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La star delle polacchine made in Veneto (100mila paia vendute, 100% export) ora vuole sfondare sul web

E’ italiano, made in Riviera del Brenta dal calzaturificio Maripé di Fiesso d’Artico, il modello di scarpe più venduto in Europa. Un polacchino che ha raggiunto la cifra record di 100mila paia vendute, tanto da essere premiato nel 2016 dal gruppo Anwr (il primo retailer di calzature europeo) per avere ideato e prodotto la scarpa da record.

Se ha venduto così tanto senza spingere particolarmente sulla promozione, cosa potrebbe fare con una comunicazione adeguata?

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Nasce così la collaborazione fra il calzaturificio, fondato negli anni Quaranta da Egisto Panizzolo e oggi arrivato alla terza generazione (e a 20 milioni di fatturato), e Web4Design, agenzia di comunicazione digitale con base a Padova. L’azienda veneta vende praticamente solo all’estero (a parte qualche punto vendita in Alto Adige) in maggioranza nel Nord Europa, ma arrivando fino all’Australia: non a caso il sito internet “parla” solo inglese. Ora l’obiettivo è consolidare il brand negli altri Paesi in target – a cominciare dal Regno Unito – “e arrivare a comunicare all’utente finale la passione e la cura dei particolari che contraddistingue la maestria del distretto calzaturiero veneziano“, spiega Alberto Sarti, co-fondatore con Guido Menato di Web4Design.

polacchina
“Siamo onorati di poter collaborare con Maripé – aggiunge -. Vogliamo intraprendere un percorso comunicativo che possa trarre spunto dall’artigianalità del prodotto italiano, dallo stile e dai luoghi che sono un centro d’eccellenza per la calzatura mondiale: il polo calzaturiero della Riviera del Brenta. Spesso ci dimentichiamo quanto sia forte il Made in Italy, sia come brand che come percezione che possiamo creare con i nostri prodotti ai consumatori esteri. La nostra mission è consolidare quello che Maripé ha già ottenuto in termini distributivi e cercare di aumentarne le potenzialità”.

I mercati internazionali saranno i prossimi obiettivi della digital strategy del progetto, sfruttando Facebook e Instagram: “Abbiamo effettuato un’analisi preliminare approfondita, individuando alcune variabili sia social che di posizionamento sui motori di ricerca che ci permettono di avere già uno spettro molto specifico sulle azioni che vogliamo affrontare” dice Silvia Bertelli, project manager di Web4Design. In sostanza, si punta a “coltivare” la domanda diretta, fidelizzando chi ha già acquistato o visitato il sito, e magari intercettando gli amici o chi ha gusti simili grazie a campagne mirate. C’è anche una domanda latente da raggiungere, sui mercati di riferimento, e una domanda potenziale su nuovi mercati.

teamweb4designLe polacchine potrebbero avere presto un nome – nonostante la fama ancora non è servito – e cercare proprio sui social ulteriori clienti: oltre alle catene di distribuzione, si guarda anche ai singoli consumatori da coinvolgere e con cui entrare in relazione.

L’immagine sarà curata da Carlo Battiston, fotografo e co-fondatore di Inparabellum: “L’immagine di Maripé, che curiamo da più stagioni, seguirà uno stile luxury accessibile a tutti. Il progetto digitale ci permetterà di ampliare gli orizzonti ed essere più creativi, in un percorso fotografico in ambientazioni che riconducano Maripé al Made in Italy e all’artigianalità. Abbiamo anche in progetto dei video che possano far capire all’utente quanto sia prezioso il lavoro di ricerca dietro ad una collezione”.