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L’azienda che spiega la felicità sul lavoro, fra colleghi in cattedra e permessi vaccino

Silicon Valley? No, Quarto d’Altino. Qui, in provincia di Venezia, c’è l’azienda che è stata scelta per parlare di  felicità sul luogo di lavoro. 

Happiness @work è un evento organizzato a livello internazionale, e per la prima volta in Italia ha fatto tappa – per il Nordest – alla PixartPrinting.

Qui, una quarantina di direttori ed i Responsabili delle Risorse umane in rappresentanza di oltre 40 aziende hanno fatto il punto su come migliorare la felicità della propria azienda, e hanno ascoltato il racconto delle iniziative di “Felicità aziendale” messe in atto da quello che è il più grande e-commerce manifatturiero italiano, specializzato nella fornitura online di servizi di stampa personalizzata. 25 anni di storia, oltre 900 addetti, 12mila ordini al giorno, 900mila clienti, 100 macchinari industriali di ultima generazione che lavorano 98 tonnellate di inchiostro in un anno e 11mila tonnellate di carta.

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Che cosa significa una azienda felice? Quali sono le buone pratiche per la felicità dei dipendenti? È davvero possibile essere felici al lavoro? È compito dell’impresa occuparsi del benessere dei propri dipendenti?  E quali sono i benefici?

Spiega Maruska Fiorotto, HR Director di Pixartprinting (foto in basso): “Negli ultimi anni abbiamo investito moltissimo nella creazione di iniziative che potessero contribuire a creare un ambiente di lavoro sereno e stimolante. Oggi la popolazione di Pixartprinting è di 900 dipendenti e la sfida è realizzare attività che possano creare un senso di appartenenza e un substrato valoriale condiviso. Abbiamo una grande fiducia nel talento delle persone che lavorano con noi e cerchiamo di migliorare ogni giorno in ogni campo possibile: negli approcci, nei processi, negli strumenti che utilizziamo. Investiamo sulle persone con percorsi di formazione mirati che possano costruire competenze verticali e professionalità in grado di rispondere alle sfide del mercato. Per noi è davvero importante sia il loro benessere che la loro felicità”.

Tre esempi dell’azienda felice

Qualche esempio concreto: in azienda ci sono diversi progetti, “che sono comunque sempre in continua evoluzione ed integrazione e che mirano a favorire ed incrementare il benessere di tutti noi dipendenti”, a partire da quelle che sono le scelte più convenzionali e conosciute nell’ampio concetto di welfare. Quindi la possibilità di convertire il premio di produzione in welfare tramite portale dedicato ai servizi; servizi di supporto fiscale; buoni spesa e ticket; servizi di consegna della spesa in azienda e convenzioni con realtà della zona, per garantire prezzi calmierati e servizio ai dipendenti, ma allo stesso tempo supportare il tessuto delle piccole realtà imprenditoriali locali.

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“Abbiamo integrato nel concetto di welfare il work life balance con l’orario flessibile, progetti pilota di smartworking ed il “progetto mamma”, motivo di grande orgoglio per tutti noi in quanto vuole dare un aiuto concreto alle nostre lavoratrici, dalla gravidanza alla gestione del nuovo ruolo di mamma. Sono stati implementati diversi strumenti (parcheggi dedicati, permessi a carico azienda, gestione orari)  al fine di permettere alle stesse una maggiore conciliazione fra i tempi di lavoro e quelli di vita familiare per poter godere appieno la gravidanza e vivere con presenza i primi anni dei propri figli. Siamo inoltre consapevoli che l’organizzazione aziendale è un organismo vivente complesso che si modifica costantemente grazie alle interazioni ed esperienze sia interne che esterne. Le persone si sentono realizzate e felici quando riescono ad integrare le responsabilità professionali proprie del ruolo ricoperto con le capacità personali che possono mettere a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche oltre la propria funzione”.

In particolare, in base a Progetto mamma, a partire dalla comunicazione dello stato di gravidanza la lavoratrice ha diritto a usufruire dei Parcheggi Rosa e a frequentare il corso preparto con permessi retribuiti a esclusivo carico dell’azienda.

Dopo il parto, momento in cui è più difficile organizzare il tempo in modo efficiente, una maggiore flessibilità della gestione dell’orario di lavoro diventa di vitale importanza. Per questo le neomamme impiegate presso gli uffici di Pixartprinting possono avvalersi della riduzione della pausa pranzo o fare richiesta per la modifica temporanea dell’orario di lavoro (da full a part time orizzontale o permessi per ridurre l’orario). Hanno inoltre diritto a permessi a carico azienda per il giorno del vaccino e per portare il figlio a fare il bilancino di salute o visite mediche, oltre a dei giorni pagati aggiuntivi rispetto alla vigente normativa in caso di malattia dei figli.

Un progetto diverso è Pixartprinting Outside, ovvero quando sono i colleghi a salire in cattedra. “È un progetto nato dalla sollecitazione di alcuni dipendenti che, desiderosi di condividere know-how, passioni o tecnicismi delle proprie mansioni, hanno tenuto degli incontri tematici aperti ai colleghi. Le competenze presenti in Pixartprinting sono moltissime ed abbiamo così deciso di valorizzarle, organizzando delle lezioni della durata di un’ora con i dipendenti stessi nel ruolo di docenti. Nelle prime “lezioni” sono stati trattatati vari argomenti, dalla gestione  delle piattaforme social, alle basi per la realizzazione di un sito responsive, per arrivare anche ad accenni di graphic design per la realizzazione di volantini. Alla base c’è la volontà di condividere con i colleghi la propria professionalità ed è stata così apprezzata che sono già stati messi a calendario i prossimi appuntamenti.

Infine, poichè la comunicazione è alla base del buon funzionamento di una azienda, c’è Pixartprinting Inside, l’House organ aziendale composto da una redazione di 25 persone, tutti colleghi provenienti dai diversi reparti: Produzione, Amministrazione, IT, Sales & Marketing, Customer Care e HR. Sono i colleghi a scegliere i temi, i contenuti da approfondire e a scrivere poi gli articoli. È un trimestrale in cui accanto all’articolo a firma dell’Amministratore delegato sulla chiusura dell’anno fiscale, convivono l’intervista alla collega promossa a capoturno in produzione, oppure il racconto delle sfide a colpi di schiacciate tra i colleghi della squadra di beach volley Pixartprinting, a firma dei dipendenti “giornalisti”.

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(questa è la pagina “lavora con noi”)

La settimana della felicità

La prima edizione della Settimana Internazionale della Felicità sul Lavoro è stata lanciata nel 2018 in Olanda: sono stati organizzati eventi e conferenze in oltre 30 nazioni al mondo per condividere esperienze e riflessioni su una metodologia che si è posta l’obiettivo di migliorare lo stato di soddisfazione di ogni singolo collaboratore ed ottenere benefici ad alto impatto aziendale.

L’edizione 2019 ha ottenuto l’adesione da oltre 40 nazioni in tutto il mondo e per la prima volta anche l’Italia parteciperà: dal 23 al 27 Settembre, ogni giorno, un’azienda che si è distinta per un progetto dedicato alla felicità e al benessere dei propri dipendenti ha organizzato un workshop gratuito presso la propria sede in cui illustrare i propri progetti dedicati al benessere dei propri dipendenti.