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Sicurezza, accordo pubblico/privato fra Polizia Postale e Yarix contro i crimini informatici

Un protocollo d’intesa per la protezione delle infrastrutture critiche italiane; un accordo strategico che prende le mosse dalla necessità di garantire un’elevata sicurezza al Paese e al suo sistema economico e sociale, ormai fortemente dipendente dallo spazio cibernetico, mediante la  cooperazione mirata, di pubblica utilità, tra lo Stato e i privati, così come previsto dal Quadro strategico nazionale e dal Piano nazionale per la Protezione cibernetica e la Sicurezza informatica.

E’ stato siglato in Questura a Treviso, alla presenza del Questore della provincia veneta, Tommaso Cacciapaglia, e dei vertici di Unindustria, il protocollo d’intesa tra il Compartimento Polizia postale e delle Comunicazioni Veneto e Yarix, azienda con sede in Montebelluna che ha fatto della cyber security e della prevenzione dagli attacchi informatici il suo core business. La società opera prevalentemente con aziende del comparto sanitario, scuole, università, industrie ed enti governativi; la sede principale è a Montebelluna, dove l’azienda è stata fondata, con l’aggiunta di una sede a Roma e una a Milano; dal 2010 è stato creato un laboratorio di ricerca e sviluppo – con base a Tel Aviv – in cui un gruppo di ingegneri informatici progetta e realizza per Yarix le soluzioni e i sistemi di sicurezza più all’avanguardia.

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La tematica è  di grande rilevanza nel contesto attuale in cui servizi indispensabili ai cittadini vengono erogati da enti governativi, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese attraverso reti e sistemi informativi. L’accordo ha lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili nonché realizzare tecnologie così da poter aumentare la capacità di contrasto e prevenzione dei reati e dei crimini informatici, di estrema rilevanza nell’attuale contesto socio-politico che richiede costante attenzione ai fenomeni del cyber crime e del cyber terrorismo.
Una collaborazione che partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche monitorate da Yarix, per arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione e  all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche.

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L’accordo prevede, infine, la realizzazione e la gestione di attività di comunicazione fra le parti in caso di situazioni di emergenza. “Sappiamo quali danni materiali ed economici possa causare alle aziende il crimine informatico e sappiamo anche che sovente gli effetti possono arrivare anche alle persone fisiche, minare il loro senso di sicurezza. Con questo e altri accordi, con la consueta
attivitá quotidiana, ci adoperiamo per non farci trovare mai impreparati alle nuove sfide che il processo tecnologico ci impone di affrontare” afferma il Questore di Treviso.

“La Convenzione con la Yarix, importante e solida realtà aziendale fortemente impegnata nella prevenzione e sicurezza del cyber crime, – dice il dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto, – testimonia un ulteriore passo avanti a livello regionale, delle attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici di matrice comune, organizzata o terroristica, che hanno per obiettivo le infrastrutture informatizzate di natura critica, in piena sinergia con il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) che, nel coordinare l’intera  attività su scala nazionale ed internazionale, tutela direttamente le infrastrutture critiche di rilevanza nazionale”.

infografica_6_parte2“La firma di questo Accordo, che formalizza una collaborazione pluriennale con la Polizia Postale, è un importante tassello – commenta Mirko Gatto, amministratore delegato di Yarix – nella realizzazione di un sistema integrato pubblico-privato finalizzato all’implementazione di sistemi di monitoraggio e  valutazione dei potenziali scenari di rischio legati alla minaccia cyber”.

L’azienda è molto attiva anche nell’informazione diretta agli utenti: qui i consigli per non abboccare alle mail ingannevoli (phishing) pubblicati sul sito aziendale.