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Mastri birrai si diventa, all’università (e qualcuno lo ha già fatto)

All’università di Udine hanno organizzato un nuovo “Corso tecnico gestionale per imprenditori della birra“: è il sedicesimo, e ogni volta richiama iscrizioni da tutta Italia (manca solo la Valle d’Aosta, finora).

L’iniziativa è rivolta a chiunque voglia avviare un’attività legata alla produzione e commercializzazione della bionda bevanda, e si terrà dal 14 al 17 maggio. Il termine per iscriversi è fissato per oggi, lunedì 11 maggio. Al termine del corso, suddiviso in lezioni teoriche e dimostrazioni pratiche, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

birraStefano Buiatti, docente di Teccologia della birra all’ateneo friulano, insegna fin dalla prima edizione: «È chiaro che in quattro giorni non si riesce a dare una formazione totale – spiega – ma le basi sì, non tanto agli appassionati, ma proprio a chi sta valutando una possibile attività imprenditoriale». In Italia quello dei micro birrifici è un boom: «Ce ne sono attualmente circa 850, un numero enorme: ma va detto che producono circa 300mila ettolitri, mentre le 12 birrerie industriali arrivano a 12 milioni. Questo significa che l’80% dei micro si ferma a meno di mille ettolitri». Numeri che rendono davvero impegnativo calcolare se ci siano i margini per una attività economicamente conveniente. Ecco perché anche questo aspetto è materia di studio.

La prima lezione, giovedì 14 maggio, sarà dedicata alle materie prime. Venerdì 15 l’approfondimento riguarderà la tecnologia di produzione e gli adempimenti normativi relativi alla commercializzazione della bevanda. Sabato 16 sarà poi la volta della dimostrazione pratica, che consisterà nella produzione di una cotta di birra. Domenica 17, infine, il corso si soffermerà sugli aspetti tecnico-pratici della produzione artigianale.
«La concorrenza è spietata – osserva Buiatti – e questo va valutato prima di scegliere se aprire un birrificio. L’investimento iniziale minimo è di 40-50mila euro, ma c’è chi arriva a dieci volte questa cifra. Circa un quarto delle persone che studiano questa materia decide poi di diventare imprenditore della birra».

</span></figure></a> Birrificio Foglie d’erba
Birrificio Foglie d’erba

Fra gli ex corsisti – dai diciottenni agli over 60, idraulici e chimici, avvocati e impiegati delle poste, in prevalenza uomini – non manca chi ce l’ha fatta: è il caso di Sergio Ormea, torinese, che nel 2010 ha vinto la medaglia di platino con la sua Chocarrubica al Mondial de la Biere Edizione 2010, e di Gino Perissutti, del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra, che «con le sue birre originali ed eleganti è stato uno dei protagonisti della scena birraria nazionale degli ultimi due anni» e ha vinto il titolo di birraio dell’anno 2011. Foglie d’Erba (anche su Facebook) ha la particolarità di potersi fregiare della certificazione PEFC grazie all’utilizzo di ingredienti provenienti da boschi gestiti in modo sostenibile.

Il corso è organizzato dal dipartimento di Scienze degli alimenti e dall’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei”. Per ulteriori informazioni su programma, modalità e costi d’iscrizione telefonare al numero 380 2412937 (Paolo Passeghe) o scrivere a cerevisia@uniud.it