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La lettera della 4B agli operai dell’azienda che chiude: «E’ come se a noi portassero via i banchi, le lavagne, i maestri»

Oggi, 17 novembre, a Roma riprende la trattativa sulla Ideal Standard di Orcenico di Zoppola, provincia di Pordenone. Una trattativa che sembrava compromessa, ripresa per un soffio dopo lo scontro sullo spostamento dei macchinari, deciso dalla proprietà e contestato dai lavoratori. In tempi record i dipendenti hanno costituito una cooperativa per poter subentrare nella produzione diventando loro stessi imprenditori. Per provare a salvare circa 400 posti di lavoro servirà il 60% dell’attuale dotazione della fabbrica. La storia di questa (nascente) impresa viene raccontata sul sito che ha trovato anche dei sostenitori in erba.

Cari operaie e operai dell’Ideal Standard, siamo la 4B della scuola Primaria “David Maria Turoldo” di Montereale Valcellina. Da due anni, tutti i giovedì, noi leggiamo il giornale a scuola e vi seguiamo sempre. Sappiamo che siete in difficoltà, ma state lottando per il vostro lavoro. Noi, come voi, pensiamo che il lavoro sia la cosa più importante perché dà alle persone la possibilità di fare una vita dignitosa

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Ci chiediamo come fate a mantenere le famiglie, e mandare i vostri figli a scuola, e pagare le bollette, fare o pagare un mutuo e pagare le tasse.

Come dice la nostra “Costituzione” l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e questo perché il lavoro è la base della nostra comunità.

Sappiamo che volete fare una cooperativa e state cercando di non farvi portare via le macchine. È come se a noi portassero via i banchi, le lavagne, gli armadi, i libri, i termosifoni, i maestri: non potremmo più fare niente.

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Ci stupisce la forza d’animo che avete e la fiducia in voi stessi, perché è tanto tempo che tenete duro. Vi auguriamo tutto il bene del mondo e di riuscire nella vistra impresa.

Se potete rispondeteci.

Vi siamo vicini.

(la risposta è arrivata)