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Storie di giovani che cambiano le cose (un post che è una boccata di ossigeno)

C’è tempo fino a lunedì 16 settembre per candidarsi alla quarta edizione di “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”. Il concorso – realizzato dall’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili, con la Fondazione Demarchi, Cooperativa Mercurio e Cooperativa Smart – è nato tre anni fa ed è rivolto ai giovani under 35 (nati dal 1° gennaio 1984) nati, residenti o domiciliati nelle province di Trento, Bolzano, Sondrio, Brescia, Verona, Vicenza e Belluno che hanno fatto un personale Strike!, ovvero hanno realizzato e vogliono condividere la propria storia di successo con gli altri giovani per ispirarli e spronarli a immaginare, progettare, attivarsi per realizzare nuovi progetti o completare con successo quelli in corso.

Basta guardare ai vincitori, ma anche solo ai partecipanti delle precedenti edizioni, per capire quale ricchezza queste storie contengano, e quanto l’esempio spontaneo possa diventare contagioso.

strike

Le storie dei vincitori appartangono a diversi ambiti. Lo scorso anno hanno partecipato per esempio Davide Zambelli, giovanissimo (aveva 21 anni), una vita in un maso a 1.500 metri di quota in un paese del’Alta Val di Sole con 17 abitanti in tutto, cani e gatti compresi, e una grande passione per la cucina fino alla vittoria alla “Prova del cuoco”: con il denaro della vincita ha ricavato una nuova cucina, dove oggi registra i video del suo blog davidezambelli.com. E poi c’è il bellunese Lorenzo De Luca, adolescente dalla mente brillante che in cantina ha allestito un laboratorio dove sfogare la passione per l’elettronica; da qui con gli amici Christian e Michele, è nato il Fablab Dolomiti.

E poi ci sono i vincitori 2018, come la Campagna Diamoci un Taglio, promossa dall’associaizone Ragionevolmente e da alcune ricercatrici venete e trentine che fanno ricerca in campo oncologico. La campagna raccoglie capelli per fare parrucche per i malati oncologici. Lo scorso due giugno hanno mobilitato i parrucchieri di una intera provincia offrendo tagli di capelli gratis per una buona causa: alcuni trattamenti antitumorali possono provocare come effetto collaterale la perdita dei capelli, che in alcuni casi si indeboliscono soltanto, o cadono parzialmente. La ricrescita dei capelli inizia dopo qualche mese dalla fine della terapia, e se inizialmente possono essere molto sottili, in tre/sei mesi la chioma torna folta come prima. E’ importante però gestire la fase di passaggio della perdita dei capelli, che può rappresentare un evento traumatico. Un ausilio come una parrucca può essere di grande aiuto.

disegno

Serena Manara e Veronica Foletto, 28 e 26 anni, sono rispettivamente originarie di san Pietro in Cariano (Verona) e Lonigo (Vicenza): l’associazione RagionevolMente ha sede in Trentino Alto Adige: all’inizio lo scopo era la divulgazione scientifica, poi – raccontano – è scattata la voglia di fare di più, un aiuto concreto, anche donando i propri capelli: “Ma quando abbiamo cercato l’associazione giusta  a cui affidarli abbiamo trovato solo alcuni enti in America, e una in Sud Italia che lavorava solo su scala locale. Abbiamo cercato e trovato la collaborazione di una azienda veronese”.

Un’altra storia è quella di Emanuele del Rosso, esperto di comunicazione di Trento, ma attualmente residente in Olanda: da piccolo – racconta – voleva fare il Papa, poi ha scoperto un’altra vocazione, la satira politica. Ora è vignettista politico, e vanta diverse esposizioni in campo internazionale: “è qualcosa che mi migliora e mi dà lo stimolo per conoscere meglio temi che mi interessano e che poi elaboro nei miei disegni”, racconta.

Ancora, c’è Michele Purin, fotografo, videomaker e direttore della fotografica del fan film di Harry Potter “Voldemort. Origyn of the heir”, acclamato dalla critica. e GAGA Vicenza, associazione che supporta i rifugiati politici con particolare attenzione alla discriminazione per motivi di orientamento: tutto nasce da un gruppo di volontari under 30 che prende a cuore le sorti di persone in difficoltà, con problemi legati all’identità di genere, all’orientamento sessuale, vittime della prepotenza e del pregiudizio. In due anni GAGA ha seguito un’ottantina di persone.

Istruzioni per fare Strike!

Tutti i giovani possono raccontare il proprio Strike in un video e condividerlo con gli altri giovani. Non ci sono limiti e i racconti possono spaziare dall’impresa all’autonomia personale, dalla cultura al volontariato, dallo sport alla politica o alla tutela dell’ambiente. Quello che veramente importa è avere raggiunto un primo traguardo, un obiettivo di cui andare orgogliosi.

Il bando rimarrà aperto fino al 16 settembre e la partecipazione è semplice e veloce: basterà compilare il form di partecipazione sul sito www.strikestories.com, registrare la propria storia in un breve video (massimo 5 minuti), stampare, firmare e restituire la richiesta di partecipazione ottenuta dopo la compilazione del form e inviare la clip all’indirizzo info@strikestories.com (si consiglia l’utilizzo di WeTransfer).

In seguito lo staff e la giuria – quest’anno composta dalla striker 2018 e giornalista Sky Lara Lago, Chiara Cazzulani (presidente) responsabile del casting di X Factor, Rosario Esposito La Rossa scrittore e ideatore della libreria “Scugnizzeria” di Napoli, Emanuele Masi direttore artistico di Bolzano Danza, Rossella Verga giornalista e responsabile di “Buone Notizie”, Lucia Adamo direttrice della fondazione Lene Thun, l’atleta medaglia di bronzo agli ultimi campionati europei di atletica Yemaneberhan Crippa e il project manager autore di “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start-up sociali e culturali” Giovanni Campagnoli – selezioneranno le migliori proposte.

I 10 finalisti parteciperanno in autunno al laboratorio di storytelling tenuto da Mattia Venturi e Flavio Nuccitelli, esperti diplomati alla scuola Holden di Torino diretta da Alessandro Baricco e, successivamente, esporranno la loro esperienza nella serata conclusiva di sabato 9 novembre allo Smart Lab di Rovereto.

I tre vincitori scelti dalla giuria riceveranno un premio di mille euro ciascuno per promuovere ulteriormente tra i giovani il loro strike. A questi si aggiungono il premio del pubblico, (500 euro) e il premio “Storytelling” in collaborazione con il partner Favini riservato alla migliore esposizione della serata finale. Come da tre anni a questa parte, infine, le storie dei 10 finalisti saranno raccolte in un volume che sarà distribuito nel 2020.