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Da fabbrica dismessa a spazio green a servizio del territorio: così rinasce l’ex stabilimento Fischer di Lozzo

Obiettivo: ridisegnare un’area industriale dismessa di 8mila metri quadri, nel cuore del parco Regionale dei Colli Euganei. E’ la sfida cui sono chiamati i progettisti che parteciperanno alla prima sezione del concorso internazionale di architettura del Paesaggio Flormart Garden Show, lanciato da Flormart, Salone internazionale del Florovivaismo e giardinaggio in programma in Fiera a Padova dal 21 al 23 settembre 2016. L’area, a pochi passi dal centro di Lozzo Atestino, è di proprietà della Fischer Italia: dopo l’accorpamento con la sede di Padova, nel 2013, è di fatto diventata disponibile.

</span></figure></a> La sede Fischer a Lozzo
La sede Fischer a Lozzo

Il bando promosso da PadovaFiere – in collaborazione con Uniscape e con il sostegno della multinazionale tedesca in qualità di main sponsor – invita i progettisti a “disegnare” il futuro dell’area, con l’obiettivo di proporre un nuovo modello di valorizzazione delle aree industriali marginali.

L’idea è nata dal dialogo fra PadovaFiere, il management della multinazionale tedesca e il Comune di Lozzo: la struttura dismessa non sarà “consegnata” a un lento e inevitabile degrado, come spesso accade quando le aree industriali cessano la loro funzione originaria, ma sarà al centro di un progetto nuovo, destinato a diventare un modello di recupero e valorizzazione degli ambiti industriali marginali.

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Fischer ha deciso di sostenere questo percorso come main sponsor di Flormart Garden Show, che si avvale anche della prestigiosa collaborazione di Uniscape, la rete che riunisce le 52 Università europee impegnate per l’attuazione della Convenzione europea del Paesaggio.
Dei progetti che interessano la struttura di Fischer Italia verrà valutata la capacità di integrarsi un contesto di grande valore paesaggistico – con un ricco patrimonio di storia e cultura – come quello dei Colli Euganei, ma anche la fattibilità e la capacità di auto-sostenersi economicamente, in modo da apportare reali vantaggi all’economia del territorio.

Per non frenare la creatività e la capacità di innovazione dei progettisti, il bando non pone vincoli rigidi né indica a priori la destinazione futura dell’area, che dovrà essere suggerita proprio dai diversi progetti presentati. Al vincitore andrà un premio di 10mila euro, mentre al secondo e terzo classificato saranno assegnati rispettivamente 2mila e mille euro.
«Abbiamo aderito – spiega Tommaso Zanaica, Office manager Uniscape – con particolare interesse al tema del concorso di questa seconda edizione, specialmente per quanto riguarda l’area industriale dismessa nel contesto del Parco dei Colli Euganei, per la quale abbiamo voluto sottolineare l’importanza di un approccio progettuale trasversale e trans-disciplinare, caratteristica che viene riconosciuta fondamentale nel campo degli studi sul paesaggio, così come indicato nella Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000). Il paesaggio come progetto, l’individuazione di obiettivi di qualità paesaggistica, l’adesione al principio di sussidiarietà e a processi di consultazione pubblica sono elementi che verranno valutati positivamente nelle proposte che sapranno altresì mediare soluzioni architettoniche ad esigenze di conservazione e valorizzazione delle specificità territoriali, favorendo dinamiche di dialogo tra portatori di interesse, settore privato e istituzioni locali coinvolte».

sede3«La collaborazione di Fischer con la Città e l’Università di Padova – spiega Massimo Fioraso, direttore marketing e prodotto di Fischer Italia – si è concretizzata nella partecipazione alla costruzione dell’opera più sostenibile della nostra città: il Nuovo Orto Botanico. Questo ci ha permesso di avvicinarci ulteriormente ai temi green, come green sono alcuni dei prodotti che proponiamo al mercato da qualche mese. Abbiamo aderito alla proposta di supportare il progetto di questa nuova edizione per sviluppare il tema del rapporto tra architettura e natura, evidenziare l’importanza del ruolo del verde nel paesaggio, della sostenibilità, della salute e del miglioramento delle condizioni di vita nei centri urbani e supportare l’attività dei progettisti».

«Questa iniziativa permetterà di aprire una riflessione sul grande tema della riconversione delle aree industriali dismesse – spiega l’architetto Giorgio Strappazzon, presidente della giuria – particolarmente urgente in una Regione come il Veneto in cui ad ogni campanile corrisponde spesso una piccola zona industriale».
Accanto alla prima sezione del concorso, anche una sezione dedicata ai progetti di giardini temporanei di 48mq che verranno allestiti in Fiera in occasione di Flormart: in questo caso ai primi tre classificati andranno rispettivamente 4mila, 2mila e mille euro.

Iscrizioni al concorso entro il 30 aprile 2016