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L’azienda padovana che ha inventato il barbecue da salotto (senza fumo)

Una azienda tutta nuova, che ha iniziato la sua attività qualche mese fa – a gennaio 2016 – dopo circa quattro anni di test, verifiche, prototipazione. Ora è pronta: ha messo online il proprio sito, sta creando una rete di vendita e vende i primi prodotti. Si chiama PepeGrill, è padovana e punta su una novità per cotture alla griglia gustose ed ecologiche: No Smoke, il barbecue pensato per chi vive in appartamento e non possiede terrazzo o giardino, ma vuole godersi una vera grigliata.

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La sede è a San Martino di Lupari (PD); qui l’azienda, che produce griglie e accessori per il barbecue, ha messo a punto il “grill d’appartamento”.

“Tutti amano la grigliata – racconta Luca Civiero, fondatore di PepeGrill (qui su Facebook) – È un momento gustoso, divertente e soprattutto conviviale. Ma il barbecue tradizionale spesso produce fumo e odori, così per chi non ha un giardino o un terrazzo – e dei vicini tolleranti – rimane un piacere proibitivo. Spesso poi,  anche per chi può, una grigliata richiede tempi lunghi, bel tempo, e il risultato lascia un notevole sporco da pulire oltre alla cenere da smaltire. Con l’innovativo PepeGrill No Smoke la nostra sfida è quella di portare la grigliata a chi finora ha dovuto rinunciarci: un barbecue che si può usare dentro casa perché non produce fumo”.

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La modalità di cottura dei sistemi Pepegrill non prevede fuoco o braci tradizionali: avviene mediante elettricità, riducendo così i tempi di preparazione, ma mantenendo inalterati tutti i gusti e gli aromi della classica grigliata.
Nel cuore delle griglie No Smoke si trovano delle resistenze elettriche al quarzo, ispirate ai forni professionali da ristorazione, in grado di irradiare un calore intenso come quello del barbecue. Non solo: l’innovazione è anche nella struttura stessa della griglia, studiata e riformulata in modo da non emanare durante la cottura i fumi che caratterizzano i classici grill.

“Per innovare qualcosa non servono soluzioni complicate, – precisa Luca Civiero – occorre studiare a fondo, capirne i limiti e quindi rimuoverli. Il problema non è solo il fuoco: i tradizionali grill a gas o elettrici esistono da sempre, ma nessuno risolve il problema del fumo. Il punto è la posizione della fonte di calore: sotto la griglia, proprio dove cadono i liquidi. Così, abbiamo trovato la soluzione: portare il calore sopra la griglia”.

Un’idea semplice, ma efficace: il cibo cuoce come sul barbecue, ma non ci sono superfici incandescenti su cui i liquidi possono colare e incendiarsi, creando fumo e sostanze tossiche. Le pareti e il fondo rimangono puliti e insieme ai deflettori in alluminio riflettono il calore in tutte le direzioni, per una cottura perfetta. Sul fondo, dove prima c’erano le braci, è stata collocata una vaschetta con dell’acqua in grado di raccogliere oli e grassi di cottura, evitando che si carbonizzino. Grazie alle elevate prestazioni termiche il barbecue è subito caldo, e la cottura veloce e uniforme. Questo permette di ottimizzare il modo di preparazione del barbecue, soprattutto se si ha poco tempo e spazio a disposizione.

 

  • Cristian |

    Aaahhhhhhhhhhhhhhhhh

  • Luigi |

    Ma che shifoooo, una grigliata deve essere con la carbonella e tanto fumo altrimenti non è cancerogena e io non me la magno!

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