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Nella ex villa del boss confiscata alla mala ora si innova e si stampa in 3 dimensioni (anche la cioccolata)

La villa del boss della mala del Brenta Felice Maniero, confiscata, a Campolongo Maggiore (Venezia), è diventata il primo laboratorio per la fabbricazione digitale (fablab) con sede in un bene confiscato alla mafia. L’obiettivo è farne un punto di riferimento per l’acculturazione e la sperimentazione delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale. Sarà aperto agli artigiani, ai maker, agli studenti e a tutti gli appassionati dell’area compresa tra la provincia di Venezia e la provincia di Padova.

Per l’inaugurazione, oggi, un ChocoLab ha dato vita a stampe 3d di cioccolato con il kit stampante 3Drag: tazzine da caffè, selfie 3d di cioccolato, si è visto un po’ di tutto.

taglio nastro FABLAB

La sede del Laboratorio è in via Fermi 3 a Campolongo Maggiore (Venezia).

</span></figure></a> Lo staff del Fablab
Lo staff del Fablab

Il Fablab è dotato di diverse attrezzature e macchinari per la fabbricazione digitale (stampanti 3D, Laser cutter, Fresa a controllo numerico) ed è uno “spazio aperto” per tutti quelli che vogliono apprendere e sperimentare concretamente le potenzialità del digital manufacturing sviluppando nuove idee progettuali, realizzando prototipi e producendo piccole serie.

“Gli ambiti e i settori di interesse di “Affari Puliti 3D” sono tanti – spiega Paolo Bordin, presidente di Crazy Lab e direttore di Affari Puliti, che gestisce il laboratorio – Si può spaziare dalla produzione di gioielli, alle biciclette, all’architettura. Inoltre il Laboratorio vuole rispondere prima di tutto alle esigenze, ai fabbisogni e alle curiosità che emergeranno dalla comunità locale costruendo con gli imprenditori, gli artigiani, i maker interessati processi di approfondimento e sperimentazione condivisi”.

</span></figure></a> stampante 3D cioccolato
stampante 3D cioccolato

Dalle prossime settimane sarà possibile sperimentare, creare e concretizzare le idee. Gli utenti avranno così a loro disposizione uno spazio per confrontarsi e collaborare per elaborare i dati digitali, contestualizzandoli e rendendoli reali e fisici. Allo stesso tempo saranno garantiti con sicurezza ed efficienza l’accesso agli strumenti di fabbricazione digitale, le condivisioni di progetti, l’assistenza operativa, educativa, tecnica, finanziaria e logistica, l’accesso libero e l’accesso programmato per i corsi.

Per favorire la nascita di questa community di “artigiani digitali”, nel FabLab sono in programma corsi, workshop, eventi e attività di due tipologie: ricorrenti e singoli eventi.
Le attività “ricorrenti” vanno dagli HACKLAB – una volta ogni due mesi, 24 ore non stop, si costituiscono dei team dedicati alla progettazione e alla realizzazione agli EDULAB, corsi a due livelli per formare fruitori della struttura o maker indipendenti. Sono previsti anche SCHOOL IN LAB con delegazioni di studenti;

stampante 3d
laboratorioIl sito www.affaripuliti.org prevede una sezione specifica sul FabLab con i moduli di registrazione, i calendari degli eventi e delle attività in programma, un blog/community per confrontarsi e le news.
L’iniziativa è promossa dal Crazy Lab ed è ospitata dall’Associazione Affari Puliti, in partnership con il Comune di Campolongo Maggiore. E’ stata cofinanziata dalla Regione del Veneto nell’ambito del programma dell’Agenda Digitale del Veneto. Il FabLab (Fabrication Laboratory) “AFFARI PULITI 3D” (www.facebook.com/affaripuliti3d), uno dei laboratori digitali vincitori del bando regionale, ha ricevuto un contributo a fondo perduto pari all’80% del costo di realizzazione del FabLab fino a un massimo di 100mila euro.

  • Cosma Capobianco |

    queste belle notizie dovrebbero andare in prima pagina invece di restare nell’angolino dei blog – farebbe bene a tutti !

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