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La fabbrica dei forni nata in garage compie 30 anni (ed è un bel posto in cui lavorare)

Nata – letteralmente – in un garage della provincia di Padova, la Unox festeggia i suoi primi 30 anni richiamando a Villa Foscarini Rossi di Stra 650 collaboratori provenienti da tutte le filiali sparse nel mondo – 37 Paesi – per una grande festa. Sono perlopiù figure del tutto particolari, chiamate Active marketing chef, un incrocio fra il cuoco e il venditore. “Molti di loro sono proprio ex cuochi, magari stanchi di una vita in cucina con le sue fatiche e i suoi orari, che decidono di cambiare vita. A loro diamo al nostro interno tutte le competenze necessarie alla vendita, sapendo che alla fine potranno parlare la stessa lingua di chi lavora in ristoranti o pasticcerie. Al contrario, se si parte da chi ha esperienza di vendita, diamo la preparazione base per comunicare con chi per mestiere cucina”, spiega l’ingegner Enrico Franzolin, che nel famoso garage è stato fra i fondatori dell’impresa.

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Con questa strategia i forni professionali prodotti a Cadoneghe sono arrivati a 123 milioni di fatturato consolidato (stima 2019: 134 *dato corretto in fase di revisione) per un export che supera il 90%. “Quando è cominciata questa avventura, non mi sarei mai aspettato di raggiungere questo traguardo e ne sono molto orgoglioso. L’obiettivo era di convogliare energia, passione, idee divergenti per creare qualcosa che si differenziasse rispetto a tutto quello che era già presente nel mercato. E così è stato”.

Unox irrompe nel mercato dei forni professionali con un prodotto che permette di cuocere pane e croissant senza prima scongelarli. Si afferma da subito come leader nel mercato grazie anche alla nuova tecnologia AIR.MaxiTM che garantisce la diffusione uniforme dell’aria utilizzando un sistema a ventole multiple. Oggi a ricerca e innovazione lavorano ingegneri di tutte le specie: chimici, meccanici, aerospaziali.

Una cura del gruppo di lavoro assoluta, fra sale relax e tornei di calcetto in pausa pranzo. Gli strumenti sono tutti all’avanguardia per tecnologia, perfino le pareti sono imbiancate con pittura antibatterica agli ioni d’argento. Una volta al mese c’è un Talk Unox, con relatori specializzati nei diversi argomenti, dai bitcoin allo yoga fino alla creazione di profumi. C’è anche la possibilità di ricevere i pacchi di Amazon in azienda. Se i primi forni sono stati frutto di idee, passione e pura artigianalità, “Unox ha saputo creare prodotti eccellenti anche quando l’aiuto della tecnologia non era possibile, sempre cercando soluzioni innovative. Grazie all’entusiasmo e alla dedizione di tutte le persone che lavorano in azienda, Unox è riuscita a creare un “motore interno” composto dai collaboratori, in grado di apportare miglioramenti continui e di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi proiettandosi verso un grande futuro», sottolinea Franzolin (in foto).

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La cura per il personale – 33 anni in media, 110 neolaureati assunti negli ultimi 2 anni – inizia ancora prima, con le collaborazioni con le università e le iniziative rivolte alle scuole professionali. La CombiGuru Challenge è un format ideato dall’azienda padovana in collaborazione con la start up EdXiting! che mette in competizione gli studenti degli istituti alberghieri italiani. Ormai alla sua terza edizione, la gara punta ad avvicinare il mondo della scuola e quello del lavoro, dando la possibilità a giovanissimi cuochi di misurarsi direttamente sul campo e mostrare le proprie abilità. La manifestazione si è tenuta da martedì 26 novembre a venerdì 13 dicembre nella sede di Unox,  e il numero delle scuole partecipanti al concorso è passato da 82 a 127 per un totale di 254 finalisti provenienti da tutta Italia che si sono sfidati ai fornelli durante la fase finale.

Mira invece a colmare il gap esistente tra mondo accademico e aziende la Orienteering Night ideata e organizzata per l’ottava volta lo scorso novembre all’Orto Botanico di Padova in collaborazione con l’Università di Padova. Sono stati coinvolti 50 manager di 16 aziende tra le più importanti a Nordest e 400 studenti. Nel momento in cui si incontrano studenti universitari e manager di aziende di successo avviene uno scambio di consigli ed esperienze con il chiaro intento di accorciare la distanza tra Università e Azienda, per sostenere attivamente i giovani durante il percorso di crescita personale e accademico.

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Per chi già lavora in azienda (qui c’è la pagina lavora con noi per candidarsi) – il Team Unox è composto da più di 600 persone, di cui più di 200 con sede all’estero – per il secondo anno di seguito, nel 2019, Unox è risultata ‘un gran bel posto dove lavorare’. L’azienda ha ricevuto ancora una volta il riconoscimento Great Place to work Certified. A decretarlo la ricerca compiuta da Great Place to Work Italia, società di consulenza specializzata nell’analisi di clima aziendale che misura la qualità dell’ambiente di lavoro e delle politiche HR. L’82% dei 500 dipendenti Unox sparsi nel mondo si sono dichiarati «orgogliosi di far parte di un’azienda innovativa caratterizzata da un ambiente stimolante e da un alto livello di responsabilizzazione nel lavoro». Inoltre, più del 90% del team dell’azienda apprezza l’elevata eticità e correttezza del management e la valorizzazione della diversità. Ora l’azienda è finalista anche per il 2020, decretata dai millennials come miglior posto dove lavorare.

Intanto, la rete capillare di professionisti al lavoro continuano a introdurre e far provare gratuitamente i forni padovani direttamente nelle cucine e nei laboratori di pasticceria ai clienti interessati a migliorare i risultati di cottura. Nel 2014 sono state presentate due nuove gamme di forni dotati di un sistema di Adaptive.Cooking che rende i forni intelligenti e ottimizza in automatico il programma di cottura in funzione del carico inserito, dei tempi di apertura porta, della temperatura e della durata del preriscaldamento e molti altri parametri che vengono costantemente monitorati prima e durante la cottura, con risultati sempre identici ad ogni infornata.

E a partire dal 2016 in azienda è arrivata la vera trasformazione digitale grazie all’introduzione dell’Intelligenza artificiale applicata ai forni, che nella cucina dei professionisti – oltre a cuocere – diventano uno strumento connesso, utile a misurare e analizzare le performance, per non perdere mai di vista l’andamento e l’attività della cucina.

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