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Un biennio per diventare la figura professionale che manca alle imprese: il digital manifacturing designer

C’è un nuovo percorso di Istruzione tecnica superiore,  ed è tutto centrato sui temi del Digital Manufacturing Designer. Si tratta della prima sperimentazione in Italia di questo tipo, per la preparazione di un profilo di cui si è indagata in anticipo la richiesta da parte delle aziende. Un profilo caratterizzato da competenze tecniche trasversali in grado di creare un ponte tra progettazione e mercato, di operare nelle fasi di ideazione, progettazione e industrializzazione e di dialogare con gli esperti del marketing.

Perché nell’epoca della nuova rivoluzione industriale, quella che viene chiamata Industry 4.0, è necessaria la presenza di tecnici e figure professionali nuove, in grado di interpretare, comprendere e condurre questa rivoluzione: sono dunque necessari percorsi formativi in grado di preparare i giovani alle sfide professionali che li attendono e al loro ruolo di agenti di cambiamento nelle imprese e nell’economia. Quasi il 20% del Made in Italy che utilizza stampa 3d, 3d scanning e robotica – par fare solo un esempio – è consapevole di non sfruttarne ancora a pieno le potenzialità. Il nuovo corso vuole colmare questo gap.

Si svolge in un biennio, a Rovereto (Trento), e ogni semestre sarà organizzato in periodi di formazione d’aula e periodi di praticantato in azienda. La sede è all’interno del Polo della Meccatronica, dove presto si insedieranno altre scuole con vista sul lavoro, con gli studenti al fianco del lavoro e della ricerca.

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Il Digital Manufacturing Designer (qui su Facebook le info aggiornate) è  tra le nuove figure indispensabili per sfruttare appieno la potenzialità del digitale. Da un lato una figura più orientata alla creatività (Digital Manufacturing Designer), necessaria ad ambiti legati ai settori come moda, food, arredo; e dall’altro lato una figura più orientata alla progettazione, all’ingegnerizzazione, allo sviluppo di soluzioni (Digital Manufacturing Engeneer) legate ad esempio all’implementazione di prodotti connessi in grado di monitorare condizioni di utilizzo, consumi, ecc. più spendibili negli ambiti settoriali della meccanica, servizi alle imprese, automazione.

Volendo ricondurre entrambe le figure sotto un unico nome, appunto, il Digital Manufacturing Designer, considerando come Designer colui che è in grado di introdurre innovazioni ridefinendo e risolvendo i problemi in modo nuovo e collaborativo con un bagaglio di competenze comune che poi dovrà specializzarsi tenendo conto delle specificità settoriali.

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Per questo il Digital Manufacturing Designer saprà effettuare una progettazione mirata ai bisogni, realizzare progetti di virtual design rappresentativi del prodotto, saprà utilizzare le nuove tecnologie di interconnessione tra oggetti, reti e persone, svilupperà prototipi per la verifica della fattibilità tecnica di attività, calcolandone i tempi e le risorse al fine di pianificare la produzione e giustificarne i costi.
Questo nuovo tecnico conosce le diverse tecnologie: informatica, elettronica e meccanica, agisce nelle attività di progettazione, costruzione, testing, documentazione e controllo in collaborazione con le aree commerciali, tecnologiche ed organizzative del proprio contesto.

Il nuovo corso è stato progettato dopo aver commissionato studi di ricerca sull’evoluzione del settore e dell’industry 4.0 (vale a dire la quarta rivoluzione industriale, quella che vede il lavoro e la produzione trasformati da cospicue quantità di dati e informazioni e da un uso pervasivo utilizzo delle tecnologie digitali per connettere, innovare e governare l’intera catena del valore nei settori manifatturieri).
Fra i partner del progetto ci sono Fondazione Nord Est e università Ca’ Foscari, l’ateneo trentino, associazioni di industriali (Bologna, Trento) e di artigiani, istituti superiori e centri di ricerca (come la fondazione Bruno Kessler).

digit3La scadenza per la presentazione delle adesioni è fissata per lunedì 24 ottobre 2016; possono accedervi tutte le ragazze e i ragazzi che possiedono i requisiti formali indicati nel sito, incluso chi ha diplomi di istruzione formazione professionale, giovani in possesso del diploma di scuola secondaria superiore con propensione al settore (per giovani si intende chi non ha superato il 29° anno di età) e persone occupate con qualsiasi titolo di diploma di scuola secondaria superiore con propensione al settore. Per gli studenti-lavoratori il consiglio di corso potrà prevedere il riconoscimento di eventuali crediti derivanti dall’attività lavorativa in essere.

Il test di valutazione all’ingresso si tiene giovedì 27 ottobre 2016 su questi argomenti. La quota di contributo annuale a carico dello studente è definita in base alla condizione economica famigliare. La condizione economica è definita in base all’indicatore ICEF che ogni utente può calcolare presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale).

La Domanda di adesione alla valutazione AFP dovrà essere inviata via mail all’indirizzo info@cfpgveronesi.it o consegnata manualmente presso la sede succursale del CFP G. Veronesi in via Fortunato Zeni 8 – Rovereto.

Per altre informazioni è possibile telefonare alla Segreteria del CFP G. Veronesi  (Succursale MADE++) o fissare un appuntamento al numero 0464 – 486512 o al numero 333 – 6264838 oppure inviare una e-mail a info@cfpgveronesi.it 

 

 

 

Per saperne di più c’è anche un video: