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Chi vuol esser castellano (a Belluno), o gestire un rifugio ad alta quota

Primo post dell'anno in stile "cambio vita": nei mesi scorsi, a NordEst, sono state affidate le gestioni di molte malghe, e qualcuna è diventata un’idea anticrisi per chi ha lasciato o non trova un posto di lavoro più tradizionale. In questo mese si concluderanno i bandi per un castello e un rifugio. Un precedente "portafortuna", poi, c’è (in coda a questo pezzo).

IL CASTELLO MEDIEVALE
Sul sito del Comune di Mel, Belluno, si legge che «Il castello di Zumelle è sorto quantomeno nel periodo dell’Alto Medioevo, se non addirittura in epoca romana, ed è uno dei pochi superstiti fra i tanti castelli del Bellunese». Il restauro completato nel 2000, la sistemazione della strada di accesso e l’ampliamento del rustico destinato ad attività di ristorazione (che si sta concludendo) lo hanno rivalutato. Il Bando prevede la concessione per 10 anni, con facoltà di rinnovo «a insindacabile giudizio dell’amministrazione, per uguale periodo, alle medesime condizioni pattuite o alle condizioni migliorative proposte dal concessionario», ed è aperto anche a operatori che non abbiano le caratteristiche di impresa, cioè senza scopo di lucro.
Il concessionario dovrà principalmente sviluppare e valorizzare attività che comprendono organizzare e ospitare mostre, concerti, eventi culturali, manifestazioni ricreative, folcloristiche, culturali sportive, convegni; attività di marketing e promozione dell’intero sito per la valorizzazione della Valbelluna e del suo simbolo per eccellenza, ovvero il sito del Castello, oltre alla conoscenza dei prodotti, della cultura e del territorio; somministrazione di alimenti e bevande legato ad iniziative promozionali e di marketing con l’utilizzo di prodotti locali. Per mantenere le strutture e le aree adiacenti il Castello in condizioni tali da essere sempre motivo di richiamo turistico e didattico per le scolaresche, occorrerà falciare i prati, curare i sentieri, il bosco e il sottobosco.
La decorrenza della nuova concessione è prevista dal 1 marzo 2014 con possibilità dell’avvio dell’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande non oltre il 1 gennaio 2015. La scelta del contraente verrà fatta da apposita Commissione nominata dall’Amministrazione comunale, il canone offerto non può in ogni caso essere inferiore a 80mila euro complessivi per i 10 anni di gestione. La presentazione delle offerte dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Mel, Piazza Papa Luciani, 3 – 32026 MEL (BL) – perentoriamente entro le 12 del 20 gennaio 2014 a pena di esclusione.
Per informazioni conviene scaricare Bando e allegato Capitolato  dal sito www.comune.mel.bl.it

dal sito magicoveneto.it:

Castello-di-Zumelle-F101

AD ALTA QUOTA – L’Antelao – in località Sella Pradonego a metri 1.796, nel comune di Pieve di Cadore (BL) – è uno dei rifugi più conosciuti, e come si legge sul sito del C.A.I. di Treviso, che indice un bando per l’assegnazione della gestione nel periodo estivo, «la zona nella quale sorge è tra le più celebri delle Alpi Bellunesi. L’edificio costituisce un meraviglioso punto di passaggio tra il Comelico e il Cadore, sul quale si affaccia come un balcone naturale sulla Val Boite, lungo un percorso che cinge ad est il monte Antelao (m. 3.263) da cui prende il nome».
Essendo all’interno del percorso invernale “Dolomiti del Cadore Regno delle Ciaspe“, può essere aperto anche nei fine settimana invernali.
Gli interessati devono compilare un questionario per partecipare all’assegnazione della gestione per il triennio 2014-2016: va segnalata l’esperienza in montagna, la partecipazioni a corsi di primo soccorso, le professionalità specifiche, le mansioni già svolte, la conoscenza di lingue straniere, la disponibilità di mezzi per la salita al rifugio (la casella suggerisce ad esempio panda 4×4).
Il termine per la consegna (raccomandata a/r o a mano) è il 31 gennaio. È tutto qui:
http://www.caitreviso.it/bando-gestione-rifugio-antelao/
 http://www.caitreviso.it/wp-content/uploads/2013/11/GESTIONE-RIFUGIO-ANTELAO-domanda-_2014_2018.pdf

http://www.caitreviso.it/wp-content/uploads/2013/11/QUESTIONARIO-BANDO-RIFUGIO-ANTELAO.pdf

Dal sito del Cai:

Rifugio-antelao

IL PRECEDENTE – A lungo si è cercato un gestore per "Baita Sagron Mis" in Trentino, fra i parchi Paneveggio-Pale di San Martino e Dolomiti Bellunesi, dove l’isolamento diventa un valore aggiunto: l’amministrazione comunale del centro più lontano dal capoluogo di provincia aveva lanciato un bando nel 2012, per la gestione della struttura di proprietà proprio del comune. «Una grande opportunità sia imprenditoriale che umana per i futuri gestori, un modo per dare una svolta alla propria vita personale e di imprenditori, vivendo e lavorando in un luogo dove recuperare i ritmi perduti di un’esistenza più vera, sana, a misura umana».
L’ha spuntata un quarantenne padovano, Luca Contarin, che della passione per la montagna e l’escursionismo ha fatto un mestiere. Qui ora si organizzano corsi per la gestione dello stress dei manager a base di yoga, ma anche convegni sulla costruzione di case sull’albero e grandi gare di slittino. «Immagino che qualcuno si chieda: ma come fa a stare lì tutto l’anno. Non mi sono pentito un solo secondo», racconta.

www.baitasagronmis.eu