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I costi, le sanzioni, le prenotazioni: tutto quello che c’è da sapere sul contributo di accesso a Venezia

La Giunta comunale di Venezia, riunita a Ca’ Farsetti, ha dato il via libera lunedì 4 febbraio alla delibera in merito al “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. La delibera ora verrà inviata alle commissioni competenti e, in seguito, al Consiglio comunale per la sua discussione e votazione.

Ad aprire la porta al contributo è l’articolo 1 comma 1129 della legge 30 dicembre 2018, cosiddetta Legge di Bilancio; “La Giunta, a seguito di un meticoloso e puntuale lavoro di confronto ed il supporto giuridico dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, ha redatto un Regolamento che disciplina l’introduzione e la gestione del Contributo di accesso in conformità alla normativa applicabile”.

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“Si tratta di un punto di svolta rilevante nella gestione dei flussi turistici di Venezia – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro – ma soprattutto è un punto di partenza di un percorso triennale che porterà, nel 2022 alla prenotazione degli accessi in città in modalità completamente smart, attraverso una carta servizi, gestita da uno specifico software, che ci aiuterà a rendere Venezia a misura di residente e visitatore, secondo un giusto equilibrio. Il 2019 è un anno di transizione per questo abbiamo previsto una serie di semplificazioni sia ai visitatori sia agli operatori economici e ai vettori, con l’applicazione di una quota flat di 3 euro.

Da notare che la prenotazione non sarà obbligatoria, e Venezia resta una città aperta: di certo sarà fatto il possibile a spingere sulle prenotazioni, per poter programmare e gestire al meglio i flussi turistici (e i relativi servizi, a cominciare dai trasporti), anche offrendo a chi si registra dei servizi aggiuntivi, come la possibilità di comunicare nella lingua del turista che si registra, e offrendo ingressi agevolati e veloci per musei, servizi pubblici ecc. Infine, la registrazione (con il nome della persona) aumenta la sicurezza.

 

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Dal 1 gennaio 2020 scatterà invece un sistema a “bollini”, con valori crescenti fino a 10 euro, che servirà a regolare l’arrivo in città a seconda della pressione turistica prevista, per garantire la vivibilità ai residenti. Sempre da tale data, il contributo di accesso per chi soggiornerà presso le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, potrà essere pagato in misura ridotta, anche differenziata, in base ad apposite convenzioni, redatte dalla Giunta comunale, che verranno stipulate tra il Comune di Venezia, le singole strutture ricettive, e i Comuni interessati, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti nella campagna #EnjoyRespectVenezia per un turismo consapevole e rispettoso.

“Siamo in perfetta sintonia con la Regione e con il presidente Luca Zaia e con lui, a breve, sottoscriveremo un apposito protocollo per rafforzare l’esenzione dal contributo di tutti i Veneti, con le relative semplificazioni operative. Ci saranno, inoltre, altre categorie di esenzioni, che rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Stiamo ancora terminando le verifiche di legittimità per poter estendere l’esenzione anche a tutte le persone nate a Venezia e a chi la raggiunge in autobus avendo già pagato la ZTL (Zona a traffico limitato) bus. Con coraggio e grande umiltà saremo pronti a correggere il provvedimento, con una serie di delibere di Giunta, alla quale è demandata la definizione delle modalità operative del Regolamento. A tal fine, abbiamo previsto anche la costituzione di uno specifico “Osservatorio”, per poter avere un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine, in un’ottica di coinvolgimento di tutti gli stakeholder”

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Il contributo, come previsto dalla Legge, servirà a ridurre quegli extra costi ordinari che Venezia ha in base alla propria specificità, come ad esempio le operazioni di pulizia e asporto rifiuti, quantificati in oltre 41 milioni di euro all’anno e garantire le manutenzioni tipiche, come quelle dei masegni, delle rive, dei ponti, del proprio patrimonio. “Una spesa elevata che non può più ricadere solo nelle tasche dei residenti: l’obiettivo è di rendere la città più vivibile per chi già ci abita e sempre più attrattiva per chi sceglierà di venirci a vivere. Tutte le risorse derivanti dal contributo saranno gestite in modo assolutamente trasparente e rendicontate fino all’ultimo centesimo“.

Dato l’impatto e gli effetti del Regolamento è già prevista a marzo un’iniziativa presso la Stampa estera a Roma, per illustrarlo a tutti i media internazionali: “Il messaggio che vogliamo dare è che Venezia è accessibile, aperta, ma i visitatori devono comprendere che serve una programmazione per gestire al meglio l’equilibrio tra residenzialità e turismo”.

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“La Giunta, inoltre – ha spiegato l’assessore al Bilancio Michele Zuin dopo aver illustrato dettagliatamente la delibera sul “contributo di accesso” – in un’ottica di una più completa gestione e organizzazione dei flussi veicolari in entrata dal Ponte della Libertà, ha approvato una proposta di delibera che conferma la Zona a Traffico Limitato (ZTL) per gli accessi alla Città antica che avvengono con mezzi motorizzati, assoggettandola al pagamento di una somma: una decisione che abbiamo preso con il chiaro intento di preservare il patrimonio storico e ambientale della laguna, dando quindi attuazione alle indicazioni già previste nel Piano Urbano della Mobilità e nel Piano Urbano del Traffico, oltre che incentivare la mobilità sostenibile. Anche per questo provvedimento le fasi operative passeranno per una successiva delibera di Giunta dopo un confronto con le categorie e gli operatori interessati”.

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“Siamo molto felici di poter assistere il Comune di Venezia nella regolamentazione di questa nuova misura, introdotta con l’ultima legge di bilancio, che offre la possibilità al Comune di adottare un contributo di accesso alla Città antica e alle isole minori della laguna, anche al fine di regolare al meglio l’affluenza alla città – ha dichiarato l’avv. Francesco Gianni dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. Si tratta di una disciplina particolarmente innovativa, un unicum nel suo genere, derivante dalle peculiarità di questa città, una regolamentazione che quindi si differenzia per natura e finalità sia dall’imposta di soggiorno sia dai contributi di sbarco già previsti per alcune isole. Anche per questa ragione il Comune sta ponendo in essere un procedimento di consultazione pubblica che coinvolga in modo trasparente tutti gli stakeholders interessati. Inoltre la sua applicazione a regime avverrà gradualmente, per “step”, al termine di un periodo transitorio in cui è previsto un contributo in misura ridotta, anche al fine di consentire a tutti gli interessati di potersi conformare alla nuova normativa”.

Le FAQ sul “contributo di accesso”

CHI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO DI ACCESSO?
Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso, applicato in alternativa all’imposta di soggiorno, dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della Laguna ed avrà validità fino alla mezzanotte del giorno dell’accesso.

LA MISURA DEL CONTRIBUTO DI ACCESSO
Dal 01 gennaio 2020, la misura del Contributo di accesso è fissata in 6 euro per tutti i giorni dell’anno, salvo tre tipologie di giornate, stabilite con apposita delibera di Giunta, per le quali è previsto un diverso costo.
Si tratta di giorni da:
•    “bollino verde”, ossia quelli in cui è previsto un limitato afflusso di persone, per i quali si pagheranno 3 euro;
•    “bollino rosso”, ossia quelli in cui è prevista una criticità di afflusso di persone, per i quali si pagheranno 8 euro;
•    “bollino nero”, ossia quelli in cui è prevista un’eccezionale criticità di afflusso, dove si pagheranno 10 euro.

NORMA TRANSITORIA 2019
Solamente fino al 31 dicembre 2019 si è stabilito di fissare la misura del contributo di accesso con un’unica quota di 3 euro, inoltre, se il titolo di viaggio ha durata superiore alle 24 ore il contributo varrà per l’intero periodo di validità del titolo stesso.

CHI E’ ESCLUSO DAL PAGAMENTO?
Sono esclusi a norma di Legge e non dovranno pagare il Contributo di accesso:
•    i residenti nel Comune di Venezia;
•    i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari che gravitano in Città continuativamente o anche temporaneamente
•    gli studenti, anche pendolari, di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori
•    i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia.
Chi è escluso dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea, secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta.

CHI E’ ESENTE DAL PAGAMENTO?
Sono esentati dal pagamento del Contributo di accesso:
•    coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale;
•    i residenti nella Città metropolitana di Venezia;
•    i residenti nella Regione Veneto;
•    i possessori della carta Citypass “Venezia Unica” abilitata alla navigazione;
•    i bambini di età inferiore a 6 anni
•    chi è affetto da disabilità grave e suo accompagnatore;
•    chi pratica terapie riabilitative presso strutture sanitarie site in Città antica e nelle Isole minori;
•    chi assiste o accompagna degenti presso strutture sanitarie;
•    chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue Federazioni o da Enti di Promozione Sportiva;
•    amministratori e autorità pubbliche che si rechino in Città antica o nelle Isole minori per motivi istituzionali;
•    volontari impegnati in eventi o manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune, dalla Città Metropolitana o dalla Regione;
•    volontari impegnati in attività di emergenza
•    il personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, incluso quello dei Vigili del Fuoco, per esigenze di servizio;
•    i componenti del nucleo familiare di coloro i quali abbiano stipulato un contratto d’affitto in locazione abitativa, ad uso non turistico, di immobile sito nella Città antica o nelle isole minori;
•    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso;
•    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado che si rechino nelle case circondariali o di reclusione della Città Antica per visitare i detenuti;
•    il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado del defunto che partecipino al funerale nella Città antica o nelle Isole minori;
•    chi viene convocato presso gli uffici della Città Antica per ragioni di giustizia.
Anche in questo caso chi è esente dal pagamento deve dimostrare la propria condizione mediante apposita autocertificazione, permanente o temporanea secondo modalità che verranno stabilite dalla Giunta.

RIDUZIONI PER GLI OSPITI DELLE STRUTTURE RICETTIVE DEL VENETO
Dal 1 gennaio 2020, chi soggiornerà presso le strutture ricettive della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, con esclusione di quelle adibite a locazione turistica, pagherà il contributo di accesso in misura percentuale, anche differenziata, in base ad apposite convenzioni,  redatte dalla Giunta comunale, che verranno stipulate tra il Comune di Venezia, le singole strutture ricettive, ed i Comuni interessati.

ATTRAVERSO IL “VETTORE” SI PAGHERA’ IL CONTRIBUTO DI ACCESSO
La norma dice che il presupposto del contributo è l’accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica e alle altre isole minori. Nello specifico quindi vettore è qualunque soggetto, sia pubblico che privato, che svolge servizio di trasporto di persone a fini commerciali quali:
compagnie di navigazione, comprese quelle da crociera;
•    vettori ferroviari;
•    vettori che svolgono trasporto pubblico di linea terrestre ed acqueo;
•    vettori che svolgono trasporto pubblico non di linea come pullman, noleggio con conducente, taxi, anche acquei, e i “Lancioni” granturismo;
•    vettori aerei che svolgono servizi di aviazione generale di trasporto passeggeri e che atterrino al Nicelli del Lido.

APPOSITE CONVENZIONI CON I VETTORI
Vista la specificità di accesso alla Città antica e alle altre isole minori da parte di persone che si imbarchino o utilizzino mezzi di trasporto pubblico non di linea presso i pontili siti nei comuni di Cavallino Treporti, Chioggia e all’Aeroporto Marco Polo di Tessera, oppure se il vettore non abbia l’obbligo di emettere un titolo di viaggio, il Comune di Venezia, o chi per lui, potrà provvedere alla riscossione diretta del contributo di accesso dopo aver stipulato una convenzione con il vettore interessato.

QUALI SONO I DOVERI DEL VETTORE
•    Il vettore dovrà riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto o al corrispettivo, il contributo di accesso. Una volta riscosso dovranno versare l’ammontare complessivo al Comune secondo procedure operative stabilite con una successiva delibera di Giunta. I vettori, quindi, saranno obbligati a:
•    informare chi vorrà venire in Città antica o nelle Isole minori del Contributo;
•    riscuoterlo rilasciando una ricevuta oppure inserendo una dicitura specifica sul biglietto;
•    inviare una comunicazione al Comune, entro 15 giorni dalla fine di ciascun mese, contenente i dati rilevanti per l’Amministrazione
•    riversare il contributo riscosso entro 15 giorni dalla fine di ciascun mese;
•    inviare al Comune le comunicazioni/documentazioni eventualmente ricevute relative ai casi in cui sia stata richiesta una esclusione/esenzione/riduzione del pagamento.

SANZIONI PREVISTE
•    Sono stati stabiliti anche diversi livelli di sanzione a seconda della gravità del caso:
•    sanzione amministrativa dal 100% al 200% per l’omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione;
•    sanzione amministrativa del 30% per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo da parte del vettore
•    sanzione amministrativa da 100 euro a 450 euro per chi non paga il contributo d’accesso, rilascia dichiarazioni mendaci al fine di ottenere esclusioni, esenzioni o riduzioni o per ogni altra violazione del Regolamento.