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Voucher baby sitting per le mamme imprenditrici, occhio alla scadenza del 31 dicembre

C’è ancora una manciata di giorni a disposizione delle imprenditrici artigiane interessate per fare domanda di voucher baby sitting.

A segnalare la scadenza del 31 dicembre è Daniela Rader, Presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Veneto che però precisa: “L’agevolazione non è solo per il 2016 ma, grazie a quanto previsto nella legge di bilancio già approvata, ci sono già a bilancio 20 milioni di euro da utilizzare nel biennio 2017-2018”.

In tutta la regione Veneto si può provvedere anche attraverso la fitta rete di sportelli INAPA messi a disposizione delle Associazioni territoriali di Confartigianato.

</span></figure> Daniela Rader
Daniela Rader

Con circolare del 12 dicembre 2016 l’Inps ha impartito le istruzioni e attivato la procedura per l’inoltro delle domande relative all’estensione del voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia (asili ecc. accreditati) alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici. Per il 2016 le domande vanno inoltrate entro il 31 dicembre 2016 tramite il portale dell’Inps o recandosi presso gli sportelli del Patronato INAPA, muniti di ISEE in corso di validità.

“Una grande vittoria di Confartigianato – sottolinea Rader – che segna il superamento di un’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e titolari d’impresa. Apprezziamo che nella legge di bilancio, grazie anche alla nostra battaglia, la misura è stata resa strutturale per gli anni 2017 e 2018 incrementando le risorse dai 2 milioni di euro del 2016 ai 10 milioni per ognuno degli anni futuri”.

Un invito alle imprenditrici “a cogliere questa opportunità come un segnale dei tempi che stanno lentamente cambiando , e sostenere l’attività di lobby di Confartigianato che con molta costanza e determinazione sta lavorando sul tema del welfare e del voucher universale per migliorare la qualità della vita delle imprenditrici e delle loro famiglie. Tutto questo anche al fine di contribuire alla crescita numerica e strutturale dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese”.