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La tempesta Vaia ha trasformato il territorio veneto: torna il maltempo, massima attenzione ad evitare i rischi (e anche le fake news)

AGGIORNAMENTO del 5 aprile ore 12:

La Protezione Civile Regionale, in considerazione della perturbazione che sta attraversando la Regione, rileva che la fase con le precipitazioni maggiormente intense è superata. I livelli idrometrici – che durante la notte avevano registrato un generale e progressivo aumento – sono ora in fase di attenuazione da monte a valle. Continuano comunque, così come le situazioni idrogeologiche, ad essere attentamente monitorati con particolare attenzione per le zone colpite dalla tempesta Vaia in autunno.

Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha registrato precipitazioni particolarmente intense sul Cansiglio (296 mm nelle 24 ore, 321 mm dall’inizio dell’evento) che hanno prodotto un aumento del livello dei fiumi Meschio e Monticano che sono sotto monitoraggio. Si è registrato uno smottamento della scarpata di una strada silvo pastorale a Cappella Maggiore (Treviso) ora sotto controllo. Nello stesso comune è venuta mancare l’alimentazione ad alcune utenze, ora già ripristinata, e sono in via di soluzione i problemi legati agli allagamenti di alcuni scantinati.

Nel Bellunese non si sono registrate criticità di rilievo, tranne che in alcuni comuni a causa delle abbondanti nevicate. Si sono rilevati blackout nell’area dell’Agordino, in particolare a Voltago, Gosaldo, Rivamonte, Canale, Falcade e in qualche frazione a Livinallongo. Enel ha comunicato che conta di completare il ripristino nel pomeriggio di oggi. Piccoli smottamenti o cadute di alberi di rilievo relativo, sono avvenute lungo la SS 52 a Cimagogna e SP 12 nell’Agordino. Si registra anche e una frana a San Gregorio delle Alpi in località Lumi e uno smottamento di 10 metri a Recoaro (Vicenza) sulla strada verso contrada Molino.

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Per quanto concerne la viabilità, ANAS ha temporaneamente interdetto al traffico in via precauzionale il by pass stradale sul Piave, alternativo a Ponte della Priula (Treviso).
Veneto Strade ha comunicato che per le abbondanti recenti nevicate, ha provveduto alla chiusura dei seguenti tratti stradali:
– S.P. 347 “del Passo Cereda e Passo Duran” – (Passo Duran) dalla progressiva km 36+000 (località La Valle Agordina) alla progressiva km 48+500 (località La Vare);
– S.P. 347 “del Passo Cereda e Passo Duran” – (Forcella Cibiana) dalla progressiva km 56+000 (località Fornesighe) alla progressiva km 68+000 (Cibiana).
Rimangono ancora chiusi, inoltre, i seguenti tratti stradali:
– S.R. 48 “delle Dolomiti” dalla progressiva km 76+280 (Passo Pordoi) al km 82+100 (località ponte Vauz);
– S.R. 48 “delle Dolomiti” dalla progressiva km 104+000 (località Pian di Falzarego) al km 116+500 (località Pocol);
– S.R. 48 “delle Dolomiti” dal km 124+300 (località Alverà) al km 134+800 (bivio Misurina);
– S.P. 49 “di Misurina” dalla progressiva km 2+500 (località Misurina) al km 7+800 (località Carbonin);
– S.P. 148 “Cadorna” dalla progressiva km 26+500 (Bivio Grappa S.P. 149) al km 33+720 (località Forcelletto);
– S.P. 346 “del Passo S. Pellegrino” dalla progressiva km 17+500 (località bivio Passo Valles) al km 14+200
(località Zingari);
– S.P. 619 “di Vigo di Cadore” (Casera Razzo) dalla progressiva km 12+000 (località Antoia) alla progressiva 23+550 (confine Provincia di Udine);
– S.P. 638 “del Passo Giau” dalla progressiva km 0+000 (località Pocol) al km 18+900 (località bivio Posalf);
– S.P. 641 “del passo Fedaia” dalla progressiva km 16+950 (località Capanna Bill) 14+210 (confine con Provincia di Trento);
Si comunica che sono stati chiusi i seguenti passi:
– S.P. 25 “del Passo Valles” dalla progressiva km 0+000 (innesto S.P. 346) al km 7+100 (località Passo Valles);
– S.P. 24 “del passo Val Parola” dalla progressiva km 0+000 (Passo Falzarego) al km 5+217 (confine Provincia di Bolzano).

Si ricorda che la S.P. 33 “di Sauris” rimane non transitabile per chiusura invernale.

 

 

“A seguito degli eventi di fine ottobre 2018, il territorio ha subito profonde modificazioni che hanno alterato la capacità di risposta agli eventi meteorologici“. Lo specifica una nota diffusa dalla Giunta regionale dopo l’allerta meteo emerssa dal 3 fino al 5 aprile.

La firma è del direttore della Protezione Civile della Regione del Veneto, Luca Soppelsa, che in serata ha inviato una comunicazione a tutti gli enti competenti, contenente ulteriori raccomandazioni di protezione civile ad integrazione delle prescrizioni emesse in riferimento agli eventi meteorologici previsti nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2019.

“Tali mutate condizioni, peraltro non ancora recepite nella pianificazione comunale di protezione civile, non consentono, a oggi, di prevedere con sufficiente accuratezza gli effetti al suolo relativi al rischio idrogeologico. In generale è prevedibile che i territori siano interessati da fenomeni di dilavamento, seppur superficiale, maggiori di quelli normalmente attesi a fronte di un evento di analoga intensità, determinando una maggiore suscettibilità all’innesco di frane“.

Fino a venerdì mattina sono previsti eventi che potranno essere particolarmente intensi dal pomeriggio/sera di giovedì. E si tratta del primo fenomeno significativo, con rovesci anche di tipo temporalesco, successivo all’evento di fine ottobre.

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Agli enti di competenza di raccomanda di monitorare eventuali movimenti di terra e rocce interessanti la viabilità, per segnalare tempestivamente eventuali criticità, e assicurare in particolare il passaggio in sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico e degli scuolabus. Qualora si verificassero interruzioni di viabilità, va valutata l’opportunità di sospendere l’attività scolastica al fine di ridurre gli spostamenti.

Ancora, va garantita la massima divulgazione, anche attraverso siti istituzionali e social network, alla cittadinanza “in ordine alla possibilità di limitare gli spostamenti privati allo stretto indispensabile a partire dal tardo pomeriggio di giovedì”.

La sala operativa sarà presidiata senza interruzioni dalle 8 del 4 mattina.

Proprio i social network ha scelto il sindaco di Belluno Jacopo Massaro per parlare ai suoi cittadini con questi consigli:

1) non avvicinatevi ai corsi d’acqua (Piave, Ardo, etc.). Inoltre, non avvicinatevi all’area di Lambioi dove c’è il cantiere.

2) prestate attenzione agli alberi.

3) non è escluso che possano esservi blackout.

4) mettete in sicurezza ciò che potrebbe volare (lamiere, tettoie, vasi, etc.).

5) evitate di parcheggiare le auto in parcheggi sotterranei o zone facilmente allagabili.

6) prestate attenzione quando girate con l’auto: usate preferibilmente i mezzi pubblici e siate pazienti perché ci sarà traffico.

Vi ricordo che:
– a seguito della tempesta Vaia il nostro territorio è cambiato, e potrebbero esserci fenomeni torrenziali e smottamenti nuovi (ad esempio dove gli alberi sono caduti);

– poiché attualmente non è ritenuto necessario, le scuole NON saranno chiuse.

Siamo in contatto costante con la Prefettura e la Protezione Civile. In caso di novità, pubblicherò degli aggiornamenti.

Questa è la pagina della Protezione civile che invita a non crede alle false notizie che circolano sull’ondata di maltempo:

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Qui la nota sull’allerta arancione in Veneto.

Vicenza

Anche per quanto riguarda Vicenza “è totalmente priva di fondamento la notizia relativa alla chiusura delle scuole per maltempo circolata nel pomeriggio sui social network”, ha fatto sapere il Comune nel pomeriggio di mercoledì 3 aprile. Nel comunicato si spiega che “un’ondata di maltempo di notevole intensità sta per interessare il Veneto, con piogge intense soprattutto sulle zone montane e pedemontane, vento forte e nevicate in quota. Alla luce di queste previsioni il Centro funzionale decentrato della protezione civile della Regione del Veneto ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse per criticità idraulica e idrogeologica.

Per quanto riguarda il bacino idrografico Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, di cui fa parte Vicenza, dalle 8 di domani giovedì 4 aprile alle 14 di venerdì 5 aprile sono stati dichiarati lo stato di attenzione per criticità idraulica sulla rete principale e lo stato di preallarme per criticità idrogeologica.

Rilevando possibili ricadute sulla rete idraulica secondaria della città, la protezione civile comunale, che monitora l’evolversi della situazione, ha invitato Aim e Viacqua a verificare la pulizia delle caditoie, l’efficienza degli impianti di sollevamento e la messa in sicurezza di eventuali cantieri, soprattutto in presenza di scavi“.

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Venezia aspetta l’acqua alta

Il Centro Previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia ha previsto per giovedi 4 aprile alle 23:30 un massimo di marea di 120 centimetri (codice arancio). Un picco del genere comporta l’allagamento del 28% della città. Il servizio di posa passerelle sarà comunque regolare.

La Protezione civile regionale spiega che “una vasta circolazione ciclonica, con centro sulle isole britanniche, si estende verso il Mediterraneo centro occidentale e determina dapprima un intenso flusso di correnti meridionali, umide e a tratti instabili, e nella seconda parte di giovedì il transito di un sistema frontale: soprattutto in quel giorno sul Veneto avremo una fase di tempo perturbato” con venti “tesi o a tratti forti (nelle ore centrali/pomeridiane) da sud-est sulla costa e pianura limitrofa, in attenuazione dalla sera/notte; possibili forti raffiche anche in occasione di temporali”.

I tecnici del Centro invitano a seguire gli aggiornamenti della previsione di marea che da alcuni giorni vengono pubblicati in modo più frequente del normale. Se le previsioni meteo verranno confermate, il previsto forte abbassamento della pressione atmosferica a Venezia e l’insistenza del vento di scirocco potrebbero far sentire il loro effetto massimo nella tarda serata, quando la marea astronomica raggiungerà il suo massimo valore, ovvero 77 centimetri alle ore 23.30.

L’evento di marea è abbastanza raro per il periodo. Il Centro Maree ricorda, infatti, che eventi mareali con valori superiori a 115 centimetri ad aprile si contano sulle dita di una mano: 147 centimetri il 16 aprile 1936, 118 centimetri il 21 aprile del 1967, 115 centimetri il 24 aprile del 1979 e 117 centimetri il 27 aprile del 2009. Il Centro fa notare però che negli ultimi anni la stagionalità degli eventi di marea ha subito delle modificazioni notevoli.

Prendendo in considerazione il mese di aprile, negli ultimi decenni gli eventi di marea superiori a 80 centimetri (codice giallo) sono più che raddoppiati:

  • 1980-1989: 23 eventi
  • 1990-1999: 34 eventi
  • 2000-2009: 56 eventi
  • 2010-2018: 57 eventi (ma manca ancora tutto il 2019).

Il Centro Maree consiglia di seguire gli aggiornamenti delle previsioni, effettuati 24 ore su 24, attraverso i seguenti canali:

  • collegandosi al sito del Comune di Venezia www.comune.venezia.it
  • seguendo i profili Social del Comune di Venezia / del Centro Maree
  • chiamando la segreteria telefonica al numero 041 2411996
  • registrandosi al servizio gratuito Sms (dal sito del Comune di Venezia, www.comune.venezia.it, seguendo il percorso: Servizi online / Notifiche Centro Maree / Iscriviti ai servizi di notifica del Centro Maree)