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Citizen science, la scienza è collaborativa: a Bolzano i cittadini misurano il radon (successone e kit esauriti)

Un successo imprevedibile perfino per gli organizzatori, l’iniziativa di citizen science dell’Agenzia per l’ambiente di Bolzano. In poche ore sono stati esauriti i kit per la misurazione del radon distribuiti alla popolazione, resa protagonista di questa attività.

Spiega il Consiglio nazionale dei geologi che il radon è un gas nobile radioattivo naturale, incolore, insapore e inodore ed è considerato la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo da sigaretta. A livello mondiale è il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi. Per far luce sulle problematiche del rischio provocate da un’esposizione al radon presente nell’aria, il Consiglio Nazionale ha organizzato a Roma lo scorso 26 ottobre il Convegno Nazionale “Radon rischio geologico dalla terra un pericolo invisibile per la salute: quanti lo conoscono?” presso il CNR.

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In Alto Adige l’Agenzia provinciale per l’ambiente, per la giornata europea del radon che si è celebrata il 7 novembre, ha invitato i cittadini a partecipare all’iniziativa pilota Misura il radon a casa tua, prima esperienza di citizen science promossa dall’Agenzia. Presso la sede di via Amba Alagi 5, a Bolzano, nelle giornate del 7 e 8 novembre i cittadini hanno potuto ritirare gratuitamente un kit di misurazione per rilevare la concentrazione di gas radon nelle proprie case.

Utilizzando dei dosimetri, nell’arco temporale di un anno verrà rilevata l’eventuale presenza di radon nelle abitazioni fornendo così informazioni utili agli esperti. Il Laboratorio di chimica fisica dell’Agenzia per l’ambiente effettuerà, quindi, l’analisi gratuita del radon e provvederà a trasmettere i risultati ai cittadini partecipanti. “Se tale iniziativa pilota otterrà un buon riscontro da parte della popolazione altoatesina, siamo propensi a rilanciare l’iniziativa nella primavera 2019 – aveva spiegato Flavio Ruffini, direttore dell’Agenzia provinciale per l’ambiente – facilitando il ritiro dei dosimetri anche per coloro che abitano al di fuori del capoluogo altoatesino”.

radon3Ora, alla luce del successo ottenuto, dai responsabili dell’iniziativa giunge ai cittadini l’invito per il momento a non recarsi più in via Amba Alagi per il ritiro. L’Agenzia provinciale per l’ambiente, tenendo conto della grande richiesta, promette di ripetere l’iniziativa nella primavera 2019, dando la possibilità di ritirare i dosimetri anche presso alcune sedi periferiche.

Perché è importante misurare il radon?

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“Il radon – spiega Luca Verdi, direttore del Laboratorio di chimica fisica dell’Agenzia provinciale per l’ambiente – è un gas radioattivo che dal terreno e dalle rocce può entrare e accumularsi negli ambienti di vita al chiuso ed essere inalato. Non si vede e non si sente, ma è pericoloso per la nostra salute, e secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) rappresenta la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. È importante quindi misurarne la concentrazione ed eventualmente ridurne la presenza in casa”. La prima iniziativa di citizen science promossa dall’Agenzia per l’ambiente è rivolta esclusivamente a privati cittadine e cittadini, quindi non alle aziende. Con citizen science si indicano le iniziative con le quali la comunità scientifica coinvolge i cittadini nella ricerca. I vantaggi di questo approccio innovativo sono molteplici: poter suddividere la raccolta dati su molte persone e quindi avere in un breve arco di tempo molte informazioni a disposizione relative a sviluppi sul territorio, raccogliere il sapere presente a vantaggio di tutti, mettere a disposizione i risultati ottenuti direttamente alla popolazione interessata, aprire un canale di confronto diretto tra scienza e popolazione.

Gli esempi già realizzati

Progetti di citizen science attivati in altre realtà si riferiscono ad esempio alla segnalazione di specie animali o vegetali presenti in un dato territorio, all’osservazione incentrata su specifici fenomeni, ed anche alla messa a disposizione di risorse proprie per rilevazioni di varia natura. Maggiori informazioni sulla tematica all’interno del portale web dell’ambiente nella sezione dedicata al radon, a disposizione anche un video sul canale Youtube ufficiale della Provincia di Bolzano.

E’ una tipologia che si va diffondendo, quella di coinvolgere i cittadini.

Negli Stati Uniti Cicada Tracker è il nome di un esperimento sociale lanciato da una radio americana, RadioLab della WNYC Radio, New York, che ha coinvolto gli ascoltatori nel monitoraggio del volo delle cicale sulla costa Est degli States. La radio aveva anche dato istruzioni per costruire dei sensori fai da te, con Arduino; il risultato era stata una mobilitazione e la costruzione collettiva di una mappa delle segnalazioni su questo fenomeno che si ripete seguendo cicli fissi.
Il progetto Cicada tracker è oggi uno degli esempi utilizzati nei corsi di giornalismo digitale.
Sempre a Bolzano un esperimento di “Citizen science” è stato lanciato dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige per rilevare la mappa della presenza del grillotalpa sul territorio altoatesino.
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  • carl |

    Sebbene meno facile, a quando la misurazione del CO2, delle temperature dell’aria (da parametrare con quelle archiviate da decenni) e, last but not least, della regressione (percepibile a occhio nudo)dei ghiacciai ancora sussistenti in ambito regional-locale…?

    p.s Infine, la misurazione (altrettanto se non più importnate di quella del radon) dei tassi di micro e nano particelle nell’aria urbana essendo molto più complessa e strumentale, non è di conseguenza alla portata del cittadino medio ed evoluto…

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