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Cinque mesi fa questa azienda ha lanciato un appello per la ricerca di saldatori da assumere. Oggi li sta ancora cercando

Lo scorso marzo è uscito un post intitolato “Cercansi saldatori disperatamente (le aziende, i corsi, la rete, le opportunità e le scadenze)”.

Da ieri, curiosamente, il vecchio post è tornato a galla, ed è il più letto: arrivano anche commenti e, in particolare, c’è chi scrive che “io ho mandato il curriculum e nessuno mi ha risposto”. Vale allora la pena di andare a vedere perché: che fine ha fatto l’ultimo appello lanciato da una azienda di Treviso? «Abbiamo urgente bisogno di una decina tra saldatori, meccanici e carpentieri, da assumere immediatamente – aveda detto Mario Cappellotto,  sindaco imprenditore -. Li stiamo cercando da mesi e non riusciamo a trovarli».

cappellotto

Cappellotto è una Spa che lavora per 40 Paesi in tutto il mondo, con più di cinquant’anni di esperienza. Ha 215 addetti, altri 25 troveranno posto a Verona, dove si sta concludendo l’acquisto di una azienda. Cappellotto è leader mondiale nella produzione di allestimenti su autotelai di impianti per l’aspirazione degli scarichi fognari, la pulizia idrodinamica delle canalizzazioni e delle condotte, per l’aspirazione delle polveri e di materiali solidi e per il trasporto di rifiuti pericolosi.

Avete trovato il personale che cercavate?

«Dopo la nostra uscita sono arrivate effettivamente molte candidature – spiega l’amministratore delegato Edoardo Marcon – Ma solo un 15% su un totale di circa 250 aveva le caratteristiche che cercavamo: le altre erano tutte figure non in linea, prive della formazione necessaria, magari residenti in altre regioni ma senza la disponibilità a un trasferimento definitivo. Nel caso degli extracomunitari, la maggioranza, a questo si sommano altre  difficoltà: ricongiungimenti in corso, permessi di soggiorno scaduti. Avevamo contattato anche dei lavoratori bosniaci, ma ci chiedevano tutta una serie di condizioni che non eravamo in grado di soddisfare, a cominciare dalla ricerca della casa».

Dunque state ancora cercando?

«Qui cerchiamo sempre personale: elettricisti, meccanici, e gli introvabili saldatori. Anche perché il turn over è elevato: ne avevamo assunti 30, in dieci sono già andati via, come dicevo se si tratta di personale straniero purtroppo questo ricambio è normale per svariati motivi più legati a questioni personali».

Per capire: che tipo di formazione deve avere la persona che cercate? Una certa scuola alle spalle? Esperienza?

«Sarebbe bello poter dire che i ragazzi che escono da una scuola professionale arrivano da noi: di fatto, si avvicinano di più ad altri settori. La qualifica più ricercata è quella del saldatori a TIG, quelli che possono operare sull’acciaio inox: ma se una persona ha già un minimo di esperienza, il patentino glielo facciamo fare noi, insieme alla formazione».

Dunque è proprio il mestiere di saldatore che è poco appetibile?

«Diciamo la verità: nonostante le attrezzature, l’abbigliamento, le maschere e tutti i dispositivi di protezione messi a disposizione per poter lavorare nelle migliori condizioni, resta un lavoro particolare, e con poche candidature, ma non più pesante di un addetto ad una impresa di costruzioni».

Per la vostra esperienza è comunque vero che esistono dei posti di lavoro che nessuno si candida- seriamente – a coprire?

«Assolutamente si».

Di che stipendi stiamo parlando?

«Dai 1.400 ai 1.800 euro al mese, a salire in base all’esperienza».

Un’ultima domanda: è possibile che vi siano arrivate candidature che non hanno avuto risposta?

«Si, se si trattava di persone del tutto inadatte. E’ chiaro che ci sono molte persone disoccupate, purtroppo, ma non ha senso proporsi per un lavoro per il quale non si ha nessuna competenza. Alla risposta e a un colloqui, sinceramente, si arriva se ci sono almeno le condizioni di base».

 

 

  • Christian |

    Vorrei candidarmi sono un saldatore specializzato !!!

  • spa46 |

    Credo che anche le candidature non supportate dai requisiti richiesti meritino una risposta. La cosa può essere fatta anche con lettere o messaggi tipiche.

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