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Le occasioni di lavoro nel distretto dell’occhiale: per chi è disoccupato e per chi studia (e una azienda ben disposta ad assumere)

Un corso per “tecnico autocad e computer design per l’occhiale”: è la prima di tre opportunità formative avviate da Certottica, l’Istituto italiano di certificazione dei prodotti ottici. Proprio qui, già domani 22 gennaio (e poi il 27), dalle 9 nella sede di Longarone (zona industriale Villanova) sono in programma le selezioni: seguiranno quelle per gli altri due filoni, disegnatore meccanico nel settore delle lavorazioni metalliche, e disegnatore industriale di prodotti per il settore della stampistica.

</span></figure></a> Certottica, la sede
Certottica, la sede

I destinatari sono disoccupati fra i 19 e i 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani. Dopo una breve e specifica formazione in Certottica (200 ore) si ha accesso a uno stage di sei mesi in alcune delle più importanti aziende del territorio. È prevista un’indennità di frequenza di 2.880 euro (lordi) se il tirocinio è svolto interamente. Non è l’unica strada aperta.

«L’occhialeria garantisce ancora soddisfacenti sbocchi occupazionali ai giovani bellunesi che scelgono un percorso formativo mirato» dice Lorraine Berton, presidente della sezione occhialeria di Confindustria Belluno Dolomiti. Dopo la fase dell’orientamento, questo è il periodo della scelta della scuola superiore. L’indirizzo di studi “Opzione tecnologia dell’occhiale”, attivato dall’Istituto tecnico industriale G. Segato di Belluno, partito nell’anno scolastico 2012-2013 con 11 iscritti, ha raggiunto nel 2014 l’obiettivo di arrivare a 26 adesioni al primo anno del triennio, numero sufficiente per istituire una classe specifica. «L’attivazione di questa specializzazione – spiega Lorraine Berton – è un’esperienza pilota in Italia e rappresenta un caso positivo di collaborazione tra scuola e impresa, che rende la didattica più aggiornata e al passo con le esigenze delle nostre aziende. Il successo del progetto è direttamente proporzionale all’impegno profuso dalle imprese del settore, convinte sin dall’inizio della necessità di formare figure tecniche specializzate. In un momento caratterizzato da un’elevata e intollerabile disoccupazione giovanile, che anche in provincia arriva al 37%, un’opportunità come questa è importante per il territorio».

</span></figure></a> La scuola dell’occhiale
La scuola dell’occhiale

Tra le aziende coinvolte c’è anche Sàfilo. «Abbiamo contribuito sin dall’inizio alla definizione dei contenuti di questo percorso di studi – ha detto Luisa Delgado, amministratore delegato – perché crediamo fortemente nell’importanza strategica di preservare e valorizzare il “savoir-faire” della tradizione italiana dell’occhiale. Riteniamo che questo corso rappresenti una risposta concreta ed efficace a una duplice esigenza: quella delle aziende dell’occhialeria che ricercano figure specializzate e quella dei ragazzi che possono scegliere un indirizzo scolastico con uno sbocco occupazionale, che solo le capacità e l’impegno personali potranno condizionare. Per questo progetto – aggiunge Luisa Delgado – Sàfilo sta aprendo le porte agli insegnanti per offrire una preziosa opportunità di aggiornamento, conoscendo direttamente la realtà aziendale, con i suoi processi e le nuove tecnologie utilizzate. E’ questo un metodo che supportiamo perché può colmare il divario tra scuola e impresa, superando uno dei principali ostacoli all’ingresso dei giovani nel mondo delle aziende».
Sàfilo ha avviato una scuola di apprendistato di prodotto di tre anni, per una decina di corsisti l’anno: «Affiancata a iniziative come questa rappresenta una straordinaria opportunità. Crediamo che l’alternanza tra scuola e lavoro permetta inoltre il trasferimento di conoscenze e di competenze tra i nostri tecnici, che hanno acquisito un’importante esperienza sul campo, e i giovani che si apprestano a entrare in azienda al termine di questo percorso formativo. Anche questo, per noi, è un valore aggiunto significativo».

E poi c’è l’ITS, istituto tecnico superiore (la tipologia nata nel 2008, un biennio post diploma nato in coerenza con la programmazione economica europea, nazionale e regionale). Il Cosmo, nella sede di Longarone, forma tecnici superiori per la progettazione e realizzazione di occhiali.
Possono accedere tutti i diplomati delle scuole secondarie di secondo grado (massimo 25 iscritti). La tassa annuale di iscrizione è di 500 euro (con esoneri per chi è in condizioni svantaggiate), in quattro semestri si svolgono 2000 ore di lezione (1.200 in aula e 800 di stage). Il 70% dei docenti viene dal mondo del lavoro. I dati sulle precedenti edizioni hanno mostrato livelli di inserimento per i diplomati dell’75% (prima edizione, 2011-13) e 85% (2012-14).

Intanto la Revert di Belluno, azienda che opera nel settore dell’occhialeria presieduta da Elvio Reolon, ha chiuso un 2014 in crescita. E le prospettive per il 2015 sono altrettanto positive, tanto che lo stesso fondatore prospetta nuovi assunzioni, in un momento in cui il lavoro rappresenta un problema, se non addirittura un’emergenza, anche per il Bellunese.

</span></figure></a> Il Brasilvolley veste i Polar
Il Brasilvolley veste i Polar

«Il 2014 – afferma Elvio Reolon – è stato un anno ricco di soddisfazioni. Innanzitutto per i risultati, con una crescita in doppia cifra che conferma la tendenza positiva degli anni scorsi. I nostri marchi continuano a registrare ottime performance. Polar mostra numeri sempre più interessanti grazie al connubio di tradizione, innovazione e stile Made in Italy con modelli sempre nuovi ad un prezzo accessibile a tutti. Questi sono gli ingredienti di una strategia che si sta rivelando vincente e che, abbinata alla vocazione internazionale dell’azienda, ci ha permesso di aumentare le vendite, in Italia e all’estero. Anche Click 12, l’occhiale componibile e personalizzabile, vanto dell’azienda e testimonial dell’eccellenza italiana, segna un trend in continua crescita».