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Colazione, dentista e messa in piega: quelli che già pagano in Venetex (una adesione al giorno)

La prima adesione al circuito risale all’ultima settimana di aprile, poco dopo la presentazione ufficiale del progetto. Oggi si è arrivati a quota 50 aderenti; nell’ultimo mese – in anticipo sulle previsioni – sta aderendo di fatto una azienda al giorno (lavorativo). Dalla scorsa settimana è stata attivata la piattaforma e sono stati aperti i primi conti.

Benvenuti nel mondo di Venetex, la moneta complementare del Veneto (qui le cose da sapere su come funziona). Si tratta di un circuito di credito commerciale, sul modello di Sardex (ma ci sono anche Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Umbria), la “moneta complementare” nata in Sardegna nel 2010 e già replicata in altre nove regioni italiane (il Veneto è l’undicesima).

Non ci sono euro, ma crediti (ogni credito Venetex vale esattamente un euro), che servono sia a offrire che a pagare beni o servizi. A giugno nel circuito regionale sono transate 4/5mila VTX. Chi ha aderito offre in vendita centinaia di prodotti o servizi (una grande cooperativa, da sola, ha decine di servizi e alcuni ristoranti, poi ci sono una pizzeria e un punto vendita bio).

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Tra le primissime transazioni effettuate (stiamo parlando dei primi 3-4 giorni lavorativi di vita della piattaforma): la colazione del titolare di Comin! Solutions (web agency di Padova) al Barby Bar di Chiesanuova Padova, e l’acconciatura di una dipendente di una società aderente al circuito dalla parrucchiere ed estetista ‘La Perla Nera’, in zona Arcella sempre a Padova.

La stessa società che gestisce il Circuito Venetex nel frattempo ha acquistato stampante multifunzione e relativa assistenza tecnica in Venetex: “Ha aderito anche il nostro commercialista, e la cooperativa che farà le pulizie nel nostro ufficio – spiega Francesco Fiore, amministratore delegato – Tutto questo lo stiamo pagando in crediti, e stiamo portando dentro al circuito le aziende presso cui questi nostri fornitori ci hanno indicato di voler spendere i crediti acquisiti: così il circuito cresce. Venetex ha fatto diventare 2.0 i meccanismi, già noti, di compensazioni né in merci, consentendole di fare non solo tra due imprese, ma tra migliaia di imprese nello stesso tempo

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Perfino la serata di presentazione che si è tenuta al Ristorante Alberto Capo di Chioggia (che aderisce a Venetex) è stata pagata in crediti; a breve ci sarà un’altra serata pagata in Venetex al Ca’ Sana di Padova e saranno coinvolti nella fornitura di birra in crediti il microbirrificio Birdò (zona Colli Euganei) e la società produttrice di vino bio ‘Alla Costiera’ di Vò Euganeo.

All’incontro informativo nel Padovano, raccontato via Facebook (al Ca’ Sana: una birra,  cinque Venetex) sono arrivati in molti: l’Ottica Diapason di Limena, il fornitore di stampanti multifunzione  e l’impresa di pulizie, già arruolati dalla società, che hanno spiegato la propria esperienza, e il parrucchiere dell’Arcella, Padova. Fra i presenti anche commercialisti (in particolare lo Studio D’Angelo e lo Studio della dott.ssa Rita Cecchinato, ma non sono gli unici commercialisti a far parte del Circuito), e fra le prime transazioni quelle di società di assistenza per la manutenzione di siti web e realizzazione di biglietti da visita, e l’acquisto di biciclette usate (queste ultime due cose offerte dalla Cooperativa ReFuture). Ca’ Sana ha venduto anche qualche birra ai singoli aderenti, alcuni dei quali sperimentavano il pagamento via smartphone per la prima volta.

Il caso più interessante è forse quello dello studio dentistico di Sarmeola di Rubano che grazie al Circuito eviterà di ricorrere ad un prestito bancario per l’ampliamento del proprio studio.La transazione più piccola finora effettuata è il caffè, la più grande l’accredito di parte degli stipendi in Venetex.