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Il caschetto che contrasta i sintomi del Parkinson: domande e risposte

All’Unità Parkinson di Padova è arrivato un finanziamento di 154mila euro – a titolo privato da Bruno Mastrotto, fondatore, insieme al fratello Santo, del Gruppo Mastrotto, uno dei principali player internazionali nel settore conciario con sede ad Arzignano – che serve a  supportare l’acquisto di un innovativo caschetto per la stimolazione elettrica e a formare personale specializzato per supportare la ricerca per la cura di una delle più diffuse malattie neurodegenerative.

Dopo che è uscita la notizia sono arrivate alcune domande per saperne di più: eccole, insieme alle risposte del  professor Angelo Antonini (foto in basso), che coordina l’Unità Parkinson e Disturbi del Movimento di Padova presso la la Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedale Università di Padova dove sono seguiti oltre 1.500 pazienti con Parkinson ed altre malattie neurodegenerative (è il primo centro per numero di pazienti e volume della ricerca nel Triveneto).

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Quando inizieranno le terapie?

Inizieremo nella seconda meta’ del 2020, ma prima inizieremo a valutare le singole situazioni

Quali sono i requisiti? (di inclusione ed esclusione)

Pazienti a rischio epilessia non possono essere trattati

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In quale stadio della malattia si usa?

Si potra’ utilizzare nei pazienti con iniziali alterazioni cognitive e Parkinson

Quante sedute servono? Quanto dura l’effetto?

Lo scopo della nostra ricerca e’ proprio questo:  inizieremo con 8-10 sedute e ci riproniamo di valutare quanto dura il beneficio

È fastidioso o doloroso? Ci sono controindicazioni?

Bisogna posizionarlo correttamente, ma non e’ fastidioso

Quali benefici ci si può attendere?

Contribuire a preservare le funzioni cognitive

Devo essere residente in Veneto o a Padova per accedere alla terapia?

Chiunque puo’ accedere alle terapia che facciamo in ospedale.

C’è una lista di attesa?

E’ una terapia ancora rivolta a piccoli gruppi di pazienti.

Dove posso mandare la mia documentazione o chiedere altre informazioni?

Non appena saremo operativi troverete tutte le informazioni sul nostro sito.

http://www.padovaparkinson.com

Le richieste possono essere inviate anche per email all’indirizzo:

padovaparkinson@gmail.com

Può essere utile anche x migliorare sintomi di corea di Huntington?

Si, puo’ essere applicata anche a pazienti con altri distrubi del movimento inclusa la corea di Huntington.

Qui trovate le domande e risposte sul macchinario in uso all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona  in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson – lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali.

La prima paziente trattata è stata una signora di circa 60-70 anni, il cui tremore all’arto superiore destro si è ridotto di un circa 80-90% e che, citando le sue parole, “dopo molti anni, si è potuta bere un caffè in pace, è riuscita a firmare come una volta ed è riuscita di nuovo a scrivere con la sua grafia”.