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Il giorno della memoria visto con gli occhi delle donne, le 130mila Ravensbrück, unico campo di sterminio interamente femminile

Il “Giorno della Memoria”, che ricorre il 27 gennaio di ogni anno, è stato istituito in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz e scoprirono l’orrore del genocidio nazista, rivelandolo al mondo.

Anche a Nordest sono state organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti di riflessione, indirizzati alle scuole e non solo, per ricordare tutti i perseguitati e i dimenticati di questo orrore: uomini, vecchi, disabili, bambini e donne. A Trento, quest’anno, tra le varie iniziative c’è la messa in scena di uno spettacolo teatrale con lo scopo di far conoscere quel dramma attraverso gli occhi delle donne internate nel campo di concentramento di Ravensbrück, che diversamente da tanti altri era interamente destinato ad esse: solo donne, oltre 130mila.

</span></figure> TRENO DELLA MEMORIA 3-8 FEBBRAIO 2009. VIAGGIO DI RITORNO DA CRACOVIA A TRENTO
TRENO DELLA MEMORIA 3-8 FEBBRAIO 2009. VIAGGIO DI RITORNO DA CRACOVIA A TRENTO

“Eppure non ho paura. Memorie femminili dal Lager di Ravensbrück” è un atto unico di Renzo Fracalossi, con il Club Armonia.
Ravensbrück è l’unico campo di concentramento e poi di sterminio che l’universo tragico dell’Olocausto destinò alle donne, secondo la volontà di Himmler che ne volle fare un “Campo modello”. In sei anni vennero rinchiuse oltre 130.000 donne, provenienti da venti Paesi europei: casalinghe, dottoresse, artiste, politiche, prostitute, disabili, resistenti, zingare ed ebree, colpevoli solo di essere considerate “inferiori” nella gerarchia folle del razzismo nazista. A Ravensbrück ogni minuto si consumò un dramma, fatto di sevizie, malattie, lavori forzati, esperimenti medici ed esecuzioni sommarie, finché, verso la fine della guerra, il Lager diventò anche campo di sterminio per cancellare, in fretta, le prove di quanto vi era accaduto. E così oltre 90mila donne, spesso con i loro bambini al collo, vennero fatte “sparire” nel fumo del camino, nel volgere di pochi mesi.
Per decenni la verità orribile di Ravensbrück venne tenuta nascosta, ma è una verità che dice di quanto la violenza sulle donne, che anche oggi è sotto i nostri sguardi quotidiani, abbia una radice profonda, dentro il crimine più grande della storia.

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Repliche
giovedì 26 gennaio ore 20.30 Biblioteca di Baselga di Pinè
sabato 28 gennaio ore 20.30 Biblioteca di Lavarone
domenica 29 gennaio ore 20.45 Teatro Sartori di Ala
lunedì 30 gennaio ore 20.30 Sala polifunzionale del municipio di S. Michele all’Adige
martedì 31 gennaio ore 20.30 Sala Bavarese del Teatro di Tesero
giovedì 2 febbraio ore 20.30 Centro giovani il Rombo di Vigolo Vattaro
venerdì 3 febbraio ore 20.30 Casa Marta – Sala della Trifora di Coredo
sabato 4 febbraio ore 20.45 Sala delle Associazioni di Ravina
30 gennaio, ore 10, Teatro Auditorium del Centro Servizi Culturali S. Chiara via S. Croce, 67 – Trento
27 gennaio ore 10 e ore 14 (solo per i giovani di Promemoria_Auschwitz.EU), Piazza Dante – Trento

Sempre a Trento, c’è il Memowalk, passeggiata audio-guidata alla scoperta dei luoghi della memoria di Trento che furono teatro dei fatti della Seconda Guerra mondiale, vuol tenere traccia di quello che è stato e contribuire ad ampliare la sensibilità della comunità verso il proprio territorio. Il Memowalk del pomeriggio è dedicato ai giovani che partecipano al progetto Promemoria_Auschwitz.
Per i cittadini l’appuntamento è alle 10. Il percorso avrà una durata di 60 minuti. La partecipazione è gratuita e si raccomanda la prenotazione online: www.deina.it/memowalk-2017. Per informazioni: trentino@deina.it / 3245873813.
27 gennaio, ore 20.30, Teatro SanbàpolisVia della Malpensada, 82 – Trento

A questo link il calendario completo delle iniziative.

A Vicenza invece oggi, 27 gennaio, al Parco Fornaci è il giorno dell’inaugurazione del Parco della memoria, come chiesto al consiglio comunale attraverso una mozione del 25 febbraio 2016. Ad assistere alla piantumazione di un filare di otto gelsi disposti in modo circolare, in segno di raccoglimento, accompagnato dalla apposizione di una targa in ricordo delle vittime dell’Olocausto, ci saranno anche le scuole del quartiere: cinque classi terze della scuola secondaria di primo grado Calderari e quattro classi quinte della scuola primaria Zecchetto. Nel tardo pomeriggio, in centro storico, il Comune insieme ad Arcigay 15 Giugno, con la partecipazione del Coordinamento delle associazioni LGBT della provincia di Vicenza, promuove la “Marcia della memoria”, per ricordare le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali e di tutti coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.
L’appuntamento è alle 18.45 in piazza San Lorenzo per proseguire fino a piazza dei Signori.

“La Marcia della memoria inviterà i partecipanti ad un percorso di silenzio e raccoglimento per ricordare tutte le vittime dell’olocausto fra cui le minoranze sterminate – precisa l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala -. In tal senso, a conclusione della marcia che condurrà da San Lorenzo alla Loggia del Capitaniato organizzata insieme a Arcigay, al consigliere delegato alle pari opportunità e in collaborazione con le associazioni LGBT, si potranno ascoltare e portare liberamente alcune testimonianze contro tutte le discriminazioni“.

Per venerdì 27 gennaio la Prefettura ha organizzato la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore ai familiari di 12 cittadini della provincia di Vicenza, deceduti, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti. Verranno consegnate le medaglie d’onore ai parenti di Franchin di Vicenza, Gino Leonardi di Bassano del Grappa; Olinto Gardin, Angelo Gaspari, Gaetano Marchiori, Guido Menegolo e Luigi Sartori di Camisano Vicentino; Elia Bartolomei di Pozzoleone, Mansueto Ballico di Schio, Attilio Scapin di Torrebelvicino, Ernesto Pillan di Torri di Quartesolo e Andrea Dal Santo di Zugliano. La cerimonia si terrà a conclusione della mattinata di riflessione con le scuole, alla presenza di 200 studenti, che si terrà a partire dalle 10.30 nell’aula magna dell’Istituto “Bartolomeo Montagna” in via Mora 93.“