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Nordest, al via le iscrizioni del primo corso professionale per artigiani digitali (da scoprire il 17 gennaio #scuoleaperte #lhofattoio)

Appassionati di tecnologie informatiche con il “pallino” della creatività, capaci di escogitare soluzioni altamente innovative per migliorare produzione e prodotti: in una parola i nuovi makers capaci di rispondere ai bisogni del mercato. A Pordenone nasce il primo corso – unico nel suo genere in regione, probabilmente in Italia – dedicato proprio a formare queste figure professionali. La scommessa è dello Ial (acronimo che sta per Innovazione Apprendimento Lavoro, una rete nazionale), dopo un percorso che ha portato a raccogliere le molte sollecitazioni del sistema imprenditoriale locale. Il risultato è un corso ad hoc che prevede una qualifica riconosciuta al superamento del terzo anno e un diploma professionale con il quarto anno, con la possibilità, dopo un quinto anno integrativo, di proseguire gli studi e accedere anche all’università.
Nel programma entrano così schede Arduino e stampanti tridimensionali, e dal secondo anno la parte di laboratori sarà sempre più presente.

«L’idea – spiega la direttrice del centro Ial di Pordenone, Patrizia Castenetto – nasce dall’osservazione di come sta cambiando il mondo della produzione industriale e artigianale con l’avvento di nuove tecnologie informatiche: la stampa 3D, la diffusione di tecnologie innovative a basso costo come le schede Arduino per programmare sensori, controlli elettronici, fresatrici, apparecchi per il taglio laser, e altro ancora. Questa “rivoluzione” tecnologica ha aperto la strada al mondo dei makers, i nuovi artigiani digitali, un movimento che ha già preso piede negli USA, sostenuto dall’amministrazione Obama come una leva importante per l’economia, che riscuote sempre maggior interesse in Italia; è presente anche nei programmi di riforma della scuola del governo».

Un settore in crescita

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Secondo le stime del Wohlers Report 2014 – si è detto alla presentazione del corso, presenti anche imprenditori della zona – si calcola che l’industria della stampa 3D, includendo macchinari, servizi, materiali, laser e aggiornamenti software valga oggi 3,05 miliardi di dollari, dopo una crescita del 35%, il tasso più elevato degli ultimi 17 anni.
«A livello locale – commenta Castenetto, ricordando la collaborazione in fase progettuale di imprenditori e esperti Ict del territorio – la diffusione di questa nuova cultura può contribuire al rilancio della manifattura attraverso nuove competenze che coniugano la tradizione manifatturiera locale, fatta di creatività e intelligenza delle mani, con le tecnologie più innovative».

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</span></figure></a> Artigiani digitali, la presentazione del corso
Artigiani digitali, la presentazione del corso

La formazione professionale in Friuli Venezia Giulia è interamente finanziata dalla regione: per le iscrizioni – l’obiettivo primo è formare una classe, se ne serviranno di più si valuterà come rispondere alle esigenze di formazione – si cercano ragazzi e ragazze appassionati di tecnologia, creativi con spiccato approccio pratico, interessati a lavorare in imprese attive nella prototipazione e stampa 3D, produzione artigianale ed artistica. La formazione baderà anche a rinforzare spunti  e aspirazioni di autoimprenditorialità. Si prevede che arriveranno domande anche dalle regioni vicine.
Oltre alle materie comuni a tutti gli indirizzi scolastici, il percorso prevede diverse materie caratterizzanti: informatica ed elettronica di base, progettazione 3D, laboratori di stampa 3D e programmazione di schede Arduino per il controllo di macchine e sensori/dispositivi elettronici/robot.
Le iscrizioni seguono le stesse date e regole degli altri istituti: la prima giornata di scuole aperte è il 17 gennaio, all’insegna del motto: #lhofattoio