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Il distretto che va come un treno ha bisogno di nuove figure professionali (e le forma sul posto)

Il distretto dell’occhialeria a Belluno, insieme alla concia delle pelli di Arzignano, è in vetta alla classifica dell’export tra i distretti della moda italiana. Secondo il Monitor dei distretti di Intesa San Paolo, il Bellunese ha visto crescere del 131% le esportazioni negli ultimi dieci anni e del 12,6% solo nell’ultimo anno.
Un gioiello sul quale investire, anche con una politica integrata di interventi formativi e di investimenti in ricerca e innovazione. Nasce così il protocollo sulla formazione riconosce all’occhialeria un ruolo trainante, pur con tutte le specificità connesse sia alle produzioni che al particolare contesto geografico dove le imprese operano.

</span></figure> Nelle immagini pezzi esposti al Museo dell’Occhiale
Nelle immagini pezzi esposti al Museo dell’Occhiale

 


Nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti, la Regione Veneto – Assessorato alla formazione e al lavoro guidato da Elena Donazzan – e ANFAO – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, riferimento per il mondo italiano dell’eyewear – hanno firmato l’intesa per realizzare nuovi percorsi di formazione e sviluppare le competenze dei lavoratori. Una condivisione di obiettivi che mette in campo – tramite il Fondo sociale europeo – un progetto strutturale di formazione a 360° per il mondo dell’occhialeria: formazione continua rivolta al personale delle aziende e formazione superiore per creare nuovi tecnici, in grado di garantire il turn over e apportare competenze aggiornate e innovative.

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Una prima azione in questo senso era stata intrapresa nel 2013 con l’accordo tra la Regione Veneto e l’Ente Bilaterale per l’Occhialeria (EBO). Le motivazioni di un ulteriore intervento regionale di carattere settoriale relativo all’industria dell’occhialeria derivano dalle caratteristiche intrinseche del prodotto, oltre che ad alcuni elementi di caratterizzazione locale: il prodotto occhiale – è la tesi – rappresenta un unicum nel panorama delle produzioni di eccellenza del Made in Italy, che negli anni, si è “evoluto” dal ruolo di “accessorio necessario” a quello di manifestazione di stile in grado di costituire precisa ed autonoma espressione della moda e della creatività con un valore aggiunto in costante crescita.
«Il prodotto occhiale – spiega Cirillo Marcolin, presidente Anfao – ha caratteristiche con un’incidenza sui processi ideativi, produttivi, di realizzazione, commercializzazione e circolazione nei mercati che non trova paragone in nessun altro ambito del settore moda. Per questo è necessario disporre di figure professionali che sappiamo coniugare diversi fattori di successo: sensibilità per il gusto estetico, il design, lo stile, competenza tecnica di progettazione, di processo produttivo, di conoscenza dei materiali. Anche una profonda conoscenza dei fenomeni del mercato globale, della libera circolazione delle merci e dei prodotti, dell’internazionalizzazione e dell’export mondiale sono le chiavi di successo del prodotto occhiale. Un confronto quotidiano con le barriere normative e i regolamenti imposti dai vari Paesi diventano elementi che assumono un impatto straordinario a livello di scelte produttive, di controllo sui prodotti e di strategie

occ3di marketing e commercializzazione. Le imprese produttrici di occhiali devono dotarsi delle competenze che consentano loro di conoscere in tempo reale le evoluzioni normative dei Paesi verso i quali si intende esportare e le specifiche normative a cui sottostare, i disciplinari tecnici, gli enti presso cui accreditarsi per il riconoscimento dei proprio prodotti, la documentazione tecnica di supporto richiesta».
Da segnalare è anche il progressivo rilievo che sta assumendo il fenomeno del “reshoring” (il rientro in patrai di determinate produzioni) – da Safilo a Marcolin e Marchon – che rappresenta potenzialmente una nuova spinta occupazionale e conferma la necessità di rispondere con percorsi formativi adeguati ai fabbisogni professionali delle imprese, anche con riguardo a nuove figure.
L’accordo prevede una partecipazione economica di Anfao per il 40% e della Regione Veneto per il 60% della spesa, prevista in 500mila euro per la prima annualità, e si tradurrà in circa mille ore di formazione per i lavoratori delle imprese nelle diverse tematiche strategiche per la competitività: marketing, internazionalizzazione, lean production, gestione d’impresa, innovazione di processo e prodotto.

I percorsi formativi per le nuove figure saranno, invece, di lunga durata e con un periodo di stage in azienda: si andranno a formare sia figure di tipo tecnico, nei campi della progettazione di prodotto e dell’industrializzazione, sia per la gestione di aspetti strategici come il web marketing e i nuovi canali di promozione per le imprese.

AGGIORNAMENTO: Ecco una prima opportunità di formazione: un percorso per diplomati nell’ambito di Garanzia Giovani, gratuito e finalizzate a favorire l’occupabilità dei giovani diplomati tra i 19 e i 29 anni. Certottica – all’interno del progetto settoriale che riguarda le produzioni del Made in Italy simobolo dell’eccellenza veneta, occhialeria, articolo sportivo, accessorio moda, gioiello e pelletteria – offre ai giovani un’opportunità di formarsi su una tematica di grande attualità: la comunicazione aziendale sui social network.
I Social network hanno rivoluzionato il marketing online, al punto che le strategie di comunicazione delle aziende devono puntare a conquistare le principali piattaforme social, per poter essere competitive sul mercato. Le imprese sono quindi alla ricerca di persone che siano in grado di rispondere adeguatamente alle sfide della comunicazione digitale e social 2.0 per il marketing aziendale.
Certottica offre la possibilità di seguire un percorso della durata di 200 ore che prevede azioni di formazione, accompagnamento e consulenza per acquisire le conoscenze e le competenze per curare la comunicazione in ambito social per le imprese negli aspetti che riguardano gestione di immagini, video, testi, campagne on line e siti web. Nel programma si apprenderanno le tecniche per selezionare e realizzare immagini e piccole clip video, pianificare e gestire campagne pubblicitarie online, scrivere contenuti adatti ai social con alto valore tecnologico,aggiornare i portali online con i materiali prodotti.
Oltre a queste competenze tecniche ai partecipanti verranno fornite le conoscenze base per capire come avviare un percorso di auto imprenditorialità nel settore dei servizi alle imprese nel campo della comunicazione sui social, che può dare delle opportunità di lavoro a giovani preparati a gestire questo aspetto della comunicazione aziendale che richiede una grande dimestichezza con strumenti innovativi quali appunto i social spesso non conosciuti o utilizzati adeguatamente dalle imprese. Il percorso prenderà avvio entro il mese di maggio 2016.
Per partecipare alle selezioni è necessario inviare una mail a formazione@certottica.it o contattare l’Area Formazione allo 0437573157 entro il 24 maggio.