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La musica della Fenice per mamme in attesa e bambini dai 6 mesi: un progetto pilota (e un teatro per piccolissimi)

Nella Stagione 2018-2019, per la prima volta, le porte del Teatro La Fenice si apriranno per accogliere gestanti e bimbi dai 6 ai 9 mesi grazie al progetto pilota «Il cestino dei tesori sonori», dove – nella cornice delle Sale Apollinee, cullati da esecuzioni musicali dal vivo – le mamme in attesa e le neomamme con i propri piccoli potranno creare uno speciale cestino musicale.

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Da quando, tra i sei e gli otto mesi d’età, i bambini imparano a stare seduti, possono giocare con il famoso “cestino dei tesori” inventato dalla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied. Un cestino pieno di oggetti della vita quotidiana da toccare, mettere in bocca, scuotere, guardare, attivando così tutti i sensi. “Il cestino che creeremo al Teatro La Fenice – si legge sul sito – sarà sonoro, le neo mamme e anche le mamme in attesa impareranno a realizzare il loro cestino musicale a partire da oggetti e materiali di facile reperibilità e con l’aiuto di operatori esperti mostreranno come farlo utilizzare ai bambini in solitaria e come, invece, usarlo per giocare insieme a loro L’età consigliata va da 6 agli 8/9 mesi, quando i bambini sanno stare seduti ma non hanno ancora imparato a stare in piedi e a camminare. Al termine del laboratorio le mamme si porteranno a casa un piccolo repertorio musicale da proporre ai propri figli nei prossimi mesi.

TEATRO LA FENICE – SALE APOLLINEE (durata 30’) – martedì 26 e mercoledì 27 marzo 2019 al pomeriggio

L’attività è consigliata ai bambini dai 6 ai 9 mesi – ingresso 10€ (1 adulto+1 bambino); ingresso su prenotazione sino ad esaurimento dei posti disponibili. Info: formazione@teatrolafenice.org

E’ solo una delle iniziative del teatro veneziano, dato che parallelamente all’intensa programmazione delle Stagioni Lirica e Sinfonica, la Fondazione Teatro La Fenice investe una parte consistente delle sue risorse nella organizzazione e promozione di attività diversificate, ideate con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di persone per avvicinarle alla conoscenza e alla fruizione consapevole della musica e dello spettacolo musicale. Le iniziative – conferenze e cicli di concerti, la rassegna Fenice metropolitana ma anche la partecipazione a eventi organizzati dal Comune di Venezia come Città in festa e così via – sono rivolte principalmente al territorio della città metropolitana, e con un’attenzione speciale nei confronti dei giovanissimi.

Il 2019 di Fenice Education – tra le iniziative più significative che realizzano concretamente questa mission – è iniziato con «La Fenice per tutti»: grazie al sostegno di Valore Cultura di Generali Italia, questo programma educativo permetterà, da gennaio-febbraio fino a maggio, di avvicinare oltre 5.000 tra bambini, adolescenti e famiglie al mondo del teatro musicale.

Sono nati invece con lo spirito di identificare il Teatro La Fenice come luogo di conoscenza, condivisione, esperienza e divertimento, i laboratori «Ascolto gioco mi diverto: Grand Tour della Fenice», una sorta di passeggiata ludico-sonora negli spazi di Campo San Fantin; «Comporre il poema musicale», per cimentarsi con la sperimentazione sonora; i corsi di propedeutica musicale della «S.O.C. Scuola per Orecchie Curiose» accompagnati dal coniglietto Teo, divenuto ormai, per i bimbi, la mascotte del Teatro; e «Un magico anello, tra gnomi giganti ed eroi», una narrazione musicale ispirata alla tetralogia wagneriana.

E a Vicenza il teatro per piccoli, piccolissimi

Musica senza musicisti, note senza pentagramma, un dito per accendere immagini sonore, un balzo e rimbalzo tra gesti e gesture… Sta per fare tappa a Vicenza lo spettacolo di Teatro Prova ospitato da alcuni tra i più importanti festival europei di teatro per l’infanzia, da “100, 1000, 1.000.000 stories” e “Iasi International Theatre Festival for Young Audience” di Bucarest al “Naj, Naj, Naj Festival” di Zagabria fino al “Children’s Theatre Festival Zvezdarište” di Belgrado, passando per i due maggiori festival nazionali, “Visioni di Futuro Visioni di Teatro” di Bologna e “Segni d’Infanzia” di Mantova.

Uno spettacolo innovativo, dedicato a una fascia d’età molto speciale, quella dei bambini già a partire dai 12 mesi di età: si intitola “DUETTO”, e sarà ospite del Teatro Astra domenica 3 febbraio in doppia replica (ore 16 e 17.30). Un appuntamento speciale che inaugura il progetto “FAMIGLIE A TEATRO PICCOLISSIMI”, nato dalla rassegna “FAMIGLIE A TEATRO 18/19” curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di  Vicenza – Assessorato all Cultura con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.

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Piccoli e grandi spettatori siederanno direttamente sul palcoscenico (posti limitati, prenotazione consigliata).

Due attori, un tablet e un rotolo di nastro adesivo: realizzato in collaborazione con La Baracca – Testoni Ragazzi di Bologna, “DUETTO” nasce da uno spunto originale, ossia l’uso creativo della tecnologia nell’infanzia. Nasce così un “dialogo musicale per attore e tablet” che esplora l’interazione tra bambino, tecnologia, arte e creatività.

Scritto e interpretato da Chiara Carrara e Andrea Rodegher per la regia di Valeria Frabetti e Andrea Buzzetti, lo spettacolo è la storia di un incontro che nasce come uno scontro: lui con i suoi suoni giocosi e colorati, lei con i suoi movimenti leggeri e ricchi d’immagini. Due linguaggi apparentemente lontani, quello sonoro e visivo creato in diretta grazie all’uso di un tablet e quello evocativo del movimento danzato, che pian piano imparano ad ascoltarsi. In un crescendo di giochi, suoni ed emozioni, i due mondi si scrutano, si attraggono ed entrano in relazione, mentre lo spazio scenico si trasforma e, da luogo esclusivo di un solo personaggio, diventa uno spazio condiviso di gioco e di vita, in cui possono coesistere e trovare un equilibrio istanze e visioni differenti.

Il focus è sul bambino, sulla sua educazione alla libertà creativa – spiegano gli autori della compagnia bergamasca -. Negli ultimi anni il tema dell’uso di tecnologie da parte dei più piccoli è un argomento molto dibattuto. Da una parte c’è chi avverte sui danni psicologici e relazionali che questi strumenti provocherebbero allo sviluppo del bambino, dall’altra chi ne mette in luce le potenzialità espressive. Ma un device può avere un utilizzo artistico? Può stimolare attivamente la creatività dei più piccoli? Quali prodotti artistici si possono realizzare? E con quale grado di complessità? Come cambia l’approccio dei bambini a seconda della cultura di appartenenza? Il nostro punto di vista è quello di una compagnia teatrale che da più di 30 anni sperimenta forme comunicative ed espressive che possano crescere e svilupparsi insieme alle nuove generazioni con cui lavora. Il desiderio che ci muove è la volontà di esplorare il legame tra arte, educazione e nuovi linguaggi tecnologici nella considerazione del dato oggettivo della presenza di questi strumenti nella vita quotidiana dei nativi digitali”.

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Durata 45 minuti, consigliato fino ai 5 anni di età.

Biglietti: (intero € 6,50, ridotto adulti € 5,50, bambini € 5).

Porta un nonno a teatro: un nonno e due nipoti entrano a Teatro con € 10.

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Info, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.itwww.teatroastra.it