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Vetro, carta, ago e filo: come trasformare una passione in un lavoro (e i corsi per imparare)

In questi giorni (fino al 1. marzo)  alla fiera di Vicenza c’è Abilmente, mostra della manualità creativa. Un settore che, oltre che agli hobby, guarda alle nuove professioni manuali: qui, durante un convegno, si è cercato di offrire degli spunti di orientamento per i giovani alle prese con le trasformazioni del mercato del lavoro, il superamento dei saperi acquisiti e il venir meno di status professionali tradizionali. La richiesta è di competenze lavorative nuove e poliedriche.
Per molti (e molte), una opportunità: quella messa in luce dalle ultime tendenze della sociologia del lavoro, che rivoluziona l’idea stessa di percorso formativo e mira a mettere in luce ogni aspetto della vita quotidiana: da quella affettivo e personale al suo tempo libero. In sostanza: si può prendere una passione, imparare a comunicarla e farne un mestiere.
Al Centro Produttività Veneto vengono organizzati corsi su vari fronti (gioielleria, pelletteria, grafica, fab lab, formazione talenti…); c’è anche un progetto pilota chiamato “mani, piedi, cuori” avviato di recente con tre percorsi formativi nell’ambito dei mestieri artigianali legati al sacro e della progettazione di percorsi turistico-religiosi.
Fra le storie e le persone incontrate in fiera c’è Monica, di Bassano del Grappa, una “creativa” che opera da oltre 15 anni nell’ambito del mondo della decorazione con la carta.

</span></figure></a> Ventagli matrimonio fai da te (Incartesimi)
Ventagli matrimonio fai da te (Incartesimi)

Con il progetto IncaRtesimi ha avviato un percorso professionale nel mondo del papercraft e del paper design, proponendo creazioni che spaziano dagli allestimenti personalizzati per matrimoni, cerimonie ed eventi, al tema della decorazione con fiori giganti, per arrivare agli originali abiti interamente realizzati in carta.
Altre idee arrivano da due corsi in partenza:

Vetro e fantasia

Oggi (sabato 28 febbraio), dalle 14 alle 18, la Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano ospita un corso di vetrofusione organizzato in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia. Una lezione per sole donne, e per favorire un approccio creativo all’universo del vetro, qui dove è nato il distretto produttivo più antico.

</span></figure></a> Lezione alla scuola del vetro
Lezione alla scuola del vetro

L’iniziativa ha esaurito in brevissimo tempo i posti a disposizione: hanno aderito 13 “future maestre vetraie”, qualcuna accompagnata dai figli, ma c’è già una nutrita lista d’attesa, tanto che è già stata decisa una nuova edizione per marzo, con l’auspicio di far diventare questo “corso in rosa” un appuntamento fisso.
I docenti accompagneranno le studentesse in un percorso pratico esperienziale che consentirà loro di esplorare le possibilità strutturali e formali della materia vetro con lo scopo di realizzare un piccolo manufatto. Abate Zanetti conferma così la propria sensibilità rispetto al gentil sesso, dopo aver deciso di sostenere anche il progetto “Pink is Good” della Fondazione Veronesi.

Con ago e filo

“Nuove idee Ago & Filo” è un concorso rivolto alle donne socialmente deboli e alle giovani ragazze italiane e immigrate maggiorenni, che consente di realizzare creazioni artigianali, favorire la creatività e l’originalità, ma soprattutto offrire un percorso facilitato e protetto di avvio al lavoro di artigianato tessile.
Un’iniziativa rivolta alle donne italiane e straniere disoccupate e inoccupate residenti nella provincia di Padova che avranno la possibilità non solo di ricevere un premio-acquisto, ma anche di vedere prodotto e venduto il loro manufatto. Potranno insomma fare una piccola esperienza d’impresa, con ulteriori opportunità di sviluppo. Il concorso rientra nell’ambito del Piano territoriale per l’integrazione, una serie di iniziative finanziate dalla Regione Veneto e realizzate dalla Provincia di Padova in collaborazione con la cooperativa E-sfaira e con il contributo della Fondazione Cariparo e di Spes.

In un mondo digitale, partire dall’ago e filo è una nuova modalità per valorizzare competenza, abilità e creatività, doti innate soprattutto nelle donne. L’iniziativa rientra nelle numerose collaborazioni che da tempo la Provincia di Padova ha attivato con realtà pubbliche e private. È un’occasione di crescita che consente alle ragazze di sviluppare fantasia e inventiva e apprendere nuove conoscenze o nuovi mestieri consentendo inoltre alle donne socialmente deboli di inserirsi nel mondo del lavoro”.

Il concorso è parte integrante di un più ampio intervento a sostegno dell’autonomia personale e della crescita professionale che coinvolge un gruppo di partner pubblici e privati (tra i quali la cooperativa sociale E-sfaira, Spes, Fondazione S. Zeno, Caritas Diocesana di Padova, Associazione Murialdo), rivolto alle donne socialmente deboli. Si tratta di persone rimaste sole con i figli dopo una separazione, che hanno perso il posto di lavoro o migranti con difficoltà di integrazione, con particolare attenzione alle donne che sono anche mamme.
donne+donne-cappellino-566Il concorso Ago & Filo è legato al laboratorio d’impresa www.donnepiudonne.it e offre la possibilità di un percorso facilitato e protetto di avvio al lavoro d’artigianato tessile. La partecipazione al concorso è gratuita e può essere di gruppo o individuale. La scelta della dimensione, del materiale, delle decorazioni dei prodotti è a discrezione delle partecipanti che potranno concorrere presentando lavori come un set di tre cuscini o abbinata cuscino e plaid per la sezione complementi di arredo, mentre per la sezione abbigliamento sarà possibile realizzare borse in tessuto o filo oppure shopper e t-shirt.
Saper usare ago e filo non ha solo una valenza immediata nell’economia domestica, ma offre la capacità di innovare partendo dalle mani e facilitando il rientro del mercato del lavoro.
L’iscrizione al concorso si potrà effettuare fino al 15 aprile 2015. I manufatti dovranno essere consegnati entro il 4 maggio e saranno valutati da una giuria che decreterà i vincitori e assegnerà i premi-acquisto che vanno dai cento ai quattrocento euro. E’ prevista una mostra premio dei manufatti segnalati dalla giuria che verrà inaugurata la prima metà di giugno e di cui sarà realizzato un catalogo.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Veneto, nell’ambito del programma regionale di iniziative e interventi in materia di immigrazione.
Informazioni per il concorso, Cooperativa E-sfaira tel. 327 5527741

Volantino Concorso 17.02