Oggi il tribunale decide: piano B o fallimento per Euronics Galimberti, 250 posti di lavoro in attesa

AGGIORNAMENTO DELLE 17: decisione rinviata a lunedì

AGGIORNAMENTO DELLE 14.30 (il pezzo originario è più in basso, seguirà ulteriore aggiornamento)

Euronics -precisazione

“Euronics” – spiega una nota dell’azienda –  intende precisare che le vicende della Galimberti Spa coinvolgono esclusivamente la Galimberti Spa.

Con oltre 400 punti vendita in Italia, a insegna “Euronics”, “Euronics City” ed “Euronics Point”, di cui 205 di proprietà e 198 in affiliazione, con una forza occupazionale di oltre 4.700 dipendenti e gestiti da imprese giuridicamente indipendenti e radicate nel territorio italiano, il marchio “Euronics” esprime un giro d’affari complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro al netto d’Iva.

Numeri che fanno della catena “Euronics” la terza realtà nel mercato. Le forti difficoltà di Galimberti Spa che speriamo – anche pensando alle maestranze -possano essere prontamente risolte, non possono dunque essere associate in alcun modo al marchio “Euronics” nel suo complesso, ad Euronics Italia Spa e tantomeno alle sue imprese Socie.

Euronics Italia Spa è attiva nello sviluppo di progetti, di sinergie organizzative e commerciali e di marketing sotto un’unica insegna, al fine di confermarsi punto di riferimento per i consumatori ma sempre nel rispetto delle autonomie gestionali delle 9 società che ne compongono l’azionariato.

La missione è quella di consolidare la presenza del marchio “Euronics” sul territorio italiano sia attraverso un piano di sviluppo che prevede l’apertura di molti nuovi punti vendita nel 2019, sia raccogliendo la sfida “digitale” omnicanale ampliando le competenze per integrare un modello di business che vuole mantenere la propria specificità di retailer fisico.

“Euronics” è da sempre vicina ai propri clienti e anche in questa particolarissima situazione, attraverso il proprio servizio clienti, è a disposizione per raccogliere le eventuali necessità riferite ad acquisti effettuati nella rete dei punti di vendita della Galimberti Spa: sarà sufficiente contattare il call center per ricevere assistenza o informazioni.

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«Nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza che il concordato preventivo presentato dalla Società Galimberti Spa al Tribunale di Milano nel febbraio 2018, non è stato approvato. Il 28 marzo 2019 è in programma una nuova udienza per valutare eventuali sviluppi e la presentazione del nuovo piano per l’approvazione del concordato, altrimenti, visto che la situazione debitoria nei confronti dei creditori e istituti di credito è altissima, il Tribunale dovrà procedere alla dichiarazione del fallimento della società stessa».

Un comunicato della Filcams Cgil tiene alta l’attenzione sulla vertenza Euronics: e d oggi, 28 marzo 2019, data coincidente con l’udienza in Tribunale, «ci sarà anche un presidio dei lavoratori lombardi per esprimere tutta la nostra preoccupazione e chiedere che vengano attuate tutte le iniziative necessarie per salvare i posti di lavoro». Il Veneto, dove sono rimasti due negozi nel Veronese, sosterrà l’iniziativa dei colleghi facendo informazione.

euronics

La società, con 480 dipendenti, a maggio 2018 aveva aperto una procedura di licenziamento collettivo che prevedeva la chiusura di 11 punti vendita (sui 28 esistenti a livello nazionale) dichiarando in esubero 128 lavoratori.

La procedura, a seguito di diversi incontri a livello nazionale, si è conclusa con un mancato accordo con le organizzazioni sindacali «in quanto l’ azienda – riassume Graziella Belligoli della segreteria Filcams Cgil di Verona – era intenzionata a licenziare il personale non rispettando i criteri di legge previsti. Per quanto riguarda il territorio veronese, c’è stata la chiusura del magazzino con il licenziamento di 25 lavoratori; stessa procedura nel negozio di Borgo Venezia con la chiusura del punto vendita e licenziamento dei lavoratori. Diverso destino invece per il negozio di Villafranca, circa 20 lavoratori, ceduto ad altra società sempre nell’ambito dell’elettronica. Restano in attività i negozi di Bussolengo e Verona Est con circa 30 dipendenti, e questa è la situazione che ci preoccupa».

Lo scorso ottobre Unieuro Spa aveva annunciato nuove azioni di rafforzamento selettivo della propria rete di negozi in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: dopo la partecipazione alla procedura competitiva indetta dal Tribunale di Milano, la società si è aggiudicata il ramo d’azienda di Galimberti Spa formato da cinque negozi, precedentemente a insegna Euronics di Villafranca di Verona, San Giorgio delle Pertiche (Padova), Castelfranco Veneto (Treviso), Pergine Valsugana (Trento) e Fiume Veneto (Pordenone), per una superficie commerciale complessiva di circa 7mila metri quadri. Parallelamente, tra fine luglio e inizio agosto, Unieuro ha sottoscritto accordi distinti con i proprietari di due immobili finalizzati all’apertura di altrettanti nuovi punti vendita in spazi precedentemente occupati da insegne concorrenti, nel centro cittadino di Verona (ex DPS/Trony) e a Trieste.

Il contesto della crisi Euronics è quello di un generale calo delle vendite al dettaglio in un settore molto presidiato dal commercio online: «Nonostante la gravità della situazione, generata in parte da un contesto difficile della vendita al dettaglio dell’elettronica, riteniamo che non possano essere spiegate ai 250 lavoratori le difficoltà e la drammatica situazione attuale, attraverso dichiarazione aziendali semplicistiche e approssimative che ricercano la responsabilità oltre il perimetro aziendale e non al proprio interno, manifestando così l’incapacità di ammettere gli errori commessi negli ultimi anni con politiche commerciali sbagliate – sostiene il sindacato -. Contestiamo inoltre il silenzio dell’azienda con le organizzazioni sindacali riguardo il “famoso piano B”: il suo contenuto rimane sconosciuto, creando grande preoccupazione per la salvaguardia dei posti di lavoro. Dopo la decisione del tribunale attueremo tutte le iniziative per una possibile soluzione su diversi tavoli»