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Metalmeccanici veneti, terrorismo fondamentalista e Islam

“I musulmani per noi sindacato dei metalmeccanici della Cisl non sono una entità astratta, che vediamo alla Tv o di cui leggiamo nei giornali. Molti lavoratori che incontriamo nelle fabbriche, sui posti di lavoro sono musulmani. Sono i metalmeccanici originari del nord e centro Africa oppure di alcuni Paesi asiatici, in grandissima parte operai occupati soprattutto nelle medie e piccole aziende. Tanti hanno anche la tessera Cisl in tasca e qualcuno milita come delegato e attivista nel nostro sindacato”.

parigi

Lunedì mattina, la sessione aperta del Consiglio generale Fim Cisl Veneto – a Mestre, Quid Hotel, dalle 9.30 alle 13.30, sarà dedicata proprio a questo temi: metalmeccanici, terrorismo, Islam.  Arriveranno 150 delegati e operatori sindacali provenienti da tutta la regione.

“Bisogna andare oltre il racconto semplificato dei media e superare, con la conoscenza, i pregiudizi che si possono creare e che possono suscitare divisioni e contrapposizioni e, nella peggiore delle ipotesi, discriminazione. Nel mondo del lavoro, che oggi ha bisogno di sentirsi unito e solidale, questo è un danno che va evitato” dice il  segretario Massimiliano Nobis che ricorda come la Fim, in Veneto, sia stato il primo sindacato a ottenere, grazie alla contrattazione aziendale- accordi che prevedessero il riconoscimento delle diverse espressioni religiose, compresa quella musulmana.

E molte aziende si sono attrezzate: gli spazi per la preghiera, le pause da usare durante il Ramadan e i diversi accessi alla mensa, non sono nella metalmeccanica ma anche nell’edilizia, nelle cooperative.

Per discutere sul tema sono stati chiamati tre testimoni/esperti d’eccezione: il giornalista e regista, premio Ilaria Alpi 2006 e 2011, Luca Rosini, inviato di Anno Zero, Piazza Pulita e Virus, per i quali ha realizzato reportage dai fronti di guerra tra cui uno sul reclutamento del Daesh in Tunisia; il professor Vincenzo Pace, professore all’università di Padova in Sociologia delle Religioni, materia di cui è stato docente a Parigi e in Germania. E infine Izzedin Elzir, premio La Pira 2012, imam della moschea di Firenze e presidente dell’Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche Italiane): il primo rappresentante dell’Islam che si confronta con il sindacato veneto.

Dopo gli ultimi attentati “I musulmani sono scesi in piazza, in Italia come in molti altri Paesi del mondo, per condannare il fondamentalismo e dire a chiare lettere non nel mio nome e l’Islam è religione di pace – si legge nell’invito alla giornata – “Anche in Veneto le prese di posizione delle comunità islamiche locali si sono ripetute. Ma tutto ciò non sembra bastare. C’è chi cerca lo scontro e dopo le parole siamo arrivati alle bombe carta contro le moschee. La Fim Cisl, il sindacato dei metalmeccanici del Veneto, che conta tra i suoi iscritti ed attivisti numerosi lavoratori di fede islamica intende affrontare di petto il problema“.

“Il motto della nostra casa madre, La Cisl Unisce, vale anche per noi e crediamo di poter dare, proprio come sindacato che guarda alla concretezza dei problemi, un contributo per superare, a partire dai luoghi di lavoro, divisioni immotivate e rafforzare invece il fronte di chi dice no al terrorismo per sostenere la democrazia ed il dialogo, come ci hanno insegnato i nostri colleghi tunisini che sono stati insigniti del Premio Nobel per la Pace. Abbiamo anche molto apprezzato le prese di posizioni pubbliche del mondo musulmano contro i gravi atti terroristici di Parigi.”

Terrorismo Fondamentalista e Islam. Nel nome di chi?
Sessione aperta del Consiglio Generale Fim Cisl Veneto
Mestre 14 dicembre QUID Hotel ore 9.30- 13.30