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Un’intera palestra in un unico strumento, e i pesi sono motori elettrici: la startup nata dalla passione per il fitness

Hanno saputo trasformare una passione in un lavoro. E in una scommessa, anche professionale.

Due intraprendenti trentenni, Alessandro Englaro e Mattiarmando Chiavegato, giovani imprenditori, da circa un anno hanno fondato Akuis (acronimo di Advanced Kinetic User Interaction Systems).
Una startup innovativa, frutto di un progetto che dura quattro anni e dal quale nasce ‘Sintesi’, un “personal trainer virtuale”, capace di assicurare ottimi risultati nel campo del fitness e non soltanto: una macchina robotizzata per l’allenamento muscolare, nella quale i pesi sono stati sostituiti con una serie di motori elettrici in grado di generare la resistenza adatta per un training su misura.

akuis

Alessandro e Mattiarmando hanno trasformato la comune passione per la forma fisica in un’attività imprenditoriale, mettendo a frutto le rispettive formazioni accademiche: Alessandro è laureato in Ingegneria aerospaziale all’Università di Padova, Mattiarmando ha conseguito il titolo accademico in Architettura a Venezia: entrambi sono appassionati di fitness e determinati a creare un attrezzo tecnologico snello, avanzato e interessante per il mercato.

«Volevamo creare strumenti più efficaci per il fitness e, al tempo stesso, creare una nuova impresa nella nostra terra di origine, la Carnia. Il percorso che ha portato alla fondazione della startup è durato quasi quattro anni. Abbiamo studiato a lungo prima di lanciare Akuis» spiegano gli ideatori di questa apparecchiatura. Grazie alla sua grande versatilità, Sintesi si presta ad altri utilizzi, dal momento che può avere applicazioni anche in ambito medicale e riabilitativo. Per questo ha catturato l’interesse di numerosi professionisti del fitness, come i personal trainer o le palestre.

“Assieme al mio socio – sottolinea Englaro – abbiamo creato una macchina robotizzata per l’allenamento muscolare. In pratica, abbiamo sostituito i pesi con una serie di motori elettrici in grado di generare la resistenza adatta per un training efficace”. Oggi, la ‘casa’ di questi giovani imprenditori è il Parco del Carnia Industrial Park, a Tolmezzo, ma lo sguardo è rivolto al mondo.

La società ricerca, sviluppa, produce industrialmente e commercializza attrezzature e macchinari ad alta tecnologia per il fitness e la riabilitazione fisica. Si tratta di strumenti all’avanguardia della tecnica, ma di facile utilizzo, che sfruttano tecnologie robotiche e brevetti sviluppati in circa quattro anni di ricerca e sviluppo dagli stessi fondatori. Il percorso dei due carnici, che si conoscono fin dai tempi delle scuole medie, è cominciato nel 2015. Anni di ricerca e impegno per mettere a punto l’innovazione: tramite una app, installata su tablet offerto in dotazione assieme all’apparecchiatura, è possibile personalizzare al massimo il percorso di allenamento. Così si crea una nuova concezione di fitness, rendendo  più efficace il lavoro del personal trainer in carne e ossa “in un connubio uomo-macchina che offre risultati di alto livello”, spiegano. La macchina è stata lanciata commercialmente a Colonia, al Fibo, la fiera di riferimento per il settore fitness, che si è conclusa da poco in Germania. 

Le tecnologie utilizzate di combinano all’innovativo sistema di “vettorizzazione del carico”: il prodotto consente di sintetizzare le possibilità di un’intera palestra in un unico strumento, in grado di configurarsi automaticamente per far svolgere all’utente diversi esercizi: dal classico sollevamento pesi, alla simulazione della remata in acqua, fino a consentire la totale libertà di movimento tipica dell’allenamento funzionale.

Il macchinario, poi, punta su un design minimalista e accattivante anche dal punto di vista estetico. Anche per questo il mirino dei due giovani imprenditori è già puntato sui mercati internazionali, non solo su quello italiano.

«Stiamo lanciando il nostro prodotto su scala nazionale, partendo chiaramente dal NordEst, il territorio nel quale affondano le nostre radici – concludono Englaro e Chiavegato -. Ma il nostro sguardo va anche all’estero, in particolare a Russia e Stati Uniti, due Paesi nei quali il nostro prodotto potrebbe avere un ottimo ritorno‘.

sintesi

Siamo nella ‘fase beta’, ovvero di collaudo della macchina in prova, poi da marzo/aprile di quest’anno avvieremo la commercializzazione – svela Englaro -. Abbiamo molti potenziali clienti interessati in Friuli Venezia Giulia e Veneto, stiamo cercando di espanderci sempre più. Per partire, il nostro obiettivo è la vendita di 100 ‘Sintesi’ all’anno. Anche per questo, guardiamo con molto interesse pure a mercati esteri appetibili quali Stati Uniti e Russia”. Il macchinario, evoluzione di tecnologie già sperimentate e note come ‘vettorizzazione del carico’, ha molti fattori competitivi: anzitutto, consente un allenamento completo; poi, può sollecitare zone specifiche, in modo da sollecitare le fasce muscolari che più si è intenzionati a sviluppare.

sintesi

‘Sintesi’ ha già destato l’interesse dei professionisti del fitness: il ‘personal trainer virtuale’, insieme alle competenze di un allenatore in carne e ossa, può dar luogo a una seduta di fitness mirata, efficace e personalizzabile. E non soltanto: “Oltre alle palestre – conclude Alessandro – stiamo dialogando con due importanti ospedali del Friuli Venezia Giulia, perché ‘Sintesi’ può avere anche applicazioni in ambito medicale e riabilitativo. Anche sotto questo aspetto ci sono buone prospettive per il futuro”.