più sostenibili e di impatto commerciale. In Trentino Green Code è stato tra i vincitori categoria green dell’edizione 2016 del Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo.