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La turbina verde che recupera il combustibile di scarto (e la tecnologia trevigiana vola con le frecce Tricolori)

Le Frecce Tricolori hanno la base a Rivolto, Udine, da sempre; per la festa dei 55 anni della Pattuglia acrobatica, il 5 e il 6 settembre, sarà mobilitata la Protezione civile regionale con circa 1000 volontari e un piano di rafforzamento dei trasporti pubblici (da Trenitalia, per agevolare i trasferimenti, oltre 40 treni speciali).

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“L’Aeronautica Militare – si legge sul sito dedicato al 55° Anniversario della costituzione delle Frecce Tricolori  –  si prepara a celebrare un compleanno speciale che darà vita a una manifestazione aerea cui parteciperanno alcune delle pattuglie acrobatiche più prestigiose al mondo e le principali realtà industriali ed aerospaziali italiane e internazionali”.

Capstone Chatsworth HQ
Per questa edizione, seguendo una innovativa modalità di gestione manageriale dell’evento, è stato emesso negli scorsi mesi un avviso pubblico (attivo fino allo scorso 7 aprile) per trovare sponsorizzazioni e accordi di collaborazione “a carattere non oneroso per l’Amministrazione Difesa, con soggetti pubblici e privati”.

E gli sponsor hanno risposto.  Fra loro c’è Capstone, leader mondiale nelle microturbine a gas oilfree (un brevetto che permette alle macchine di operare senza liquidi lubrificanti, con un funzionamento simile  quello dei jet), insieme alla trevigiana IBT Group che ha l’esclusiva per l’Italia ed è specializzata in soluzioni per il risparmio energetico. Nel luglio 2010 ha installato la prima turbina “senza olio” (la C1000 da 1000kW, ovvero di taglia industriale; altre più piccole sono state installate dagli inizi del 2000, quando IBT ha importato la tecnologia in Italia) per fornire energia allo stabilimento di Recla, storica azienda altoatesina produttrice di speck e salumi; oltre a produrre i kilowatt elettrici necessari al funzionamento dell’azienda, il calore di scarto è stato impiegato per produrre il vapore e l’acqua calda necessari al progetto produttivo.

app Capstone worldCon una ricaduta ambientale: ogni turbina C1000 installata riduce le emissioni di CO2 in atmosfera con un effetto equivalente alla creazione di 730 ettari di boschi (o come se si togliessero dalla circolazione 700 automobili). La tecnologa Capstone è poi stata applicata ad aziende del biologico e case editrici, ospedali e catene della grande distribuzione. Nel tempo IBT Group ha sviluppato nuove applicazioni che assicurano la massima efficienza industrie che hanno bisogno di vettori termici, come il vapore saturo, per il loro processo produttivo: food & beverage (ma anche il tessile, farmaceutico, cartario, processi di essicamento come ad esempio granulati, cementifici, fertilizzanti, mangimi ecc.).

Proprio nei giorni delle Frecce tricolori si annuncia il lancio sul mercato un nuovo modello di turbina, funzionante con combustibili JetA, JetA1 e JP-8: un’applicazione che potrebbe rivoluzionare, in un’ottica di sostenibilità ambientale, l’impiego del combustibile di scarto usato per gli aerei, rendendolo quindi utile ad alimentare un impianto di cogenerazione all’interno di un aeroporto/base aerea.

Oggi l’azienda – quartier generale a Klagenfurt in Austria (scelta nel 2012 soprattutto per le condizioni di credito migliori), filiale italiana con sede a Treviso – ha un fatturato stimato 2015 di 11 milioni, e 20 dipendenti, che potrebbero crescere se si trovassero le figure necessarie: per le sedi di Treviso e Klagenfurt si cercano sia delle figure per il team che si occupa della manutenzione degli impianti (service) sia ingegneri da inserire come sales engineer (per presentazioni tecniche/studi fattibilità ai clienti volte alla vendita) o operations executive (per seguire quindi gli step di implementazione delle commesse ovvero degli impianti). Tutte le figure devono avere comprovata esperienza nel settore della cogenerazione/trigenerazione.

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  • Alessandro |

    compartecipo a tutto cio’ che e’tecnologia ai fini di saalvaguardare il presente ed il futuro del Pianeta Gaia mi presento mi chiamo Alessandro Cataffo e Partecipai a 19 anni ad una Vostra selezione in aereonautica conseguendo l’idoneita’ completa in tutti i Vostri test’s il fato volle che adesso mi occupo di disegno e micromeccanica non essendo un ingegnere dei materiali ma a diciassette anni fotografai Alla Federico secondo istituto di ingegneria le dasette dello schattle in bianco e nero carbonio puro, collanti speciali e fibre di carbonio ad alta densita’ la soddisfazione fu grande poiche’ vennero pubblicate da un ingegnere dei materiali sulla sua personale tesi di Laurea io ero minorenne e non percepii compenso economico ma mi commossi di gioia quando tale ingegnere mi presento’ al responsabile della ricerca sto’ parlando della mia infanzia fotografica bello non aggiungo altro un grazie di cuore alle frecce tricolori che mi fanno inorgoglire di essere Italiano ed un saluto in Genarale da Alessandro Cataffo,

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