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Per i dirigenti Liquigas la formazione è in cucina (con gli agrichef)

Alla fine nessuno si è preso a cucchiate in testa, e questo conta.

Una trentina di dirigenti Liquigas, e tra loro anche l’amministratore delegato Andrea Arzà, sono stati riuniti a Cortina d’Ampezzo per un corso di formazione. Fra le lezioni in programma anche la prova di team building, svolta in un luogo inconsueto per un intervento formativo per quadri dirigenziali: la cucina. Gli allievi, esperti nel loro campo professionale, si sono messi alla prova in ricette tipiche per piatti non sempre semplici. Nel menù: crema di fagioli di Lamon e radicchio, strudel salato alle erbe di campo, spatzle verdi in crema di formaggio di malga e pancetta affumicata, canederli allo speck in brodo, fagottino di verza con pastin in crema di patate e cestino di frolla alle mele e cannella.

team building

Come in una vera gara culinaria, i dirigenti – suddivisi in gruppi – hanno concorso alla realizzazione di un pasto della tradizione veneta sotto gli occhi attenti di due agrichef, il bellunese Riccardo Gaspari e il veneziano Diego Scaramuzza per l’occasione in veste di docenti. Agrichef, ovvero la figura nuovissima formatasi nei sei mesi di Expo e che riassume colui che produce le materie prime e che poi le cucina. Contadini ai fornelli, per essere ancora più sintetici.

“Fin troppe trasmissioni dipingono la cucina come luogo di disciplina quasi militare, vogliamo sfatare questo mito rendendo l’attività ai fornelli alla portata di tutti” , spiega il vicepresidente di Terranostra, Diego Scaramuzza.  Nessuno è stato bacchettato: piuttosto si è badato al giusto clima di squadra, che si può monitorare anche tra pentole e mestoli cosi come nelle riunioni di rappresentanza o d’ufficio.

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Non a caso, gli eventi in cucina per le aziende (cooking activity) stanno diventando un vero filone, con tanto di imprevisti – oddio, le uova non bastano – per vedere chi sa tirar fuori le capacità di un leader. “Un clima condiviso e sostenuto porta buoni risultati – hanno detto i due cuochi contadini – Lo abbiamo provato noi per primi ad Expo, riunendo in una terrazza tutte le differenze territoriali e facendone la ricchezza dei menù proposti. Con questo non vogliamo dire che in questo mestiere non ci siano regole rigide, ma che cucinare – proprio come lavorare – in modo friendly può essere una gran prova di amicizia oltre che manageriale“.

Gaspari e Scaramuzza  hanno poi votato le varie esperienze con una scheda di valutazione su gestione dei conflitti, obiettivi raggiunti, nozioni tecniche e aspetti comunicativi.
Durante il soggiorno ampezzano è stata anche presentata ufficialmente la convenzione tra Terranostra, associazione che raggruppa le aziende agrituristiche di Coldiretti (circa 4mila relatà) e Liquigas, azienda leader del mercato del gas Gpl e Gnl (gas naturale liquefatto). L’accordo prevede tariffe agevolate per le imprese, ma anche formazione e consulenza sui temi dell’efficienza energetica.
Dal dossier ambientale di Liquigas emerge l’attenzione crescente verso le emissioni di polveri sottili che il Gpl contribuisce a ridurre: un elemento di contatto per una realtà che punta sulla tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle comunità rurali per la salvaguardia del territorio.

  • sandra |

    Grande Barbara. Anche oggi su Panorama il pezzo “No orto No chef” a dimostrazione che per essere al top occorre avere un angolo green dove mostrare la vena contadina, autentica o meno. I contadini ai fornelli hanno un talento in più e non hanno bisogno di un giardino per fare i fighi..lo sono già..perché hanno la campagna !

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