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La startup veneta che sfida le difficoltà di apprendimento: diagnosi più facile e gioco per migliorare

Nasce a Padova una startup che fornisce informazioni clinicamente validate a professionisti, insegnanti e genitori sulle difficoltà di apprendimento dei bambini. Un argomento sempre più all’ordine del giorno, se è vero – come dicono recenti studi – che un bambino su cinque soffre di problemi di apprendimento o deficit di attenzione.

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La startup si chiama Oppimi ed è una piattaforma composta da un insieme di strumenti software per testare le capacità dei bimbi e da un video gioco estremamente divertente, una avventura a livelli divertente e capace di adattarsi alle capacita’ del bimbo.

Quest’ultimo serve in una fase successiva anche a migliorare le abilità. Durante il gioco, usando il software di Oppimi, insegnanti, genitori e professionisti ottengono informazioni sulle abilità del bimbo e vengono a loro notificati eventuali segnali che potrebbero indicare problemi di apprendimento.

Oppimi sta ora testando i propri prodotti in diverse parti del mondo e anche concentrandosi sul territorio di Padova dove genitori e insegnanti stanno contribuendo a sostenere lo sviluppo del prodotto.

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L’idea parte da Ervin Ukaj, responsabile ricerca e sviluppo di diverse società nel campo della firma digitale: “Ho deciso di intraprendere questa avventura dopo aver scoperto la realtà dei bambini che soffrono di disgrafia – spiega Ervin, ceo e co-fondatore di Oppimi Group – Ne ho parlato con esperti grafologi e con vari insegnanti, alcuni dei quali sono confluiti in questa squadra: per tutti si tratta di un problema noto e di difficile approccio. Abbiamo riunito un Team di esperti da diverse parti del mondo e vantiamo diverse partnership. I genitori ci danno grande supporto e quindi ci sono tutti gli ingredienti per poter aumentare le possibilità, anche per i bambini con difficoltà, di raggiugere i migliori risultati nella scuola e nella vita”.

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Al momento Oppimi ha sede anche a Montréal e a Shenzhen. Tra tre mesi ci sarà il primo lancio dell’app in Cina, dove istituzioni e famiglie stanno investendo considerevolmente in sanità, intelligenza artificiale e istruzione. Oppimi ha infatti già raccolto ingenti capitali in Cina e stretto importanti alleanze strategiche. Oggi il Team è composto di quindici esperti; oltre a Ervin ne fanno parte anche i padovani Marco Bonin, Luca Lo Iacono, Fabio Penzo, Andrea Conte, Elisa Calgaro e Andrea Battiston.

Sul tavolo c’è anche una partnership con il dipartimento di Psicologia dell’università di Parma sull’analisi dei dati del primo Data Base a livello internazionale per i disturbi di apprendimento creato da Oppimi. Proprio a Padova due giovani ricercatori del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università, Sandro Franceschini e Sara Bertoni, hanno condotto uno studio sulla dislessia che dimostra come alcuni bambini possano velocizzare la lettura e migliorare la memoria uditiva a breve termine usando i videogiochi.

 

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