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Ripartire dalla scuola? Tre idee (artigiani in cattedra, reti di istituti e una startup in classe)

Bambini a scuola di imprenditoria, e di sogni. Si chiama Dream Up il progetto sviluppato per insegnare, fin dai banchi delle elementari, il rapporto fra denaro, lavoro, realizzazione personale. A Padova, al programma di laboratori hanno aderito una trentina di scuole primarie: vale a dire migliaio di studenti di 4. e 5 coinvolti.



 A gestire il tutto, in un insieme di gioco impresa e finanza, è la fondazione padovana Etimos (www.etimosfoundation.org), che si occupa di finanza ed economia sociale, intese come chiavi per la qualità della vita e la felicità. In questi anni ha lavorato su inclusione, microfinanza, promozione dal basso di iniziative imprenditoriali anche in contesti di post emergenza (come quella del terremoto dell’Aquila, o delle alluvioni). Nell’organizzazione anche il Gruppo Pleiadi, capace di coinvolgere i bambini con spettacoli e laboratori.
«Ora l’idea è ripartire dalla speranza e dai sogni dei più piccoli – spiega Marco Santori, presidente della fondazione – perché a loro volta li trasmettano agli adulti». A cominciare proprio dal denaro, tema alquanto controverso: al termine del percorso formativo, i bambini avranno una conoscenza base del concetto di unità di misura, sapranno usare correttamente termini come credito e risparmio, avranno interiorizzato il legame fra lavoro e realizzazione personale (oltre che fonte di guadagno), e sapranno cos’è la fiducia – non solo finanziaria – verso un’idea di valore. A disposizione degli insegnanti ci saranno idee e spunti in "pillole". Alla fine, il concorso finale vedrà sfidarsi i migliori progetti di startup nati fra i banchi, con tanto di business plan, che sia una pizzeria o una libreria a misura di bimbo. Il premio? Buoni acquisto per la scuola.
Info: www.progettodreamup.it

Dream up 01

ARTIGIANI IN CLASSE – Sono i maestri artigiani dell’Apa, associazione provinciale di Bolzano, che hanno un fitto calendario di incontri con gli studenti delle scuole medie. Alla "Ada Negri" di Bolzano ad esempio, in gennaio ottanta allievi di terza hanno assistito a una lezione diversa dal solito: quella di Maria Stella Falcomatà, acconciatrice, che ha replicato alla "Manzoni" di Bressanone. Obiettivo, spiegare i mestieri, e le opportunità lavorative, nell’artigianato. Il calendario 2014 delle visite è iniziato nei primi giorni dell’anno con una giornata all’istituto “A.Stifter” di Bolzano. Per i 62 ragazzi presenti un racconto fatto di aneddoti: il meccanico Mittermair, per stupire e coinvolgere i giovanissimi, si è presentato con pezzi di ricambio in dimensione extra-large. L’APA-Confartigianato Bolzano ha messo a punto il portale www.ilmestieredeisogni.apabz.it, per dare agli studenti l’opportunità di informarsi sulle professioni esistenti nell’universo artigiano e sulla relativa formazione.

(foto di gruppo alla "Stifter")

Foto di gruppo - Alunni scuola Stifter di Bolzano

UNA RETE PER I GEOMETRI – Mettersi in rete non è solo un concetto economico: è la scelta fatta per dare più qualità a studenti, aziende e territorio dagli istituti del Vicentino, con un occhio a un futuro Istituto tecnico superiore (Its). Sono il "Canova" di Vicenza, "Ceccato" di Thiene, "Pasini" di Schio, "Einaudi" di Bassano e "Galilei" di Arzignano, che hanno deciso di mettere insieme esperienze, risorse e progettualità. Un’iniziativa innovativa nel mondo della scuola: con il protocollo d’intesa firmato pochi giorni fa, propedeutico alla stipula della definitiva convenzione di rete, gli istituti che formano tecnici delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio in provincia di Vicenza, che potrebbero farsi concorrenza, decidono di collaborare.

Questo tipo di figura è sempre più richiesta dal mercato, che nonostante la crisi richiede ancora e soprattutto profili professionali tecnici: per raccogliere risorse giovani con una vocazione alla progettazione la Fondazione geometri italiani ha lancia un innovativo progetto didattico multimediale di orientamento per la scuola superiore – Georientiamoci, si chiama – che offre a insegnanti e studenti di terza media tutte le informazioni utili per chi deve scegliere la scuola secondaria di secondo grado per l’anno 2014/2015, anche alla luce dell’ultima riforma (le preiscizioni sono fatte, ma a giugno c’è chi cambierà idea). Alle scuole di Venezia che hanno aderito a Georientiamoci è stato fornito un kit multimediale che, in linea con la scuola 2.0, offre informazioni utili attraverso un Dvd per la lavagna interattiva da utilizzare in classe. Sono accessibili video, materiali di approfondimento e interviste divertenti a studenti e geometri professionisti. A disposizione dell’insegnante una infografica animata con le diverse tipologie di licei, istituti tecnici e professionali per fare chiarezza sulle opportunità scolastiche dopo la riforma del 2010.

  • Marcello |

    PERCHE’ NO!
    Il mondo non deve girare attorno all’economia. Essa ha una parte importante, ma non è la cosa più importante. Il mondo non deve girare attorno ai soldi. I soldi sono importanti, ma non sono la cosa più importante. Il lavoro è importante, ma non è la cosa più importante. Più importante di tutto è la persona e il suo sviluppo intellettuale pertanto la scuola deve pensare prima di tutto alla crescita della persona prima che alla crescita del lavoratore quindi queste iniziative, ancorché lodevoli, non sono l’obbiettivo nè la soluzione per la scuola.

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