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A un anno dal diploma 85% di occupati: la formula degli ITS (in Veneto 27 corsi per il biennio 2016-18)

Elisa si è diplomata quest’anno: ha frequentato l’Its di Jesolo (Venezia) per le Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turismo, con il sogno di diventare direttrice d’albergo; grazie al corso svolto ha già trovato lavoro come front office agent in un hotel a quattro stelle di una prestigiosa catena. Stesso Its anche per Laura, iscritta nel 2015: un’esperienza che le ha dato la possibilità di lavorare nel periodo estivo nel villaggio turistico dove aveva svolto lo stage.
A Padova, invece, Elena ha frequentato l‘Its Cosmo dell’area delle nuove tecnologie per il made in Italy, sistema moda. Diplomatasi quest’anno, ha trovato subito lavoro come prototipista 3d e modellista in una grande azienda veneta, grazie alla conoscenza di un software per la prototipazione virtuale, che ha imparato ad usare proprio durante il corso.

Allargando l’area in cui guardare c’è Andrea, 21 anni, che ha concluso quest’anno il percorso di Istruzione tecnica superiore (Its) di Lanciano, Chieti, nell’area delle nuove tecnologie per il made in Italy della meccatronica, conosciuto grazie alle proposte del Piano Garanzia Giovani a cui si era iscritto dopo il diploma superiore di tecnico industriale. Una scelta che è stata premiata: l’azienda che lo ha ospitato in tirocinio, lo ha assunto con un contratto di sei mesi.

Sono solo alcune delle storie raccontate a JOB&Orienta, la manifestazione nazionale dedicata ai temi dell’orientamento, della scuola, della formazione e del lavoro che si è chiusa sabato alla Fiera di Verona; nell’area espositiva del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca erano presenti 24 delle 93 fondazioni Its costituite in Italia dal 2011 ad oggi. Una rete diffusa in molte regioni d’Italia, presenti in questa edizione del Salone con questa loro proposta formativa: dal Veneto alla Puglia, passando per Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Marche, fino alla Toscana.

JOB&Orienta 2016


In Veneto (dati 2016) le Fondazioni Its-Istruzione Tecnica superiore sono complessivamente 7 (di cui una costituita a fine 2015). I corsi approvati e in realizzazione per il biennio 2016-18 sono 27; a questi si aggiungono i 18 corsi già attivi che completeranno il biennio 2015-2017 per un totale di 45 corsi. Complessivamente gli allievi sono oltre 1.000. La percentuale media degli occupati, a un anno dal conseguimento del diploma, supera la soglia dell’85%.

Nati per sostenere i distretti produttivi dei diversi territori, con particolare attenzione ai fabbisogni di innovazione e di aggiornamento tecnologico delle piccole e medie imprese, gli Istituti tecnici superiori rappresentano a livello italiano l’unica offerta formativa non accademica di livello terziario. E sono frutto di una strategia innovativa, fondata sulla connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali, tenendo integrato l’obiettivo da un lato di formare le nuove figure professionali del futuro, dall’altra di innovare i mestieri della tradizione.

Job&Orienta2016_ITS_convegnoAlle storie si aggiungono i numeri, a conferma che i percorsi di istruzione tecnica superiore stanno funzionando.
L’ultima rilevazione Indire conferma il trend di crescita: 93 oggi le fondazioni Its regolarmente costituite nel nostro Paese, di queste 11 nate nell’ultimo anno. Nei loro partenariati si contano circa 1.900 soggetti: tra questi, 377 istituti scolastici, 721 imprese e associazioni d’impresa, 91 università, 60 centri di ricerca, 280 enti di formazione, 185 enti locali, 37 associazioni datoriali, 30 ordini/collegi professionali, 15 camere di commercio, 9 organizzazioni sindacali, 7 istituti di credito e 4 partner stranieri.
Sono 803 i percorsi totali attivati dal 2011, per un totale di oltre 19mila iscritti; 321 i percorsi conclusi, per un totale di 5.939 diplomati. E guardando al presente, sono 386 i percorsi oggi attivi per un totale di 9.900 frequentanti (dati aggiornati a questo novembre). Un altro dato significativo tra tutti a convalidare il valore e l’efficacia di questi percorsi è la percentuale degli occupati a 12 mesi dal diploma, passata dal 78,3% del 2015 all’81,1% del 2016; di questi il 90,2% ha trovato un lavoro coerente con il titolo di studio conseguito. E ancora, riguardo alla tipologia di contratto, quasi la metà degli occupati (46,8%) ha stipulato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a tempo determinato il rimanente 53,2%.

«Contiamo di raddoppiare questi numeri a breve – ha detto Gabriele Toccafondi, sottosegretario del ministero Miur -. Ricordiamoci che fino a cinque anni fa in Italia non esisteva nulla di tutto questo. Oggi, invece, i numeri parlano chiaro: questo è il segno che quando scuola, mondo del lavoro, territorio e università gestiscono insieme un percorso, i risultati arrivano. Si danno ai ragazzi competenze vere, possibilità vere».

Focus del convegno l’area tecnologica del made in Italy e i relativi ambiti di articolazione, i cui Its hanno avviato in via sperimentale le attività previste nell’ambito del Piano nazionale ”Italia 4.0”, recentemente varato dal Governo. L’obiettivo è quello di realizzare un ampio progetto di digitalizzazione dei processi produttivi delle piccole, medie e grandi imprese. Tra gli interventi previsti dal Piano, l’ampliamento, affidato anche agli Its, dell’offerta formativa ad alta specializzazione tecnologica per lo sviluppo e l’acquisizione da parte dei giovani di nuove e specifiche competenze.

Qui si è parlato dell’Its della logistica che ha recentemente raddoppiato.