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Il giovane imprenditore che mette il bonus in busta paga per chi dona il midollo

Un bonus importante (fino a 500 euro in busta paga) per i giovani collaboratori che decideranno di iscriversi all’albo dei donatori di midollo osseo. L’idea è di un giovane imprenditore padovano, Andrea Minozzi, che dieci anni fa (aveva 30 anni) ha fondato il gruppo che porta il suo nome: oggi sono quattro società cha spaziano nei diversi campi della termotecnica, riscaldamento e condizionamento, domotica e risparmio energetico. Fra le sue realizzazioni, in tutto il mondo, anche gli impianti per l’orto botanico di Padova e l’Executive mansion, la sede governativa di Monrovia in Liberia.

“Sono stato coinvolto con gioia in questo progetto di solidarietà: ho pensato che se non posso donare la mia iscrizione e quindi donare il mio midollo, posso fare qualcosa per sensibilizzare – nel mio piccolo –  chi mi sta vicino: i miei collaboratori ed i miei amici imprenditori. Se facciamo squadra tra imprenditori possiamo tutti dare una mano”, racconta Andrea (nella foto è in quarto da sinistra in piedi, in partenza per la maratona di New York).

partenza-new-york-2018

La proposta di aderire all’Admo è stata rivolta ai 28 collaboratori, ma anche agli 80 della consociata di Taranto Elettromeccanica Ciaurri Srl, molti dei quali rientrano nell’età indicata, dai 18 ai 35 anni. Chi si iscriverà nel registro dei donatori riceverà il bonus, “ed è chiaro che, nel caso in cui la donazione diventasse effettiva perché c’è compatibilità con un malato, l’azienda riconoscerà i necessari giorni di permesso retribuito”.

Una scelta innovativa, che ha radici familiari: “Sono cresciuto con dei valori estremamente forti dettati da mio padre Renato, caposquadra dei vigili del fuoco di Padova. Lui stesso da sempre mi ha trasmesso l’importanza di aiutare il prossimo ed il valore dei singoli gesti”. Anche il fratello maggiore di Andrea è un vigile.

Persone di riferimento come lo è stato Antonio Dussich, “il mio primo titolare, che mi ha dato poi la giusta formazione per poter entrare nel mondo del lavoro imprenditoriale. Ho avuto così l’audacia e la fortuna di mettermi in proprio molto”, racconta Andrea, un passato da sportivo fra calcio e maratone. Lo scorso anno il gruppo Minozzi è stato riconosciuto a Berlino come Migliore partner Siemens nel mondo (nella foto la premiazione).

premiazione-berlino-2018

Nell’incontro con l’Admo ha contato molto anche il grande lavoro fatto dall’associazione, capace di coinvolgere studenti, sportivi, giovani di ogni settore. Solo a metà ottobre 223 ragazzi e ragazze padovani hanno partecipato alla giornata “Match it now”: ora, dopo un semplice prelievo di sangue in piazza, sono tutti iscritti al registro dei donatori. Sommati a tutti quelli tipizzati nei centri di riferimento dall’inizio dell’anno fanno 884 potenziali donatori, con l’obiettivo di arrivare a mille entro la fine dell’anno. Fra loro anche due atleti della Virtus basket Padova, i calciatori di Antenore sport, i giovani di Assindustria Venetocentro con la presidente Anna Viel. Main sponsor della giornata, manco a dirlo, il gruppo Minozzi.

A fine agosto il registro provinciale padovano dei donatori di midollo contava oltre 438mila iscritti: un numero solo apparentemente elevato, poiché la compatibilità continua a essere di 1 a centomila ed è essenziale ampliare la platea dei donatori per poter poter garantire una possibilità a chi ne ha bisogno.

Per sapere come funziona la donazione di midollo:

https://admo.it/come-avviene-la-donazione-midollo-osseo/

e qui i requisiti (e le eventuali limitazioni):

Avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni; Avere un peso corporeo di almeno 50 kg; Godere di buona salute

La disponibilità del Donatore rimane valida fino al raggiungimento dei 55 anni.

https://admo.it/come-si-dona-il-midollo-osseo/

admo

  • Barbara Ganz |

    Temo che la risposta definitiva arriverà in quel momento, ma l’imprenditore si è detto molto fiducioso nei suoi dipendenti perché il denaro non sia il fine ultimo, solo un modo per aumentare le iscrizioni e sensibilizzare. Grazie, B

  • Annamaria Saviolo |

    Bellissima iniziativa dettata da un grande cuore; resta un pericoloso dubbio, quelle persone che si sono iscritte stimolate dai 500 euro, saranno pronte a farlo in caso di necessità o si rischia che rifiutino, causando un dramma al possibile ricevente? Lo scrivo perchè conosco molto a fondo la materia. Grazie !

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